25/11/2022
Assolti perché “il fatto non sussiste”. Finisce così la disavventura di padre e figlio, di Andrano.
I due uomini erano finiti sotto processo con l’accusa di aver ingiustamente accusato il cognato.
Nessun risarcimento è stato disposto, quindi, in favore di S.E. che aveva chiesto danni per oltre 70.000,00 euro.
ANDRANO (Lecce) - Assolti perché “il fatto non sussiste”. Finisce così la disavventura di A.B. e B.B., padre e figlio, di Andrano, difesi dagli avvocati Matteo Candela e Irene Chiffi. I due uomini erano finiti sotto processo con l’accusa di aver testimoniato il falso e ingiustamente accusato...