05/06/2026
📣𝗡𝗘𝗪𝗦 𝗗𝗔𝗟 𝗣𝗔𝗡𝗢𝗥𝗔𝗠𝗔 𝗜𝗠𝗠𝗢𝗕𝗜𝗟𝗜𝗔𝗥𝗘🗞️
- 𝗜𝗹 𝗺𝗲𝗿𝗰𝗮𝘁𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗻𝘂𝗼𝘃𝗲 𝗰𝗼𝘀𝘁𝗿𝘂𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶 in Italia attraversa una delle fasi più complesse degli ultimi vent’anni. Il comparto residenziale è in rallentamento, mostrando una difficoltà dell’offerta a soddisfare la domanda, anche a causa dei costi di realizzazione dei nuovi sviluppi immobiliari, sempre in aumento.
- 𝗜 𝗽𝗿𝗲𝘇𝘇𝗶 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗮𝗯𝗶𝘁𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶 𝘂𝘀𝗮𝘁𝗲 segnano una pausa a maggio. L'ultimo indice registra una flessione mensile dello 0,2%, che porta il valore medio a 1.902 euro al metro quadrato. Un aggiustamento contenuto, che riflette probabilmente una maggiore cautela degli acquirenti in un contesto di inflazione in risalita e tassi sui mutui ancora elevati. Il quadro di medio periodo rimane comunque positivo: in crescita dell’1,9% su base trimestrale e del 4,3% su base annua.
- 𝗣𝗿𝗼𝘀𝗲𝗴𝘂𝗲 𝗹𝗮 𝘁𝗲𝗻𝗱𝗲𝗻𝘇𝗮 𝗮𝗹 𝗿𝗶𝗮𝗹𝘇𝗼 𝗱𝗲𝗶 𝗰𝗮𝗻𝗼𝗻𝗶 𝗱𝗶 𝗮𝗳𝗳𝗶𝘁𝘁𝗼 in Italia. A maggio i prezzi crescono dello 0,4%, con un valore medio nazionale che si attesta a 15 euro al metro quadro, massimo storico dalla prima rilevazione di idealista. È quanto emerge dall'ultima analisi dell'Ufficio Studi di idealista, portale immobiliare N.1 in Italia, che evidenzia anche un incremento del 2,2% rispetto allo stesso mese dell'anno precedente.
- Con maggio si è concluso un mese importante per quanto riguarda 𝗹𝗮 𝗱𝗶𝗿𝗲𝘁𝘁𝗶𝘃𝗮 𝘀𝘂𝗹𝗹𝗲 𝗰𝗮𝘀𝗲 𝗴𝗿𝗲𝗲𝗻, entrata in vigore due anni fa. È infatti scaduto il termine entro il quale l’Italia doveva recepire la Energy performance of buildings directive (Epbd) e quindi 𝗮𝗱𝗲𝗴𝘂𝗮𝗿𝘀𝗶 𝗮𝗹𝗹𝗲 𝗻𝗼𝗿𝗺𝗲 𝘀𝘁𝗮𝗯𝗶𝗹𝗶𝘁𝗲 𝗱𝗮𝗹𝗹’𝗨𝗻𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗲𝘂𝗿𝗼𝗽𝗲𝗮 volte ad avere nel 2050 un parco immobiliare a emissioni quasi zero. L’appuntamento però è saltato, proprio come è saltata la scadenza del 31 dicembre 2025 entro la quale i Paesi membri dovevano inviare a Bruxelles la prima bozza dei propri piani nazionali di ristrutturazione degli edifici, cosa che ha fatto scattare una procedura d’infrazione. Si ricorda che la scadenza per l’invio del piano definitivo è il 31 dicembre 2026. 𝗔𝘁𝘁𝗲𝗻𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗽𝗲𝗿𝗼̀: 𝗶𝗹 𝗺𝗮𝗻𝗰𝗮𝘁𝗼 𝗿𝗲𝗰𝗲𝗽𝗶𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗱𝗶𝗿𝗲𝘁𝘁𝗶𝘃𝗮 𝗻𝗼𝗻 𝗱𝗲𝘁𝗲𝗿𝗺𝗶𝗻𝗮 𝗹’𝗼𝗯𝗯𝗹𝗶𝗴𝗼 𝗮𝘂𝘁𝗼𝗺𝗮𝘁𝗶𝗰𝗼 𝗱𝗶 𝗿𝗶𝘀𝘁𝗿𝘂𝘁𝘁𝘂𝗿𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗽𝗲𝗿 𝗶 𝘀𝗶𝗻𝗴𝗼𝗹𝗶 𝗶𝗺𝗺𝗼𝗯𝗶𝗹𝗶. 𝗤𝘂𝗲𝗹𝗹𝗼 𝗰𝗵𝗲 𝗰𝗼𝗺𝗽𝗼𝗿𝘁𝗮 𝗲̀ 𝗹’𝗮𝘀𝘀𝗲𝗻𝘇𝗮 𝗱𝗶 𝗱𝗶𝘀𝗽𝗼𝘀𝗶𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗻𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗮𝗹𝗶 𝗽𝗲𝗿 𝗿𝗮𝗴𝗴𝗶𝘂𝗻𝗴𝗲𝗿𝗲 𝗴𝗹𝗶 𝗼𝗯𝗶𝗲𝘁𝘁𝗶𝘃𝗶 𝗲𝘂𝗿𝗼𝗽𝗲𝗶. Ciò che dunque è importante è capire quando la nuova disciplina europea diventerà realmente operativa nelle procedure italiane e con quali disposizioni: tempi, strumenti e misure di sostegno. Con il recepimento l’Italia dovrà chiarire quali edifici saranno coinvolti per primi, come cambierà l’attestato di prestazione energetica, quali incentivi potranno accompagnare gli interventi e come saranno tutelate le famiglie con minore capacità di spesa. Il tutto con il fine di rendere più efficiente il patrimonio edilizio.