Pietro Sellaro - Avvocato

Pietro Sellaro - Avvocato Disponibile alla consulenza ON-LINE Informazioni generali. Pietro Sellaro, avvocato dal 1998. Mi dedico, in modo "sartoriale", a persone e imprese.

DIRITTO CIVILE
PER IMPRESE E PERSONE
Seguo, in modo "sartoriale", Imprese e Persone, occupandomi di proprietà e condominio, locazione e altri contratti, recupero crediti, risarcimento danni, separazioni e divorzi. Passione e concretezza ispirano la mia azione professionale che ho svolto a Palermo, prima di spostarmi a Verona. Mi occupo di diritto e processo civile, segnatamente di contratti, proc

edure per recupero crediti, risarcimento danni e altre azioni di tutela civile. Ho un valore aggiunto: il lavoro di squadra. Collaboro, perciò, con altri colleghi e con uno studio di commercialisti veronesi, apportando la mia esperienza legale. La sensibilità per i temi familiari, infine, mi ha permesso di risolvere casi complessi di separazioni e divorzi.

Inps e visite fiscali: in aumento nel 2025Nel corso del 2025 si è registrato un aumento delle visite fiscali a domicilio...
07/03/2026

Inps e visite fiscali: in aumento nel 2025
Nel corso del 2025 si è registrato un aumento delle visite fiscali a domicilio, per i dipendenti in malattia. Nessuna stretta del quadro normativo, semplicemente più richieste da parte dei datori di lavoro (pubblici e/o privati), quindi più accertamenti Inps. Vale la pena ricordare che le fasce di reperibilità (sia per i lavoratori pubblici che privati) sono previste tra le 10 e le 12, e tra le 17 e le 19 di tutti i giorni, compresi festivi e prefestivi coperti dalla prognosi, fatte salve le ipotesi di esonero espressamente indicate nel certificato del medico di medicina generale (c.d. medico di famiglia), ovvero i casi di allontanamento dal domicilio, giustificato e comprovato. Si ricorda, altresì, che le sanzioni applicabili a carico del lavoratore, nel caso di assenze ingiustificate in sede di visita fiscale, possono essere di natura economica, consistenti nella perdita progressiva dell’indennità economica spettante, sino a giungere all’inadempimento contrattuale, che legittima il datore di lavoro ad avviare un procedimento disciplinare. Da ultimo, nelle fattispecie più gravi e/o reiterate, la sanzione può concretizzarsi nel licenziamento, soprattutto laddove siano rinvenibili “prove” circa la non veridicità della malattia (fatta salva l’eventuale perseguibilità penale del lavoratore).

10/11/2025

AGENZIA ENTRATE E PRESCRIZIONE CREDITI TRIBUTARI...
La Corte di Cassazione ha stabilito che la prescrizione delle cartelle esattoriali va eccepita, sin da subito, impugnando davanti alla Corte Tributaria l’avviso di intimazione di pagamento, la cui notifica segue quella dell’originaria cartella, senza aspettare un atto successivo a quest’ultimo avviso, quale un pignoramento o un fermo amministrativo. “Il contribuente, pertanto, ha l’onere d’impugnare l’avviso di intimazione per far valere l’eventuale prescrizione dei crediti tributari maturata tra la data di notificazione delle cartelle di pagamento e quella di notificazione dell’avviso stesso” (V. Corte di Cass. civ., sez. tributaria, ordinanza n. 28706 del 30.10.2025).

04/10/2025

Caduta in “area cani”: condannata al risarcimento la proprietaria di un animale!
Il Tribunale di Firenze (Sez. II, sent. 8.7.2025), in applicazione dell’art. 2052 cod. civ. - a mente del quale “Il proprietario di un animale o chi se ne serve per il tempo in cui lo ha in uso, è responsabile dei danni cagionati dall’animale, sia che fosse sotto la sua custodia, sia che fosse smarrito o fuggito, salvo che provi il caso fortuito” - ha condannato la proprietaria di un cane che, mentre ne rincorreva un altro, ha urtato una terza persona, intenta a chiacchierare con un’amica all’interno di un’area cani, provocandole la rottura di un braccio. Così ha argomentato il Giudice: “Nonostante in luoghi simili vi sia la facoltà di tenere liberi i cani, ciò non significa che i padroni degli stessi siano autorizzati a disinteressarsene, dovendo pur sempre mantenere su di essi una costante vigilanza ed un controllo più attento, a maggior ragione se ci si trovi in un’area pubblica ove sono presenti altre persone”.

