ReLe Studio Legale

13/12/2020

BASTA RINVII: SANITÀ PUBBLICA E MEDICINA TERRITORIALE PER IL DIRITTO ALLA SALUTE

Lunedì 14 dicembre si terrà la Conferenza dei sindaci dell'area dello stretto, alla quale parteciperà l'Asp di Reggio Calabria. La rete ‘Salviamo il Poliambulatorio di Villa San Giovanni' ha richiesto più volte, l'ultima in ordine di tempo durante l'incontro dei sindaci dell'area dello Stretto del 24 novembre, che ha visto la partecipazione della rete stessa, di aprire un interlocuzione con i vertici dell'Asp di Reggio. In quella sede abbiamo chiesto che le nostre istanze venissero recapitate ai vertici dell'Asp.
Chiediamo quindi al tavolo che si riunirà lunedì 14 dicembre di recepire le istanze della Rete elaborate nel documento dettagliato presentato durante l'assemblea pubblica svoltasi il 27 settembre scorso. Ci appelliamo inoltre all'Asp di Reggio Calabria e al Commissario Longo per richiedere di attuare i provvedimenti necessari che vadano incontro alle richieste di seguito elencate.
Da troppo tempo le denunce di comitati, associazioni e movimenti, che mettono in luce le carenze del sistema sanitario calabrese e avanzano proposte concrete per uscire da questa situazione, restano inascoltate. La pandemia ha messo a n**o tutte le carenze di un sistema malato da anni, conseguenza di tagli sistemici e scriteriati, clientelismo e immobilismo politico-amministrativo che hanno portato il nostro sistema sanitario pubblico al collasso. Oggi più è che mai necessario invertire la rotta, mettendo in campo misure che puntino a tutelare la salute dei calabresi e a sostenere gli operatori sanitari costretti a lavorare in condizioni indecenti.
In questi anni sono stati smantellati presidi territoriali fondamentali per accentrare tutto nei grandi hub ospedalieri, sovraccaricando queste strutture: non sono state avviate le poche Casa della Salute presenti sul territorio, sono stati depotenziati o chiusi diversi poliambulatori, ridotte le ore di specialistica nei presidi territoriali, annientata l’assistenza domiciliare con tagli dei fondi e del personale medico e infermieristico.
Questo sfacelo ha privato tantissimi calabresi del diritto alla salute sancito dalla Costituzione. Il ritornello di questi anni sulla mancanza di fondi non tiene più: chiediamo che vengano spesi i soldi destinati al ripristino della medicina territoriale e attuare immediatamente provvedimenti fondamentali a questo scopo, rimasti chiusi colpevolmente e impolverati nei cassetti!
Vogliamo quindi rimarcare l’importanza del DCA n. 136 del 27/10/2020 avente ad oggetto” Piano di Potenziamento e Riorganizzazione della Rete di Assistenza Territoriale” e della Delibera della Commissione straordinaria n°856 del 3 Novembre 2020 che fa riferimento al DCA 82 del 2015 avente ad oggetto il ripristino e il ricollocamento di 1470 ore di specialistica ambulatoriale per l'Azienda Sanitaria Provinciale di Reggio Calabria. Considerato i continui pensionamenti , dimissioni e trasferimenti e visto le liste di attesa per le visite specialistiche ambulatoriali, i due provvedimenti succitati si rendono indispensabili al fine di assicurare le cure domiciliari ( fondamentale a questo scopo la figura del fisioterapista) e l’assistenza territoriale attraverso tutti i provvedimenti volti “ a ricondurre il livello di erogazione dei livelli essenziali di assistenza agli standard di riferimento, in particolare con riguardo agli screening oncologici, all'assistenza territoriale ed alla qualità e sicurezza dell'assistenza ospedaliera, una revisione ed attuazione del provvedimento di riassetto della rete di assistenza territoriale, al completamento del riassetto della rete laboratoristica e di assistenza specialistica ambulatoriale” e “a ripristino delle ore di specialistica ambulatoriale interna, infungibili, indispensabili e necessarie per garantire i Livelli Essenziali di Assistenza".
Riteniamo necessario che i fondi e le ore di specialistica vengano distribuite in base alle reali necessità dei vari territori, potenziando i poliambulatori e la Casa della salute di Scilla e chiudendo i rubinetti dei fondi pubblici al privato convenzionato.
Sosteniamo che una seria ed efficace e politica sanitaria non possa nutrirsi di modelli economici e organizzativi improntati alla precarietà, all’improvvisazione e all'assenza di programmazione.
Non ci accontentiamo più di giustificazioni, promesse e tentennamenti, la popolazione della provincia richiede interventi tempestivi. Continueremo ad esercitare un controllo popolare su chi ha la responsabilità di attuare tutti i provvedimenti necessari per ridare finalmente dignità ai cittadini calabresi.

