Geocam Roma - Latina

Geocam Roma - Latina Il 26 gennaio 2011 è stata costituita a Roma l’associazione nazionale geometri, consulenti tecnici, arbitri e mediatori, denominata GEO-CAM.

11/02/2026

Cosa genera il conflitto?
Banalmente a volte solo una semplice incomprensione che se non chiarita crea un muro invalicabile.

A volte invece solo il dare un peso differente alle cose, un po' come quando si chiede "quale oggetto hai visto prima nella foto?".

Cinema. Film per famiglie. Io con mia figlia intenta a mangiare con grande enfasi le patatine. Intervallo, si accendono le luci in sala, mia figlia aveva praticamente il braccio nel tubo di cartone delle patatine. La guardo e sorrido pensando alla maglia ormai da buttare via, intrisa di sale.
Mi volto di lato, la mamma si alza e restano seduti il papà con un maschietto più grande e una fe*******ia più piccola.
La guardo e sorrido, mi volto verso mia figlia e le faccio notare, ridendo, che l' altra bambina per non sporcare la maglia aveva sollevato le maniche prima di infilare il braccio nella busta delle patatine.

Mi volto di nuovo e noto che il papà strattona leggermente la bambina e le toglie la busta delle patatine. Riparte il film e mentre seguivo il film ripensavo al papà e riflettevo sulla reazione cercando di capire.

E capisco, nei cinema non si può introdurre cibo che non venga acquistato nel bar interno. Il tubo di mia figlia era stato acquistato lì, la mega busta della bambina proveniva da fuori, io ho sorriso perché ho guardato il braccio della bambina e non ho prestato attenzione alla busta. Il papà ha pensato stessi ridendo del fatto che avevano portato cibo da fuori che era costato evidentemente meno.

Mi è venuto un nodo alla gola, al pensiero che un padre di famiglia possa aver pensato che c'è stato chi ha riso di lui. Un padre di famiglia non dovrebbe mai sentirsi umiliato, si fatica a garantire alla propria famiglia anche un piccolo svago, il cinema costa, se al biglietto aggiungi patatine e acqua acquistati all' interno e fai due conti, capisci che è follia.

Abbiamo dato peso a due cose diverse, io alla meravigliosa bambina con le maniche sollevate, lui alla marca delle patatine. Un incomprensione banale che ha generato due reazioni diverse, da un lato la vergogna, dall' altro una punta di dispiacere ma la consapevolezza che "sentire" l' altro e capire anche senza che l'altro parli è una grande dote che ogni mediatore dovrebbe avere.

Richiede formazione ma anche grande sensibilità, attenzione e sana curiosità, la curiosità di capire.

Solo ad una cosa non ci si abituerà, a non sentire quella stretta al cuore che fa male quando ti metti nei panni dell' altro.

24/12/2025

Meravigliosa riflessione trovata in rete, non ci pregiamo quindi di rivendicare la proprietà delle parole che seguono, ma riteniamo di volerle condividere perché come Organismo di Mediazione, ci prefiggiamo sempre l' obiettivo di ristabilire il dialogo tra le parti, a volte si riesce, a volte purtroppo no.
Il nostro pensiero va oggi più che mai a coloro che in questo anno si sono seduti con noi al tavolo della mediazione, abbiamo cercato di fare tutto quanto fosse nelle nostre possibilità, ora possiamo solo augurarvi Buone Feste.

Da leggere come buon proposito per il futuro!

"Pensare che una cena di Natale, qualche brindisi e poche ore passate insieme possano “sistemare” ciò che è rimasto in sospeso per mesi è forse una delle illusioni più radicate di questo periodo.

Il Natale porta con sé l’idea della riconciliazione, del tutto e subito, come se bastasse sedersi allo stesso tavolo per colmare distanze costruite giorno dopo giorno.
Ma le relazioni non funzionano per magia, né per tradizione.
Funzionano per presenza.

Le conversazioni vere richiedono tempo, ascolto, disponibilità emotiva. Richiedono il coraggio di restare, anche quando sarebbe più semplice evitare. Richiedono intimità, quella parola che spesso spaventa più di un conflitto aperto, perché ci mette a n**o.

Non si recuperano silenzi, incomprensioni o ferite davanti a una fetta di panettone.
E non si seminano nuovi inizi in un contesto carico di aspettative, rumore e ruoli già scritti. Le relazioni hanno bisogno di spazi dedicati, di continuità, di verità che non siano costrette in poche ore festive.

Forse il regalo più onesto che possiamo farci a Natale è smettere di pretendere che questa festa ripari ciò che non abbiamo avuto il coraggio di affrontare durante l’anno.
E iniziare, con più calma e autenticità, quando il rumore si spegne e resta solo la possibilità di esserci davvero."

04/12/2025
Si è tenuto questa mattina a Colleferro, presso lo Spazio Attivo di Lazio Innova, il corso su "L’INCARICO PROFESSIONALE:...
24/11/2025

Si è tenuto questa mattina a Colleferro, presso lo Spazio Attivo di Lazio Innova, il corso su "L’INCARICO PROFESSIONALE: CONFERIMENTO, COMPENSI E TUTELE" organizzato dal Collegio dei Geometri di Roma e Provincia con la nostra collaborazione.
Un doveroso ringraziamento a Lazio Innova e al personale dello Spazio Attivo per l'ospitalità, al Collegio dei Geometri di Roma, al Presidente nonché a tutto il Consiglio e al Vicepresidente Geom. Marco Carletti per averci coinvolto nell'iniziativa.
Un sentito ringraziamento a tutti i colleghi che hanno partecipato con grande interesse e ai relatori Avv. Andrea Greco, Geom. Teresa De Lucia, Geom. Maria Sofia Calenne.

Perchè crediamo che la formazione non debba essere solo un obbligo ma un momento di crescita personale e professionale c...
04/11/2025

Perchè crediamo che la formazione non debba essere solo un obbligo ma un momento di crescita personale e professionale come individui e come gruppo per garantire al cittadino e ai legali che si rivolgono a noi una mediazione di qualità.
Buon lavoro ragazzi!

20/07/2025

Uno straordinario insegnamento di Pirandello sulla comunicazione umana:
tra ciò che viene detto e ciò che viene compreso c'è un abisso.

“Ma il guaio è che voi, caro mio, non saprete mai come si traduca in me quello che voi mi dite.
Non avete parlato turco, no. Abbiamo usato, io e voi, la stessa lingua, le stesse parole.
Ma che colpa abbiamo, io e voi, se le parole, per sé, sono vuote? Vuote, caro mio.
E voi le riempite del senso vostro, nel dirmele;
e io, nell'accoglierle, inevitabilmente, le riempio del senso mio.
Abbiamo creduto d'intenderci; non ci siamo intesi affatto.”

— Luigi Pirandello, “Uno, nessuno e centomila” (1926)

✨ Un passo che ci ricorda quanto sia fragile e complesso il dialogo tra esseri umani.
Usiamo le stesse parole, ma non sempre gli stessi significati.
Ognuno parla con la propria storia, ascolta con le proprie ferite, interpreta con la propria anima.

E così spesso, anche nelle conversazioni più sincere,
ci sfioriamo… ma non ci tocchiamo mai davvero.

Indirizzo

Piazzale Val Fiorita N. 4F
Rome
00144

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