04/02/2023
Un giorno nel 1994, una scatola arrivò nella casa texana dell'ex campione di pesi massimi George Foreman.
Il pacchetto proveniva da un inventore di nome Michael Boehm, che aveva inviato il suo ultimo prodotto: un elettrodomestico che chiamava "Short Order Grill".
Boehm aveva inviato il grill su una intuizione: sapeva che il pugile era noto per divorare un paio di hamburger prima dei suoi incontri.
Sapeva anche che, da quando aveva smesso di combattere, Foreman aveva trovato una nuova carriera come presentatore televisivo. Il grill aveva bisogno di una celebrità che ne parlasse bene e voleva capire se Foreman fosse interessato.
Foreman non lo era.
Almeno, non lo era finché sua moglie Joan iniziò a usare il grill. "Ho provato il grill, George, e mi piace molto", gli disse. "Funziona benissimo, la carne viene fuori morbida e succulenta. Il grasso cola via e il cibo è davvero buono".
Per convincere il marito, Joan Foreman cucinò per lui un hamburger. George Foreman firmò i documenti.
La maggior parte delle persone non ha mai sentito questa storia, anche se si potrebbe dire che sia stata un'operazione di marketing leggendaria.
Poco dopo aver trovato un produttore e apparso in infomercial notturni, l'umile elettrodomestico, rinominato "George Foreman Grill", divenne un successo straordinario.
Cinque anni dopo il debutto del grill nel 1995, oltre il 12% delle case degli Stati Uniti ne aveva già uno. Nel 2009, erano stati venduti 55 milioni di griglie. Oggi, il numero ha superato i 100 milioni. E continua a vendere.
L'ingrediente magico è sempre stato George Foreman, che con successo ha lasciato dietro di sé l'immagine del cattivo ragazzo dal ring per diventare il tenero uomo con il grembiule che non ti avrebbe mai tradito o deluso.
L'immagine di Foreman è stata così importante per il successo del grill che il suo accordo originale con il produttore Salton gli ha dato una partecipazione del 40% e assegni mensili nell'ordine di 4,5 milioni di dollari di media con picchi di 8 milioni al mese!
Nel 1999, Salton per la "disperazione" ha deciso di acquistare i diritti all'uso del nome di Foreman tutto in una volta per un importo di 138 milioni di dollari che il buon George ha incassato felice.
Ma anche Salton ha fatto un affare perché la personalità di Foreman era così influente che il suo nome, in evidenza sulla copertura in plastica del grill, continua a vendere le macchine, anche se Foreman stesso ha smesso di promuoverle anni fa.
Ora il marketing dei personaggi famosi ha davvero due aspetti.
Da una parte, continuo a dire agli imprenditori che possono permetterselo di non perdere l'occasione di associasi a celebrità, sia del mondo dello spettacolo che dello sport ai loro prodotti e servizi aziendali.
Ovviamente se queste personalità sono in target e risuonano in qualche modo con il pubblico potenziale dell'azienda, non certo a casaccio.
Questa opportunità è terribilmente sottovalutata e c'è abbondante evidenza che faccia tutta la differenza del mondo.
Non si potrebbe vendere quella griglia in quelle quantità enormi senza George Foreman o qualcuno come lui.
Il network televisivo HSN ha scoperto tramite un'analisi interna delle sue pubblicità che per 9 prodotti su 10 è meglio avere una persona famosa come promoter... o non funzionano.
Anche le piccole e locali aziende ottengono un boost quando fanno marketing con celebrità, siano esse locali o nazionali, e ciò che è importante sapere su tutto questo è che non è così costoso come tutti pensano.
Non è per niente difficile da fare. Ci sono più celebrità in cerca di uno stipendio di quanti tu possa mai immaginare. E i prezzi sono più che abbordabili.
Ma l'altro lato del marketing attraverso le celebrità è quello di diventare tu una celebrità per la tua clientela e nel tuo mercato di riferimento.
E con questo intendo, fare le cose che fanno le celebrità. Scrivere un libro, fare interviste, far pubblicare articoli, essere visibile a importanti eventi nell'industria, essere visto con altre persone famose, fare tutte le cose che una celebrità fa per diventare una celebrità.
In particolare ci sono quelli che chiamo, e io mi includo qui dentro, un gruppo di "persone famose di cui nessuno ha mai sentito parlare".
Quando siamo per strada o al ristorante, non siamo famosi, ma all'interno della nostra clientela, lo siamo.
Probabilmente non ti interessa (come non interessa a me) e potresti non voler essere così famoso da non poter camminare tranquillamente per strada.
Posso però assicurarti che per quanto mi riguarda è "bello" essere così famosi da non poter camminare tranquillamente in un evento, una fiera una convention dove si parla di business, marketing e vendita in un settore qualunque senza essere accerchiati da persone che vogliono parlarti.
Più che altro perché questo è qualcosa di molto buono per le casse della tua azienda.
E questo non accade per caso. Lo crei tu.
Non vuoi diventare "famoso" come una star della TV. Vuoi diventare "famoso" solo relativamente al gruppo dei tuoi clienti potenziali.
E questo può farlo chiunque come strategia di marketing.
Vai qui ==> https://cosafarebbefrank.com/