26/10/2021
In vari settori, soprattutto in quello della ristorazione (mense) e dei servizi di pulizia, rifacimento camere e facchinaggio, l'impresa committente ricorre alla "terziarizzazione" del servizio ossia decide di non occuparsi direttamente della gestione di queste attività ma di affidarle ad imprese appaltatrici che si susseguono di volta in volta nel cambio appalto.
In questi casi, la normativa interviene affinché i lavoratori impiegati nel sito produttivo possano proseguire il rapporto di lavoro con l'impresa entrante senza subire un peggioramento delle condizioni economiche e normative maturate alle dipendenze dell'impresa uscente.
Così anche alcuni contratti collettivi che con le c.d "clausole di salvaguardia" impongono alle imprese entranti di assumere tutti i lavoratori presenti nell'appalto applicando loro trattamenti di miglior favore.
Tuttavia, affinché il passaggio di appalto si svolga nel rispetto sia dei lavoratori che della libertà di iniziativa economica, sono previste procedure sindacali con le quali i soggetti coinvolti nel passaggio di appalto possano confrontarsi per garantire un'armonizzazione delle condizioni di lavoro e i lavoratori possano assumere un atteggiamento consapevole nel momento in cui si trovano a dover sottoscrive un contratto, spesso a condizioni peggiorative, pur di proseguire il rapporto di lavoro con l'impresa entrante.