21/08/2026
Dalla contestata gestione dei poteri amministrativi alla contestazione del grave reato di concussione punito da sei a dodici anni di reclusione.
Secondo l’imputazione, A.D.I. avrebbe utilizzato la propria posizione e i poteri connessi al ruolo di dirigente SUAP per esercitare pressioni sull’imprenditore al fine di ottenere indebiti vantaggi per la società gestita dalla sua famiglia.
L’imprenditore, che dopo la sentenza di annullamento del Consiglio di Stato, ha riaperto la sua paninoteca ambulante in piazza a Tricase, si costituirà parte civile, con il patrocinio dell’avvocato Irene Chiffi, chiedendo il risarcimento dei danni patrimoniali e non patrimoniali.
TRICASE (Lecce) - Dalla contestata gestione dei poteri amministrativi alla contestazione del grave reato di concussione punito da sei a dodici anni di