Avvocato Alessandro Braga

Avvocato Alessandro Braga Lo studio offre assistenza e consulenza in materia di diritto di famiglia e pratiche di indennizzo.

Lo Studio offre assistenza prevalentemente nel campo del diritto civile, con particolare riguardo al diritto di famiglia (separazioni, divorzi, richieste di affidamento esclusivo, assegni di mantenimento, modifica delle condizioni di separazione e divorzio) e nel campo dell’infortunistica stradale.

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11/09/2024



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Spese straordinarie per i figli: nessun rimborso senza previo accordo?Il genitore non collocatario deve sempre rimborsar...
23/11/2023

Spese straordinarie per i figli: nessun rimborso senza previo accordo?
Il genitore non collocatario deve sempre rimborsare le spese straordinarie?
La legge non interviene specificamente in materia di spese straordinarie, lasciando spazio all’interpretazione. Sul punto, la giurisprudenza di legittimità, con il tempo, ha fornito alcune importanti linee guida (Cass. 379/2021; Cass. 34100/2021).
Nel novero delle cosiddette “spese straordinarie”, possiamo distinguere due diverse tipologie di spesa:
- le spese cosiddette routinarie, per le quali non serve il previo assenso dell’altro genitore;
- le spese straordinarie in senso stretto, per le quali è invece necessario un preventivo accordo.

Le spese straordinarie routinarie (o integrative del mantenimento) sono esborsi che rispondono ad ordinarie e prevedibili esigenze di mantenimento del figlio, a tal punto dall’avere la certezza del loro verificarsi, benché non ricomprese nell’assegno forfettizzato di mantenimento. Ad esempio, sono tali le spese di istruzione, come tasse, libri di testo e gite scolastiche, le spese mediche di piccola entità. Tali somme trovano fondamento nel titolo di condanna al pagamento del contributo al mantenimento e, per la loro escussione, è sufficiente allegare i documenti comprovanti l’esborso.

Le spese straordinarie in senso stretto, invece, sono imprevedibili, eccezionali, imponderabili e prive di qualsiasi carattere di certezza. L’esempio tipico riguarda l’esborso per un intervento chirurgico non coperto dal servizio sanitario nazionale, oppure le spese per il dentista. Sono tali le spese che presentano due requisiti: a) un elemento soggettivo, ossia l’imprevedibilità e eccezionalità, b) ed un elemento oggettivo, vale a dire la rilevanza economica con riferimento alla condizione patrimoniale dei genitori.

In questo secondo caso, pertanto, in mancanza di un preventivo accordo dei genitori sull’oppurtunità-necessità della spesa da affrontare nell’interesse del figlio, la spesa sostenuta da uno dei genitori non potrà essere rimborsata.

Spese straordinarie per i figli: nessun rimborso senza previo accordo?Il genitore non collocatario deve sempre rimborsar...
23/11/2023

Spese straordinarie per i figli: nessun rimborso senza previo accordo?
Il genitore non collocatario deve sempre rimborsare le spese straordinarie?
La legge non interviene specificamente in materia di spese straordinarie, lasciando spazio all’interpretazione. Sul punto, la giurisprudenza di legittimità, con il tempo, ha fornito alcune importanti linee guida (Cass. 379/2021; Cass. 34100/2021).
Nel novero delle cosiddette “spese straordinarie”, possiamo distinguere due diverse tipologie di spesa:
- le spese cosiddette routinarie, per le quali non serve il previo assenso dell’altro genitore;
- le spese straordinarie in senso stretto, per le quali è invece necessario un preventivo accordo.

Le spese straordinarie routinarie (o integrative del mantenimento) sono esborsi che rispondono ad ordinarie e prevedibili esigenze di mantenimento del figlio, a tal punto dall’avere la certezza del loro verificarsi, benché non ricomprese nell’assegno forfettizzato di mantenimento. Ad esempio, sono tali le spese di istruzione, come tasse, libri di testo e gite scolastiche, le spese mediche di piccola entità. Tali somme trovano fondamento nel titolo di condanna al pagamento del contributo al mantenimento e, per la loro escussione, è sufficiente allegare i documenti comprovanti l’esborso.

