04/10/2021
VIOLAZIONE DEL PATTO DI RESPONSABILITA’ RECIPROCA SCUOLA-FAMIGLIA E DIMISSIONI DELL’ALUNNO
Chi non ha avuto modo di leggere o ascoltare opinioni o spesso slogan provenienti da chiunque su tutto ciò che la pandemia ci sta costringendo ad affrontare da un anno e mezzo a questa parte? Dalla salute, alla scienza, alla dad, all'economia, al vaccino, al green pass, alla libertà, ai diritti costituzionali ecc...
Senza entrare nel merito delle opinioni personali che ciascuno di noi, più o meno scientemente e più o meno criticamente, può avere maturato sui singoli argomenti, segnaliamo una vicenda recente dalla quale è possibile trarre spunti di riflessione validi in generale e soprattutto nell’epoca Covid che stiamo attraversando.
Ecco la vicenda: un Comune emiliano ha disposto nei confronti di due minori le dimissioni dalle scuole rispettivamente frequentate, in considerazione della violazione, da parte dei genitori, del “patto di responsabilità reciproca” sottoscritto con l’istituto scolastico, patto in base al quale le famiglie si sarebbero dovute impegnare ad adottare, anche nei tempi e nei luoghi della giornata che il figlio non avrebbe trascorso a scuola, comportamenti di massima precauzione circa il rischio di contagio (utilizzo delle mascherine e distanziamento interpersonale anche all’aperto).
I genitori, dunque, avrebbero violato con il loro comportamento le misure di contenimento del contagio.
Il TAR dell’Emilia Romagna, con la recentissima ordinanza del 28 settembre 2021, ha respinto il ricorso cautelare proposto dai genitori, sottolineando nella propria motivazione che il patto scuola-famiglia, a prescindere dalla sua esatta qualificazione giuridica, appare ancorato alla tutela di fondamentali e inderogabili valori costituzionali (in primis artt 2 e 32 Cost.) in considerazione della dimensione collettiva della salute basata sul principio di solidarietà.
Ed è su questi due pilastri (dimensione collettiva della salute e principio di solidarietà) che vale la pena di riflettere.