29/08/2024
Sei la mia controparte e hai perso la causa ma sei un Papà vero ...
Di Francesca Sesti ❤️
"Ti allontani dal Tribunale e sembri improvvisamente diventato vecchio: le spalle curve, il passo incerto, lo sguardo assente e stralunato di chi fatica a capire. Sei la mia controparte e non dovrei provare questa stretta al cuore. In fondo, la causa l'ho vinta io. E, tuttavia, sei un papà, un papà vero, di quelli che hanno fatto il primo bagnetto alla figlia, che si alzavano di notte per darle il biberon, che andavano a prenderla a scuola e alle feste, che le tenevano la mano quando aveva paura. Sei un papà, che di colpo hai realizzato che, da oggi, sarai molto più povero: quella casa, comprata con sacrifici, è rimasta a lei perché sta con la bimba e tu devi pagartene un'altra, l'assegno per il mantenimento e poi che fai? Neghi a tua figlia quello che ti chiederà perché già versi un importo mensile? No, non sei proprio quel tipo di persona. Soprattutto, però, oggi si spezza la quotidianità con la tua bambina: i pasti insieme, gli sguardi muti e complici, le decisioni estemporanee di piantare tutto (tu il lavoro,lei i libri) e di andarvene insieme senza meta. Da oggi avrai i fine settimana alternati, qualche pernottamento infrasettimanale, i giorni stabiliti. Ho lottato con tua moglie per farti concedere una frequentazione ampia e ci sono riuscita. Ma come può bastarti? Come potrai sopportare il dolore fisico per l'assenza quotidiana della tua bimba? Sei un papà. E oggi condivido tutto il tuo dolore. Che non è minore di quello che potrebbe provare una madre. Oggi sono solo una madre. Non l'avvocato di tua moglie. E, da madre, ti capisco. Da madre, mi sento addosso tutta la tua sofferenza".