14/05/2026
LAVORO IRREGOLARE IN EGITTO: DIVIETI E NUOVE PESANTI SANZIONI (FINALMENTE)
Il fenomeno della permanenza e del lavoro irregolare in Egitto da parte di cittadini europei è tanto noto quanto in costante aumento: guide turistiche, agenzie immobiliari, escursionisti, ristoratori, dipendenti di strutture ricettive, ecc. tutti spesso senza la prevista autorizzazione al lavoro nonché senza il relativo permesso di soggiorno (e sì, sono due cose diverse, entrambe necessarie). Hurghada, Marsa Alam e Sharm pullulano letteralmente di europei che svolgono le più svariate professioni senza licenze con un semplice permesso di soggiorno per turismo.
Eppure in Egitto, le regole per il lavoro degli stranieri, subordinato o autonomo, sono ferree e le sanzioni sono in forte aumento. Un vero e proprio giro di vite (attuato dal Governo soprattutto nell'ultimo periodo) che sta finalmente mettendo un freno a una situazione diventata intollerabile.
Diamo un'occhiata alle normative di riferimento, alle principali violazioni e alle sanzioni previste per i trasgressori:
1. Il Divieto Generale (La Regola)
· Legge sul Lavoro n. 14 del 2025, art. 70: È VIETATO, in via assoluta, per un cittadino straniero lavorare senza una regolare licenza (permesso di lavoro).
· Decreto Ministeriale n. 279 del 2025: un datore di lavoro NON può assumere uno straniero prima che questo permesso sia stato rilasciato.
• Legge sul Lavoro n. 14 del 2025, art. 70: lo straniero può lavorare solo se è autorizzato a entrare e risiedere nel paese per motivi di lavoro, quindi specificatamente ed esclusivamente se entra in Egitto con un visto di lavoro (NON TURISMO)
· Decreto Ministeriale n. 279 del 2025: il permesso di lavoro che deve seguire il visto di ingresso DI LAVORO (non TURISMO, si ripete) è condizione necessaria per ottenere e mantenere il regolare permesso di soggiorno per lavoro.
2. Le Violazioni Principali
· Lavoro senza permesso: Svolgere qualsiasi attività (subordinata, autonoma, professionale) senza la licenza del Ministero del Lavoro.
· Superamento del limite del 10%: Le aziende non possono avere una percentuale di stranieri superiore al 10% dei dipendenti egiziani.
· Mancata comunicazione: Il datore di lavoro ha l'obbligo di comunicare l'inizio/cessazione del rapporto di lavoro entro 7 giorni, pena violazione formale.
· Professioni vietate: È assolutamente vietato per uno straniero svolgere le professioni di GUIDA TURISTICA e di Esportatore/Sdoganatore.
• permanenza nel territorio egiziano per motivi di lavoro irregolare con visto turistico
3. Le Sanzioni per i Trasgressori
· Sanzioni Amministrative e Penali: La violazione del divieto di lavoro espone il datore di lavoro a pesanti sanzioni pecuniarie.
· Espulsione: Il lavoratore straniero irregolare rischia l'espulsione immediata dal paese.
· Sanzione per Soggiorno Irregolare: Se lo straniero non ha il permesso di soggiorno (vale per il lavoro come per qualunque altro tipo di soggiorno, dal turismo ai motivi familiari), la Legge n. 89 del 1960 (art. 16) prevede multe crescenti.
• La Legge n. 89 del 1960 sull'ingresso e il soggiorno degli stranieri (articoli 25, 26, 27, 29, 31) concede alle autorità egiziane ampi poteri per arrestare e deportare gli stranieri senza particolari garanzie giudiziarie
4. Divieto di Reingresso
A seguito dell'espulsione per qualunque motivo, la legge egiziana prevede conseguenze severissime:
· Divieto di reingresso a tempo indeterminato: La Legge n. 89 del 1960 (sull'ingresso e il soggiorno degli stranieri) conferisce al Ministero dell'Interno l'ampio potere discrezionale di vietare il reingresso in Egitto a tempo indeterminato (potenzialmente a vita) per lo straniero espulso, senza che sia previsto un diritto automatico di riesame o appello effettivo contro questa misura .
· Potere discrezionale: La durata del divieto non è fissa per legge, ma viene decisa caso per caso dalle autorità. Nella pratica, si tratta spesso di un divieto permanente o comunque di lunghissima durata .
· Nessuna garanzia giudiziaria: La normativa non richiede un'autorizzazione preventiva del tribunale per disporre il divieto di reingresso, lasciando ampia discrezionalità all'esecutivo .
Conclusione: Lavorare senza permesso non significa solo rischiare l'espulsione, ma anche non poter più mettere piede in Egitto per tutta la vita. Il costo di un lavoro "in nero" è potenzialmente l'esclusione permanente dal paese.
Conclusione dello :
i cittadini stranieri, senza distinzione alcuna di nazionalità, sono benvenuti in Egitto e considerati, per citare le parole del Presidente El Sisi, "graditi ospiti" da onorare con ogni mezzo. Tuttavia, è necessario che l'ospite rispetti la legge locale, come del resto avviene nel resto del mondo, onde evitare tanto sgradevoli quanto sacrosante conseguenze. Il principio è semplice: siate in Egitto gli ospiti che vorreste ricevere nel vostro paese.
Buona giornata a tutti