Rete Salviamo il Poliambulatorio di Villa San Giovanni
Comunità Competente
Associazione culturale Magnolia
Csc Nuvola Rossa
Consulta del terzo settore di Villa San Giovanni
Forum del Terzo Settore Versante dello Stretto
Cooperativa sociale Rose Blu
Specialmente Preziosi
Agesci Villa San Giovanni 1
Masci "P. Pizzimenti"
Ponti Pialesi

17/11/2020

Le/i calabresi vogliono decidere per la propria terra!

La sanità calabrese sembra non aver pace, arrivano anche le dimissioni di Gaudio a poche ore dalla nomina.
Nel frattempo Gino Strada- che al momento resta l'unica opzione credibile- ribadisce che nessuna proposta ufficiale gli è stata recapitata dal governo. Tutto questo in un quadro desolante con contagi in aumento.

Servirebbero misure urgenti per risollevare una situazione che ormai è precipitata, servirebbe riorganizzare l'intero sistema ripartendo dai territori e dai bisogni dei cittadini.
Le proposte ci sono,come anche i soldi per realizzarle.
Invece di continuare a calare dall'alto nomi roboanti ,che vengono qui per dare continuità ad un sistema corrotto e malato,bisognerebbe invertire da subito il trend assumendo medici,infermieri e personale amministrativo, riaprire o potenziare le strutture territoriale stuprate in questi anni da scelte di mala politica,rompere il monopolio dei privati che lucrano sui bisogni dei cittadini.
I/le calabresi vogliono decidere per la propria terra e non ci fermeremo fino a quando non ci sarà una vera svolta.

Giovanni Trecroci, trent’anni: perché la memoria non sia vanaSono trascorsi esattamente trent’anni dall’omicidio del pro...
07/02/2020

Giovanni Trecroci, trent’anni: perché la memoria non sia vana

Sono trascorsi esattamente trent’anni dall’omicidio del prof. Giovanni Trecroci, vicesindaco della nostra città, ucciso nella notte tra il 7 e l’8 febbraio 1990 mentre faceva rientro alla sua
casa di Cannitello, dopo un’aspra sessione del Consiglio comunale.
Sul suo assassinio, uno dei più eclatanti tra i molti di quegli anni sanguinosi, la magistratura inquirente non è riuscita a far luce, mentre la politica ha sempre taciuto.

Solo nel 2005 la sua figura e la sua opera furono recuperate, dopo anni di silenzio, con l’intitolazione di una strada e un convegno organizzato dagli adulti scout, cui si era avvicinato proprio negli anni del suo più intenso impegno politico.

Ogni anno, il 21 marzo, Libera lo ricorda tra le vittime innocenti di mafia ed a lui ha intitolato il presidio di Este, in provincia di Ferrara, lontano dalla sua terra.

La cittadinanza villese, però, rischia di smarrirne il ricordo, assieme a quello di ciò che fu la guerra di ‘ndrangheta, costata centinaia di vite innocenti.

Re.Le. - In Rete per la Legalità, nel suo percorso di educazione e sensibilizzazione alla giustizia
e al contrasto alla criminalità, ricorda oggi Giovanni Trecroci: uomo onesto, docente preparato e benvoluto, cittadino impegnato nei partiti e nell’amministrazione, ma lontano dai bassi compromessi.