Le spese straordinarie in senso stretto, invece, sono imprevedibili, eccezionali, imponderabili e prive di qualsiasi carattere di certezza. L’esempio tipico riguarda l’esborso per un intervento chirurgico non coperto dal servizio sanitario nazionale, oppure le spese per il dentista. Sono tali le spese che presentano due requisiti: a) un elemento soggettivo, ossia l’imprevedibilità e eccezionalità, b) ed un elemento oggettivo, vale a dire la rilevanza economica con riferimento alla condizione patrimoniale dei genitori.

In questo secondo caso, pertanto, in mancanza di un preventivo accordo dei genitori sull’oppurtunità-necessità della spesa da affrontare nell’interesse del figlio, la spesa sostenuta da uno dei genitori non potrà essere rimborsata.

Il genitore sociale Chi è il genitore sociale e quali diritti o doveri può avere nei confronti dei vostri figli         ...
20/09/2023

Il genitore sociale

Chi è il genitore sociale e quali diritti o doveri può avere nei confronti dei vostri figli





Spese straordinarie per i figli: nessun rimborso senza previo accordo.
13/09/2023

Spese straordinarie per i figli: nessun rimborso senza previo accordo.

Il riconoscimento dei figli nati da coppie non sposate.
06/09/2023

Il riconoscimento dei figli nati da coppie non sposate.

Consegna in ritardo del figlio minore.Come tutelarsi, cosa rischia il genitore che non rispetta le regole stabilite dal ...
30/03/2023

Consegna in ritardo del figlio minore.

Come tutelarsi, cosa rischia il genitore che non rispetta le regole stabilite dal tribunale, cosa prevede la legge.

GENITORI SEPARATIE’ necessario il consenso di entrambi i genitoriper sottoporre il figlio minore ad una visita dallo psi...
16/03/2023

GENITORI SEPARATI

E’ necessario il consenso di entrambi i genitori
per sottoporre il figlio minore ad una visita dallo psicologo?

La visita di uno psicologo nei confronti di un minore costituisce un
atto di straordinaria amministrazione e, in quanto tale, richiede il
consenso di entrambe i genitori esercenti la responsabilità genitoriale.

Entrambi i genitori, infatti, sono tenuti a sottoscrivere il
consenso informato al trattamento psicologico
a cui verrà sottoposto il figlio minorenne.

Il consenso informato deve essere sottoscritto personalmente dai genitori in presenza del professionista e la relazione conclusiva dovrà essere consegnata ad ambedue i genitori.

Il codice deontologico dello psicologo prevede
la necessaria approvazione di ambedue i genitori.
L’art. 31 dispone, infatti, che:
«Le prestazioni professionali a persone minorenni o interdette
sono, generalmente, subordinate al consenso di chi esercita
sulle medesime la potestà genitoriale o la tutela.

Secondo la Cassazione la sottoposizione del minore
ad una seduta in assenza del consenso di entrambi i genitori
e la consegna ad uno solo di essi della relazione
costituisce un illecito deontologico per il professionista.

Il nuovo procedimento in materia di famiglia ...
09/03/2023

Il nuovo procedimento in materia di famiglia ...

Casa coniugale di proprietà dei suoceri. Cosa accade in caso di separazione.Al momento della separazione una delle princ...
14/02/2023

Casa coniugale di proprietà dei suoceri. Cosa accade in caso di separazione.

