03/06/2026
⚖️ Il caso Garlasco resta uno dei punti più significativi per comprendere come funziona davvero il processo penale nei casi complessi.
La vicenda mostra con chiarezza che l’esito del giudizio non dipende solo dalla presenza di indizi, ma soprattutto da come questi vengono valutati nel loro insieme e tradotti in una motivazione coerente, secondo lo standard dell’“oltre ogni ragionevole dubbio”.
Un altro nodo centrale è il ruolo della Cassazione: il suo controllo sulla motivazione (art. 606 c.p.p.) deve restare nell’ambito della legittimità, ma nei fatti il confine con la rivalutazione del merito può diventare molto sottile, soprattutto quando si tratta di prova indiziaria e scientifica.
È proprio in questa tensione tra merito e legittimità che il caso Garlasco continua a essere un riferimento imprescindibile per il diritto processuale penale.
Un tema che non riguarda solo la teoria, ma la concreta tenuta delle strategie difensive nei processi più complessi.