20/09/2026
«Meglio una ragazza meno appariscente, ma più affidabile, più seria, che sarà una buona madre di famiglia».
È questo il pensiero espresso dal vicepremier Antonio Tajani sul palco della kermesse politica “Itaca”, parlando della donna che consiglierebbe a suo figlio di sposare.
Non mi sento di puntare il dito contro Tajani per aver espresso questo pensiero: è la sua opinione, e come tale ha tutto il diritto di esprimerla; ma proprio perché credo nella libertà di pensiero, ritengo di avere altrettanto diritto di esprimere il mio disaccordo con il suo pensiero e di esprimere, con la stessa libertà, il mio modo di vedere.
Personalmente, credo in alcuni principi che considero fondamentali, primo fra tutti quello della libertà individuale, che non ha genere.
Una donna è libera di essere appariscente o discreta, di indossare una minigonna o una gonna lunga, di truccarsi o di non truccarsi, esattamente come un uomo è libero di scegliere il proprio modo di apparire, e pertanto
l'apparenza non può essere considerata una misura dei valori di una persona.
Una minigonna non rende una donna meno seria, così come una gonna lunga non la rende più affidabile; un aspetto sobrio non è una garanzia di fedeltà, così come un modo di vestire più audace non è sinonimo di superficialità.
La serietà, la lealtà, il rispetto e l'affidabilità si dimostrano attraverso i comportamenti, non attraverso i centimetri di stoffa; perché una donna affidabile non è necessariamente quella che appare meno , è quella che, con il proprio comportamento, dimostra di esserlo!!!!