06/09/2025

L. 104 & DINTORNI: SI PUO' FRUIRE DEL PERMESSO ANCHE FUORI DALL'ORARIO DI LAVORO!
La Corte di Cassazione sezione lavoro (v. ordinanza del 12.08.2025 n. 23185) ha stabilito che l’assistenza, da parte di un lavoratore dipendente, al proprio familiare invalido, non debba inevitabilmente coincidere con l’orario di lavoro. Il caso ha riguardato un lavoratore nei cui confronti il datore di lavoro rimproverava di aver fruito dei permessi previsti dalla L. 104 in maniera impropria, ossia prestando assistenza serale e notturna ad un familiare invalido. La società lamentava di avere visto il dipendente al mare, con il figlio, tra le 8 e le 13. Il Tribunale aveva, dunque, dichiarato legittimo il licenziamento, ma la Corte d’Appello di Bari aveva ribaltato la sentenza, accogliendo la tesi del lavoratore, annullando tale licenziamento. La Cassazione, infine, ha confermato la pronuncia della Corte barese, precisando come la legge non imponga che l’assistenza debba obbligatoriamente coincidere con l’orario di lavoro. Nella fattispecie, era stata provata la necessità di cure ed assistenza al congiunto invalido, da prestarsi soprattutto in orario serale e notturno. E ciò è stato ritenuto sufficiente per escludere l’illegittimità della fruizione dei permessi e quindi per ritenere invalido il licenziamento.

03/08/2025

"Il diritto in breve"
RETTE PER I MALATI DI ALZHEIMER ? A CARICO DEL S.S.N. !
La Corte di Appello di Milano ha di recente ribadito (cfr. sent. n. 1644 del 9.6.2025) che le rette pagate dai familiari in favore delle R.S.A. devono gravare sul Servizio Sanitario Nazionale (dunque sulle ASL), nei casi in cui il ricovero dei propri congiunti dipenda da malattia di Alzheimer ovvero da altre gravi patologie neurodegenerative. D’altra parte tale principio era già stato affermato, seppur con sfumature diverse, da diverse autorità giudiziarie (Corte di Cassazione, cfr., fra le tante, ordinanza n. 26943/2024; Tribunale Firenze, 15.02.2023; Tribunale Verona, sent. n. 689/2016). In definitiva, il discrimine - per reputare la prestazione socio-assistenziale “inscindibilmente connessa” a quella sanitaria e, quindi, soggetta al regime di gratuità proprio di quest’ultima - è riposto nella individuazione: a) di una “malattia ingravescente”; b) di un “piano terapeutico integrato”, collegato alla prestazione di assistenza e cura della persona.

"Il diritto in breve"  Autovelox sì o no? La Cassazione (cfr. sent. N. 10505/2024) ha di recente affermato che gli strum...
30/07/2024

"Il diritto in breve"
Autovelox sì o no?
La Cassazione (cfr. sent. N. 10505/2024) ha di recente affermato che gli strumenti elettronici per la misurazione della velocità, i c.d. autovelox, prima di essere utilizzati dalle Forze di Polizia devono essere omologati (cioè muniti di un’autorizzazione ministeriale alla riproduzione in serie di un prototipo testato in laboratorio) e non semplicemente approvati (procedimento che non richiede la comparazione del prototipo con particolari prescrizioni previste dal regolamento). In altri termini, in caso di autovelox, solo la preventiva omologazione garantisce la perfetta funzionalità e precisione dello strumento elettronico, non potendosi ritenere equivalenti omologazione ed approvazione. Ne deriva che l’assenza della prima rende annullabile, da parte del Giudice, il verbale di contestazione dell’infrazione inflitto all’automobilista, poiché manca la prova della perfetta funzionalità dell’autovelox.

