02/04/2026
2026.4.2 -
Tentata estorsione e particolare tenuità del fatto:
la Corte costituzionale modifica la disciplina.
Con la sentenza n. 44 del 31 marzo 2026, la Corte costituzionale è intervenuta sul tema della particolare tenuità del fatto in relazione al reato di tentata estorsione non aggravata.
La decisione riguarda l’articolo 131-bis del codice penale, che disciplina i casi in cui un fatto, pur costituendo reato, può non essere punito per la sua minima gravità. La norma, nella sua formulazione originaria, escludeva in modo assoluto questa possibilità per il delitto di estorsione, anche nella forma tentata.
La Corte ha dichiarato l’illegittimità costituzionale di tale esclusione limitatamente alla tentata estorsione non aggravata. In sostanza, è stato ritenuto irragionevole impedire al giudice di valutare, caso per caso, la concreta tenuità dell’offesa.
Secondo la Corte, la disciplina previgente determinava una disparità di trattamento rispetto a reati analoghi, come la rapina. Per quest’ultima, infatti, la particolare tenuità del fatto è esclusa solo nelle ipotesi aggravate, mentre restava astrattamente applicabile nei casi meno gravi. Tale differenza, a fronte della sostanziale omogeneità tra le due fattispecie, è stata ritenuta priva di adeguata giustificazione.
La pronuncia si fonda sul principio di uguaglianza sancito dall’articolo 3 della Costituzione, ritenendo manifestamente irragionevole una disciplina che impediva in modo assoluto qualsiasi valutazione della concreta offensività del fatto.
Sul piano applicativo, la decisione non incide sulla configurazione del reato di tentata estorsione, né comporta un’automatica esclusione della punibilità. Essa restituisce però al giudice la possibilità di verificare, nei singoli casi, se l’offesa sia di particolare tenuità e, in presenza dei presupposti di legge, di escludere la punibilità.
La Corte ha invece dichiarato inammissibili le questioni relative all’estorsione consumata, in quanto non rilevanti nei giudizi da cui è originata la questione di legittimità costituzionale.
La sentenza si inserisce nel solco di una giurisprudenza che valorizza la necessità di una risposta penale proporzionata e calibrata sulle caratteristiche concrete del fatto.
Studio Legale Galluffo