Avvocato Michele La Francesca

Avvocato Michele La Francesca Fornisco consulenza ed assistenza legale sia in materia civile e sia in materia penale. Master in diritto sportivo presso Lex Iuris

Nella mia ormai più che ventennale esperienza professionale ho assistito persone ed Enti, in ambito pubblico e privato. Mi occupo prevalentemente di:
▸ infortunistica stradale;
▸ responsabilità sanitaria;
▸ separazioni e divorzi;
▸ impiego pubblico e privato;
▸ recupero crediti;
▸ locazioni;
▸ diritto penale.

Il Como conquista la Champions League, ma ora emerge un tema regolamentare poco conosciuto: la lista UEFA.Tra giocatori ...
30/05/2026

Il Como conquista la Champions League, ma ora emerge un tema regolamentare poco conosciuto: la lista UEFA.
Tra giocatori “locally trained”, Lista A e Lista B, la rosa super internazionale del Como potrebbe avere qualche problema di registrazione 👇

La normativa UEFA prevede che nella Lista A, composta da un massimo di 25 giocatori, almeno otto posti siano riservati a giocatori formati localmente.

Per anni si è parlato continuamente di possibile “fallimento” dell’Inter, soprattutto negli anni post-Covid caratterizza...
28/05/2026

Per anni si è parlato continuamente di possibile “fallimento” dell’Inter, soprattutto negli anni post-Covid caratterizzati da perdite elevate, patrimonio netto eroso e forti tensioni finanziarie.

Ma davvero i numeri raccontavano questo?

Il report 2026 di Football Benchmark sull’Enterprise Value dei principali club europei offre una prospettiva molto diversa.

Football Benchmark valuta oggi l’Inter oltre 2,1 miliardi di euro di Enterprise Value. E l’Enterprise Value non ignora i debiti: li considera, ma misura il valore complessivo dell’impresa indipendentemente dalla struttura finanziaria utilizzata.

Il report, infatti, non guarda soltanto agli utili annuali, ma tiene conto anche della capacità di generare ricavi, del valore della rosa, della forza del brand, dei diritti televisivi, della popolarità globale e delle prospettive sportive e commerciali del club.

Ed è qui che cambia completamente la prospettiva.

Avere tensioni finanziarie o necessità di stabilizzazione economica non significa automaticamente essere vicini al fallimento. Sono concetti profondamente diversi sotto il profilo economico e industriale.

Basti pensare al Barcellona, che negli ultimi anni ha avuto debiti enormi, problemi di liquidità e difficoltà finanziarie evidenti, ma che oggi viene comunque valutato quasi 6 miliardi di euro.

Perché tensione finanziaria e valore del club non coincidono necessariamente.

Lo stesso vale per l’Inter.

Il club attraversava una fase di forte stress finanziario, ma parlare di “fallimento” ignorava completamente il peso del brand globale, dei ricavi, del valore sportivo e della capacità del club di attrarre investitori internazionali.

Non a caso l’Inter non è collassata, ma è passata da Suning a Oaktree tramite un’operazione finanziaria di controllo dell’asset.

Ed è difficile sostenere che un fondo internazionale acquisisca un club ritenuto economicamente “morto”.

C’è poi un ultimo dato significativo.

Nel 2024, quando Oaktree ha assunto il controllo del club, l’Inter veniva valutata circa 1,4 miliardi di euro. Oggi Football Benchmark la stima oltre 2,1 miliardi.

Segno che il valore industriale, commerciale e sportivo del club non solo è rimasto enorme, ma è addirittura cresciuto nel tempo, rendendo l’Inter ancora oggi un asset estremamente appetibile per eventuali investitori futuri.

Caso Rocchi, ci sono rischi per l’Inter?Dall’inchiesta penale al possibile fronte FIGC: analisi giuridica su concorso co...
17/05/2026

Caso Rocchi, ci sono rischi per l’Inter?
Dall’inchiesta penale al possibile fronte FIGC: analisi giuridica su concorso con ignoti, responsabilità presunta e possibili conseguenze sportive.

Leggi l’articolo completo ⬇️

Caso Rocchi: lo stato dell’arte tra inchiesta penale e profili di giustizia sportiva

Se Giorgio Schenone è stato ascoltato come persona informata sui fatti e non come indagato, questo ha un preciso signifi...
12/05/2026

Se Giorgio Schenone è stato ascoltato come persona informata sui fatti e non come indagato, questo ha un preciso significato giuridico?

L’art. 63 c.p.p., i limiti del PM e il peso dello status processuale dopo oltre un anno di indagini.

Designazioni arbitrali e indagini: il nodo Schenone e l’art. 63 c.p.p.

Caso Rocchi.Secondo Repubblica, Rocchi intratteneva rapporti con molti club. Per i dirigenti dei club, intrattenere rapp...
28/04/2026

Caso Rocchi.
Secondo Repubblica, Rocchi intratteneva rapporti con molti club.

Per i dirigenti dei club, intrattenere rapporti con la classe arbitrale di tipo istituzionale è lecito, ma non di abitualità o volti ad ottenere vantaggi sportivi,perché in tal caso si violerebbe l’art. 22 del CGS con sanzioni che possono andare dall’ammenda alla penalizzazione.