Da assessore, era titolare della delega più delicata, quella ai lavori pubblici, settore da sempre pervaso da pesanti inquinamenti mafiosi, dinamiche clientelari e vicende estorsive.

Ancora non sappiamo quale scelta gli sia costata la vita: auspichiamo che, un giorno, finalmente, i fatti emergano, le indagini siano riaperte, venga celebrato un processo e siano
accertate le responsabilità.

Un giorno conosceremo la verità!

Oggi, però, la città non deve dimenticare chi si è speso per il bene comune fino a mettere in pericolo la propria stessa vita e sacrificare se stesso, affinché sia respinta l’idea che la collusione col malaffare o la semplice indifferenza agli affari del crimine organizzato possano essere considerati modi di amministrare la cosa pubblica.

In questo giorno, ci sentiamo di invitare non solo i cittadini, ma tutte le istituzioni villesi a ricordare Giovanni Trecroci, perché la sua storia appartenga a pieno titolo al patrimonio comune
della memoria cittadina, il lascito più prezioso che dobbiamo conservare e trasmettere alle nuove generazioni

ReLe - In Rete per la Legalità

25/01/2020

Vorrei essere libero come un uomo
Come l'uomo più evoluto
Che si innalza con la propria intelligenza
E che sfida la natura
Con la forza incontrastata della scienza
Con addosso l'entusiasmo
Di spaziare senza limiti nel cosmo
E convinto che la forza del pensiero
Sia la sola libertà
La libertà non è star sopra un albero
Non è neanche un gesto o un'invenzione
La libertà non è uno spazio libero

Libertà è partecipazione...

Riteniamo questo sia nelle corde di ReLe- In Rete per la Legalità, nata per costruire un percorso comune, al fine di arg...
21/01/2020

Riteniamo questo sia nelle corde di ReLe- In Rete per la Legalità, nata per costruire un percorso comune, al fine di arginare il fenomeno criminale e risvegliare le coscienze attraverso la partecipazione attiva.
Siamo convinti che il riscatto di una città non possa prescindere dalla costruzione di un senso di comunità che metta al centro la cultura della giustizia sociale, da cui poi originano benessere, equità, sicurezza fisica e sociale, legalità.
Lo abbiamo scritto nel manifesto costitutivo di Re.Le. e continuiamo a credere, oggi più di prima, nell’importanza di porre in essere azioni concrete perché ... Libertà è Partecipazione!

14/01/2020
⭕️⭕️Nell’ottica della più ampia   possibile, condividiamo i 🗂🗂documenti presenti sul sito comunale del nostro Comune e n...
13/01/2020

⭕️⭕️Nell’ottica della più ampia possibile, condividiamo i 🗂🗂documenti presenti sul sito comunale del nostro Comune e necessari per presentare 📋📋 e in merito all’aggiornamento del Piano triennale di prevenzione della corruzione ( ) del triennio 2020-2022, contenente anche il Programma per la trasparenza e l’integrità (PTTI) del triennio 2020-2022.
📌📌✏️Tutti i soggetti interessati (cittadini, associazioni, organizzazioni portatrici di interessi collettivi) possono trasmettere, entro e non oltre il 15/01/2020, il proprio contributo propositivo.

Sit-in e occupazione pacifica della Rete delle associazioni e cittadini
28/12/2019

Sit-in e occupazione pacifica della Rete delle associazioni e cittadini

Sit-in e occupazione pacifica della Rete delle associazioni e singoli cittadini
24/12/2019

Sit-in e occupazione pacifica della Rete delle associazioni e singoli cittadini

Indirizzo

Villa San Giovanni

Orario di apertura

Lunedì 16:00 - 20:00
Martedì 09:00 - 12:30
Mercoledì 16:00 - 20:00
Giovedì 09:00 - 12:30
Venerdì 16:00 - 20:00

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