02/05/2023
Il coniuge "in carriera" deve contribuire al mantenimento di quello economicamente più debole che ha sacrificato occasioni di lavoro per gestire la famiglia e/o supportarlo nella sua crescita professionale.
La Cassazione civile lo ha ribadito con l’ordinanza n. 10016 del 14 aprile 2023, in tema di determinazione dell’assegno divorzile, affermando che, ai fini della valutazione comparativa delle condizioni economiche dei coniugi, il giudice deve valutare gli effetti e le conseguenze delle scelte operate dai coniugi durante il matrimonio, tenendo in considerazione non solo le eventuali occasioni di lavoro mancate, in funzione della partecipazione alla gestione familiare, ma anche di apprezzare i vantaggi ottenuti da un coniuge, ricollegabili al contributo fornito alla carriera, alla formazione personale ed alla crescita professionale dell’altro.
Le opportunità offerte agli studi ed alle occasioni professionali e lavorative del coniuge nel corso della vita matrimoniale giustificano il riconoscimento dell’assegno di mantenimento in favore del coniuge economicamente più debole, in funzione compensativo-perequativa della misura.