Escludendo l’illecito sportivo (non essendo contestata, a quanto sembra, ad alcun dirigente dei club la frode sportiva) bisognerà quindi verificare se possa residuare questa violazione disciplinare. Fondamentale sarà l’eventuale nuovo materiale probatorio che giungerà a Chinè.

26/04/2026

🧵 Interrogatorio Rocchi del 30 aprile: cosa può emergere davvero da questo passaggio e perché la Procura ha deciso di sentirlo proprio ora?

Un dato, al momento, sembra emergere dalle parole del suo difensore: nemmeno Rocchi sarebbe in grado di indicare chi siano gli eventuali soggetti che avrebbero agito in concorso con lui.

Sempre secondo la difesa, colpisce il fatto che nell’imputazione non siano stati indicati i nomi degli eventuali concorrenti. Una circostanza ritenuta “inusuale” in un’ipotesi di frode sportiva.

Va ricordato, tuttavia, che in questa fase delle indagini la Procura non è tenuta a rendere subito noti tutti i nomi delle persone eventualmente coinvolte, che possono emergere anche in momenti successivi.

La mancata indicazione dei nominativi potrebbe rispondere a una scelta della Procura: evitare di anticipare elementi utili alla difesa in vista dell’interrogatorio.

Questo elemento è importante perché sposta il focus: non solo sulla ricostruzione dei fatti, ma anche sulla definizione di chi potrebbe essere coinvolto.

Si aprono quindi due scenari. Il primo: la Procura usa l’interrogatorio per verificare i fatti e raccogliere conferme sui soggetti coinvolti.

Il secondo è più strutturato: la Procura potrebbe già avere un quadro chiaro e usare l’interrogatorio per verificare la coerenza delle dichiarazioni con gli elementi raccolti.

Essendo reso prima della conclusione delle indagini, l’interrogatorio si colloca in una fase in cui la difesa non ha ancora piena conoscenza degli atti.

In questo contesto, la difesa potrebbe anche scegliere di non rispondere all’interrogatorio, avvalendosi della facoltà prevista dalla legge.

In sintesi, l’interrogatorio serve a chiarire e mettere ordine nei fatti e, eventualmente, anche nel quadro dei soggetti coinvolti. Non è detto che Rocchi risponda. Sarà poi, in ogni caso, la conclusione delle indagini a definire l’impianto accusatorio.

26/04/2026

Caso Rocchi: equipararlo a calciopoli è una capriola logico-giuridica. Nel 2006 venne infatti contestata l’associazione a delinquere finalizzata alla frode sportiva. È ancora presto per avere un quadro preciso ma penso che se ci fosse stato un reato associativo ciò sarebbe emerso.

26/04/2026

🧵 Sul caso Rocchi/Inter: dalle notizie emerse si parla di presunte interlocuzioni tra il designatore arbitrale e soggetti non identificati, in un contesto che riguarderebbe l’Inter. Ma siamo ancora nel campo delle ipotesi investigative ed i fatti andranno ovviamente dimostrati.

Se — e solo se — emergesse il coinvolgimento di dirigenti dell’Inter, si aprirebbe il tema dell’art. 30 CGS (illecito sportivo): qualsiasi condotta volta ad alterare regolarità e imparzialità delle gare.

Nodo centrale: chi avrebbe eventualmente interloquito. Un dirigente apicale → possibile responsabilità diretta del club. Un soggetto subordinato → possibile responsabilità oggettiva. Distinzione decisiva sul piano sanzionatorio.

Ma attenzione: anche soggetti esterni possono rilevare. L’art. 6, co. 5 CGS prevede responsabilità se l’illecito è commesso a vantaggio della società, anche da chi non ha alcun rapporto con essa.

Punto chiave però: la responsabilità è in tal caso esclusa se risulta — o anche solo se vi è un ragionevole dubbio — che la società non abbia partecipato all’illecito.

Tradotto: non basta il “vantaggio”. Serve quantomeno un coinvolgimento, anche indiretto. In mancanza, o in presenza di dubbi seri, la società non risponde.

Quindi: scenario potenzialmente rilevante per l’Inter, ma tutt’altro che automatico. Tutto dipenderà da prove su contatti, consapevolezza e collegamento con il club.

In definitiva, il discrimine sarà tutto qui: esistenza di un collegamento con il club o, al contrario, un quadro tale da generare almeno un ragionevole dubbio sulla sua estraneità.

Serate private, es**rt e “gas esilarante”: molto rumore, ma quali rischi reali per i calciatori?Dal profilo penale alla ...
25/04/2026

Serate private, es**rt e “gas esilarante”: molto rumore, ma quali rischi reali per i calciatori?
Dal profilo penale alla normativa antidoping fino all’art. 4 FIGC, ecco cosa può davvero accadere.
Analisi completa 👇

APRILE 2026 Negli ultimi giorni diverse ricostruzioni giornalistiche, tra cui quelle di Calcio e Finanza, hanno acceso i riflettori su un presunto giro di serate esclusive tra Milano e Mykonos, alle quali avrebbero partecipato calciatori di primo piano – tesserati di club come Inter, Milan e Juven...

Indirizzo

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