01/06/2022
Ci siamo! È stata depositata la sentenza sulla questione dell'attribuzione del cognome materno e paterno ai figli.
Di seguito un breve commento..
E voi che ne pensate?
È stata depositata la sentenza della Corte Costituzionale sul doppio cognome ai figli, che elimina l'automatica assegnazione del cognome paterno ai nuovi nati. Per i giudici l'automatica attribuzione del solo cognome paterno "si traduce nell'invisibilità della madre" ed è il segno di una diseguaglianza fra i genitori, che "si riverbera e si imprime sull'identità del figlio". E ciò comporta la contestuale violazione degli articoli 2, 3 e 117, primo comma, della Costituzione, quest'ultimo in relazione agli articoli 8 e 14 della Convenzione europea dei diritti dell'uomo.
L'illegittimità costituzionale è stata estesa anche alle norme sull'attribuzione del cognome al figlio nato nel matrimonio e al figlio adottato. Nella motivazione della sentenza, la Corte ha spiegato che il cognome "collega l'individuo alla formazione sociale che lo accoglie tramite lo status filiationis", "si radica nella sua identità familiare" e perciò deve "rispecchiare e rispettare l'eguaglianza e la pari dignità dei genitori".
Lo stesso, eventuale, accordo fra i genitori per attribuire un solo cognome presuppone una regola che ripristini la parità, poiché senza eguaglianza mancano le condizioni per un autentico accordo.
Di conseguenza, l'accordo è imprescindibile per poter attribuire al figlio il cognome di uno soltanto dei genitori. In mancanza di tale accordo, devono attribuirsi i cognomi di entrambi i genitori, nell'ordine dagli stessi deciso.
Qualora vi sia un contrasto sull'ordine di attribuzione dei cognomi, si rende necessario l'intervento del giudice, che l'ordinamento giuridico già prevede per risolvere il disaccordo su scelte riguardanti i figli. La Corte ha inoltre rivolto un duplice invito al legislatore. In primo luogo, ha auspicato un "impellente'‘ intervento per "impedire che l'attribuzione del cognome di entrambi i genitori comporti, nel succedersi delle generazioni, un meccanismo moltiplicatore che sarebbe lesivo della funzione identitaria del cognome".