Al momento della separazione una delle principali questioni che i coniugi si trovano ad affrontare è quella dell’assegnazione della casa coniugale.
Di norma, la casa coniugale viene assegnata al genitore collocatario dei figli, ossia al genitore che trascorrerà la maggior parte del tempo con i figli. Tale assegnazione, non incide sul diritto di proprietà, conferendo all’assegnatario della casa coniugale solamente un diritto di abitarvi, indipendente dal fatto di esserne o meno proprietario.
Nel caso in cui tuttavia, la casa coniugale appartenga ai suoceri, cosa accade?
In buona sostanza, i genitori, nell’affidare la disponibilità dell’immobile al proprio figlio, realizzano, anche se inconsapevolmente, gli effetti di un contratto di comodato. Non serve per forza andare da un notaio o mettere il patto per iscritto e formalizzarlo, il comodato può infatti essere anche verbale.
A questo punto, a seconda che il contratto di comodato preveda o meno un termine, si distinguono due ipotesi.
La Cassazione stabilisce infatti che, in assenza di un termine, se l’immobile è concesso in comodato gratuito dai suoceri al figlio ed è destinato a casa familiare, la casa dovrà essere assegnata alla nuora. Ciò perché il comodato, in questo caso, è diretto a soddisfare le esigenze abitative della famiglia indipendentemente dall’insorgere di una crisi coniugale. In tale ipotesi, la restituzione dell’immobile dovrà avvenire solo nell’ipotesi in cui intervenga un urgente e imprevisto bisogno dei suoceri, che dovrà essere opportunamente dimostrato.
Se invece, il contratto di comodato prevede un termine di scadenza, il comodatario (il figlio o la moglie) sarà tenuto a restituire l’immobile al verificarsi del predetto termine.

I migliori auguri di buon Natale e felice anno nuovo…🎄 🎄🎄alessandrobraga
21/12/2022

I migliori auguri di buon Natale e felice anno nuovo…

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alessandrobraga

IL CONTRATTO DI CONVIVENZALa Legge 20/05/2016, n. 76 riconosce e regolamenta le convivenze di fatto, istituto giuridico ...
01/12/2022

IL CONTRATTO DI CONVIVENZA

La Legge 20/05/2016, n. 76 riconosce e regolamenta le convivenze di fatto, istituto giuridico che si affianca al matrimonio ed alla unione civile. Più nello specifico dal comma 50 a 64, vengono disciplinati altresì i contratti di convivenza.

Il contratto di convivenza è quel contratto attraverso il quale due conviventi, non coniugati né uniti civilmente, possono disciplinare gli aspetti patrimoniali della loro vita di coppia.

I conviventi devono essere tali, non coniugati, uniti civilmente o in un altro contratto di convivenza. Devono inoltre essere maggiorenni, non interdetti, ed uniti stabilmente da legami affettivi e di coppia nonché reciproca assistenza morale e materiale. Non devono, ovviamente, essere vincolati da rapporti di parentela, affinità o adozione, matrimonio o precedente unione civile.

Il contratto di convivenza, così come le sue modifiche e la sua risoluzione, richiede la forma scritta, a pena di nullità, con atto pubblico o scrittura privata autenticata da un notaio o da un avvocato, che ne attestano la conformità alle norme imperative e all'ordine pubblico.

Ai fini dell'opponibilità ai terzi, il notaio o l’avvocato che ha ricevuto l'atto deve trasmetterne copia, entro i successivi 10 giorni, al comune di residenza dei conviventi per l'iscrizione all'anagrafe, conformemente al regolamento anagrafico della popolazione residente.

La parte forse più importante della disciplina sui contratti di convivenza è quella che prevede a favore dei conviventi la possibilità di scegliere un regime patrimoniale. I conviventi avranno la possibilità di optare per la comunione legale, ma potranno optare anche per una separazione legale dei beni o per una comunione convenzionale. In caso i conviventi optino per il regime della comunione dei beni, dovranno tenere conto di come i loro acquisti entreranno a far parte della stessa, fatti salvi i casi di esclusione previsti dagli articoli 178 e 179 del codice civile. Ai conviventi è tuttavia possibile modificare in qualsiasi momento le convenzioni in ordine al regime patrimoniale scelto.

Per maggiori informazioni potete scrivere a: [email protected]

Indirizzo

Vicolo San Nicola N. 3
Adria
45011

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 12:30
14:30 - 18:00
Martedì 09:00 - 12:30
14:30 - 18:00
Mercoledì 09:00 - 12:30
14:30 - 18:00
Giovedì 09:00 - 12:30
14:30 - 18:00
Venerdì 09:00 - 12:30

Telefono

+390426901159

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