07/10/2020
NPL, RECUPERO CREDITO AGGRESSIVO: FAMIGLIE E IMPRESE AD ALTO RISCHIO NEI PROSSIMI MESI.
Famiglie e imprese italiane a rischio per la massiccia vendita di sofferenze e di crediti deteriorati da parte delle finanziarie italiane.
A lanciare l’allarme è una ricerca del Centro studi di Unimpresa secondo la quale oltre 10 milioni di soggetti, sia imprese sia famiglie, saranno coinvolti nel fenomeno della cessione dei crediti deteriorati da parte delle banche e finanziarie a società specializzate.
Si tratta (Vedi il link sottostante) di circa 385 miliardi di euro di prestiti non rimborsati da più di 2,2 milioni di clienti degli istituti di credito, secondo Centro Studi di Unimpresa, a cui si aggiungono gli obbligati e i co-obbligati, i garanti e i dipendenti delle imprese debitrici in crisi, per un totale, dunque, di oltre 10 milioni di soggetti che potrebbero diventare molti di più a stretto giro con le conseguenze economiche della pandemia da Covid-19 .
Le norme europee e italiane hanno indotto le banche e le finanziarie del nostro Paese a continue cessioni massive dei loro crediti deteriorati, ma senza considerare il loro impatto sull’economia reale, sulle imprese, sull’occupazione e sulle famiglie.
Gli unici che otterranno benefici saranno perciò le società di recupero che di solito comprano al 10 per cento i pacchetti di crediti incagliati o a sofferenza, con una conseguenza: le banche puliranno i bilanci con la svendita di finanziamenti personali, cessioni del quinto, mutui e rapporti di fido in conto corrente, regalandoli, di fatto, a società specializzate nel recupero crediti, che avranno importanti margini di guadagno assicurati.
Per le società di recupero l’acquisto o la gestione di un credito in sofferenza è difatti finalizzato alla pianificazione di un recupero che permetta di rientrare della spesa sostenuta e guadagnare allo stesso tempo, sicure di incontrare un debitore, presunto, già provato e indebolito dallo stato di difficoltà economica in cui versa.
Questo significa che ogni operazione di recupero diventerà una vera e propria caccia alle streghe, condotta senza esclusione di colpi e con utilizzo di metodi poco ortodossi, finalizzati solo alla intimidazione del debitore.
Le numerose “recensioni” sulle società di recupero crediti bancari e finanziari raccontano di un servizio inizialmente gentile ma insistente, con addetti al recupero crediti che si presentano alla porta di casa del debitore come “mediatore (o procuratore, oppure ispettore) stragiudiziale” per dare una certa nota altisonante al ruolo ricoperto che, di fatto, non ha alcuna valenza pubblica o coercitiva, poiché solo tentare di instaurare un dialogo con il debitore al fine di portare a casa il risultato.
Non si tratta infatti di un soggetto pubblico e quindi l'incaricato della riscossione può solo limitarsi a bussare al vostro domicilio e attendere l’apertura della porta, che potrà avvenire o meno a vostra discrezione.
I soggetti che vorrebbero da voi riscuotere direttamente, infatti:
- NON possono affiggere comunicazioni sulla porta del debitore;
- NON possono obbligare il debitore ad aprire, né richiedere l’intervento della forza pubblica.
- NON possono interpellare i vicini di casa per avere informazioni sul debitore o in merito ai suoi spostamenti.
- NON possono presentarsi durante le festività o in orari precedenti alle 8 di mattina o dopo le 8 di sera.
- NON possono fare pignoramenti.
In tutto questo, Voi però non siete da soli e ci sono strade reali da poter seguire per difendersi dalle società di recupero credito.
Il primo consiglio che posso darvi è dunque quello di non farvi intimidire: per quanto grandi ed in possesso di numerosi collaboratori, le società di recupero credito, ai fini legali, sono un normale creditore e come tale dovrà seguire il normale iter previsto giuridicamente per poter arrivare a recuperare il credito, ossia avviare una specifica azione legale dinanzi ad un Tribunale
Il secondo consiglio che posso poi darvi e quello di rivolgersi ad uno Studio Legale come il nostro, specializzato nella verifica matematica dei contratti sottoscritti, perché così facendo le società di recupero credito si troveranno davanti ad un soggetto tutelato e dotato di una strategica posizione legale, per cui non potrà che allentare la presa, attenendosi a quanto dice la Legge e magari valutando anche una fondata proposta di transazione a saldo e stralcio.
Avv. Giuseppe Gabriellini
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