18/10/2025
Abbiategrasso, aperitivo per la pace o sostegno politico all’OLP?”
Ad Abbiategrasso, sabato 18 ottobre, l’ANPI locale e la Cooperativa Rinascita promuovono un evento presentato come “aperitivo per la pace”, ma il manifesto parla chiaro: i fondi raccolti serviranno a sostenere le spese per ospitare i dirigenti dell’OLP in visita in Italia.
Dietro la parola “pace”, dunque, si cela un atto politico di parte: un’iniziativa che non ha nulla di neutrale né di culturale, e che rischia di legittimare un’organizzazione con una lunga storia di violenza, autoritarismo e mancato rispetto dei diritti fondamentali.
È doveroso ricordare alcuni fatti documentati:
Il 27 dicembre 1985 una delle fazioni dell’OLP, il Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina – Comando Generale, organizzò l’attentato terroristico all’aeroporto di Fiumicino, in cui morirono 19 persone e oltre 100 rimasero ferite. L’OLP non prese mai le distanze in modo netto da quel crimine.
Per decenni, nei campi di addestramento palestinesi sotto influenza dell’OLP, bambini e adolescenti vennero impiegati come combattenti o “martiri”, come denunciato da Amnesty International, Human Rights Watch e Nazioni Unite.
Nella Palestina amministrata da Fatah e OLP, non si tengono elezioni libere dal 2006: il presidente Mahmoud Abbas (Abu Mazen) è al potere da 19 anni senza mandato elettivo, e governa in modo sempre più autoritario.
Alla luce di questi fatti, l’evento di Abbiategrasso non appare come un’iniziativa “per la pace”, bensì come una raccolta fondi per una struttura politica che non rappresenta né la democrazia né la nonviolenza.
Un’associazione nata per difendere la memoria della Resistenza e i valori costituzionali, come l’ANPI, dovrebbe vigilare contro ogni forma di totalitarismo e violenza, non farsi promotrice — anche indirettamente — di organizzazioni coinvolte in azioni terroristiche e nella repressione interna di un popolo che afferma di voler rappresentare.
L’Italia ha una tradizione di solidarietà umanitaria che va difesa e onorata, ma la solidarietà non può mai coincidere con la complicità politica.
Chi organizza eventi pubblici con finalità di raccolta fondi a favore di soggetti esteri dovrebbe garantire piena trasparenza sui destinatari, sulle finalità e sulla legittimità delle strutture coinvolte.
Abbiategrasso merita iniziative di dialogo, non di propaganda.
La pace non si costruisce invitando i dirigenti di un’organizzazione che non condanna la violenza, ma promuovendo l’incontro tra popoli e il rispetto dei diritti umani universali, senza doppie morali e senza ideologie che non si basino sul rispetto dei diritti fondamentali della Costituzione.
Un “aperitivo per la pace” organizzato ad Abbiategrasso da ANPI e Coop Rinascita.Ma il ricavato — secondo la stessa locandina — servirà a ospitare i dirigent...