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06/07/2024

Diritti umani e ambiente...
Sulla Gazzetta ufficiale dell’Unione europea pochi giorni fa è stata pubblicata la direttiva 2024/1760 (che, come tutte le direttive, si rivolge agli Stati membri che dovranno recepirla con una legge interna entro una certa data, e solo dopo tale recepimento scatterà l’obbligo di osservanza della norma da parte di cittadini e aziende) con cui si prevede che le imprese di grandi dimensioni - sia per fatturato, sia per numero di dipendenti, operanti nel perimetro europeo - prevedano delle procedure per garantire il rispetto dei diritti umani e dell’ambiente. A tal proposito le società dovranno altresì redigere un piano di transizione climatica, in aderenza all’Accordo di Parigi.
E’ stata prevista come data di recepimento della direttiva il 26.07.2026, un procedimento di applicazione della normativa per fasi, un sistema di controllo da parte della Commissione europea, un potere sanzionatorio da parte degli Stati membri a carico delle imprese inosservanti.https://iustlab.org/e/avvocati-civilisti/verona/

Una breve nota di diritto...ASSEGNO D’INCLUSIONE & DINTORNIL’INPS, con messaggio n. 2132 del 5.6.2024, rammenta che i be...
18/06/2024

Una breve nota di diritto...
ASSEGNO D’INCLUSIONE & DINTORNI
L’INPS, con messaggio n. 2132 del 5.6.2024, rammenta che i beneficiari dell’assegno di inclusione (ADI) sono tenuti a presentarsi presso i servizi sociali comunali, entro 120 giorni dalla firma del Patto di attivazione digitale. L’Istituto di Previdenza, in proposito, rileva che per le domande di assegno di inclusione presentate tra dicembre 2023 e gennaio 2024, messe in pagamento con decorrenza gennaio 2024, il termine per il primo appuntamento presso i predetti servizi ha iniziato la decorrenza il 26 gennaio 2024. Ne consegue che dal 25 maggio 2024 ha avuto inizio la progressiva scadenza dei 120 giorni previsti per presentarsi al primo appuntamento presso i servizi sociali. Pertanto, a far data dalla mensilità di giugno 2024, in caso di mancata presentazione (senza giustificato motivo), saranno applicate le prime sospensioni del beneficio economico.

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13/04/2024

“Una nota in breve…”
GLI EREDI E IL CONTRATTO PRELIMINARE !
La Cassazione, in linea con un orientamento maggioritario, ha stabilito che in caso di decesso del promittente venditore, prima della stipula dell’atto di vendita, tutti gli eredi devono poi partecipare al rogito e firmare il contratto di compravendita che trasferisca la proprietà del bene (a suo tempo promesso in vendita solo dal “de cuius”, loro congiunto, ad un terzo soggetto).
Ne deriva che tutti gli eredi sono tenuti a prestare il loro personale consenso, sottoscrivendo il contratto definitivo, affinché il promissario acquirente possa validamente acquistare la proprietà del bene che gli era stato promesso in vendita prima della successione a causa di morte (cfr. ordinanza del 29.08.23, n. 25396).
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10/07/2020

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"Ho fatto per decenni il professore universitario e qualche delusione l'ho avuta dai colleghi, mai dagli studenti". Così il presidente emerito della Corte Costituzionale Paolo Grossi a Isernia, incontrando i ragazzi del Liceo Scientifico 'Majorana' nell'ambito del programma 'Viaggio in Italia'.

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05/12/2017

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Il Consiglio di Stato, Sezione Seconda, con l'Adunanza di Sezione del 18 ottobre 2017 Numero 02361/2017 ha accolto il ricorso di un docente che lamentava la disparità di trattamento, venutasi a determinare nella II fascia delle graduatorie di istituto, in cui sono presenti sia i docenti in possesso...

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