Studio Legale Avv. Francesca Caracciolo

Studio Legale Avv. Francesca Caracciolo lo studio si occupa di diritto previdenziale, diritto del lavoro, sinistri stradali, diritto di famiglia e diritto penale

19/06/2026

♿️ LEGGE 104: AGEVOLAZIONI ED ESENZIONI PREVISTE NEL 2026

Chi beneficia della Legge 104 può accedere a diverse agevolazioni economiche e fiscali che aiutano a ridurre le spese quotidiane.

✅ Esenzione dal bollo auto per i soggetti aventi diritto;
✅ Agevolazioni fiscali per l'acquisto e l'adattamento dei veicoli;
✅ IVA agevolata al 4% su specifici ausili e dispositivi;
✅ Detrazioni fiscali per spese mediche e assistenza;
✅ Agevolazioni per l'acquisto di strumenti informatici e tecnologici;
✅ Possibili esenzioni o riduzioni su alcuni tributi locali, secondo le disposizioni comunali.

📌 Le condizioni per accedere ai benefici possono variare in base alla tipologia di disabilità e ai requisiti previsti dalla normativa.

🔔 Condividi il post per informare chi potrebbe avere diritto a queste importanti agevolazioni.

✍️ Studio Legale Avv. Francesca Caracciolo

L’assegno unico INPS spetta al genitore collocatario per essere utilizzato nell’esclusivo interesse della prole. Cass. s...
09/06/2026

L’assegno unico INPS spetta al genitore collocatario per essere utilizzato nell’esclusivo interesse della prole. Cass. sez. I civ. ord. 27 maggio 2026, n. 16632

L'art. 6 del D.Lgs. 230/2021, nella parte in cui stabilisce che, in mancanza di accordo tra i genitori del minore, ex coniugi, l'assegno vada attributo a quello affidatario, è espressione di un principio generale che attiene, anzitutto, al rapporto tra gli stessi genitori e l'ente pagatore, senza precludere al giudice che pronunci sulle istanze di affidamento dei figli minori, decidendo, come nella specie, di stabilire un affidamento condiviso, di ripartire l'assegno in pari misura tra coloro che esercitano la responsabilità genitoriale, salvo diverso accordo.

Tale assegno, tuttavia, è definito unico, in quanto finalizzato alla semplificazione e, contestualmente, al potenziamento degli interventi diretti a sostenere la genitorialità e la natalità.

Pro veritate, se si ha riguardo proprio a tale finalità, è più corretto attribuirlo al genitore collocatario del minore, nell'interesse della prole, trattandosi di quello che convive con il figlio e che, dunque, provvede ai bisogni e alle esigenze immediate di quest'ultimo, nell'ambito di un mandato ex lege, seppure tacito, finalizzato all’utilizzo dell'intera somma nell'esclusivo interesse dei figli.

Minacce dopo la cessazione della convivenza e limiti dell'art. 572 c.p. - Cass. Pen., Sez. VI, sent. 28 maggio 2026 n. 1...
08/06/2026

Minacce dopo la cessazione della convivenza e limiti dell'art. 572 c.p. - Cass. Pen., Sez. VI, sent. 28 maggio 2026 n. 19578

In tema di maltrattamenti contro familiari o conviventi, per i fatti anteriori alla legge 2 dicembre 2025, n. 181, le condotte minatorie o vessatorie poste in essere dopo la cessazione della convivenza more uxorio non sono sussumibili nell'art. 572 c.p., neppure se tra agente e persona offesa permanga un rapporto di genitorialità, poiché la mera filiazione non integra, di per sé, un rapporto familiare rilevante ai fini della norma incriminatrice. Ne consegue che tali condotte vanno eventualmente ricondotte ad altre fattispecie, e, se estinte per prescrizione, non impediscono tuttavia la conferma delle statuizioni civili ai sensi dell'art. 578 c.p.p., ove non ricorrano i presupposti per l'assoluzione nel merito.

L'imputato era stato condannato per maltrattamenti nei confronti della compagna convivente, in un contesto segnato da reiterate vessazioni psicologiche, minacce, offese, percosse e lesioni, protrattesi durante la convivenza sino al dicembre 2013, anche in presenza della figlia minore. La Corte d'appello aveva ritenuto assorbite nel delitto di cui all'art. 572 c.p. anche le minacce aggravate commesse dopo la cessazione della convivenza, fino al febbraio 2014. La Corte di cassazione ha escluso tale assorbimento, affermando che, per il periodo anteriore alla riforma del 2025, la sola relazione di genitorialità non basta a mantenere integra la nozione penalistica di famiglia o convivenza richiesta dall'art. 572 c.p.; ha quindi annullato senza rinvio sul capo relativo alle minacce, dichiarandolo prescritto, rigettando nel resto il ricorso e confermando le statuizioni civili.

https://www.osservatoriofamiglia.it/contenuti/17523614/minacce-dopo-la-cessazione-della-convivenza-e-limiti-dellart.html

06/06/2026

e InPrimoPiano

📌 REVoca E DECADENZA DELL’ASSEGNO DI INCLUSIONE (ADI): ATTENZIONE ALLE DIFFERENZE

Molte persone confondono revoca e decadenza, ma si tratta di due situazioni diverse previste dall'art. 8 del Decreto-Legge 48/2023.

🔴 DECADENZA PER CONDANNE PENALI

Il beneficiario perde il diritto all'ADI quando viene condannato in via definitiva:

▪️ per reati commessi per ottenere indebitamente il beneficio (false dichiarazioni, documenti falsi, omissioni di informazioni);
▪️ per un delitto non colposo con pena non inferiore a un anno di reclusione;
▪️ quando viene applicata una misura di prevenzione definitiva.

➡️ Conseguenze:
❌ Decadenza immediata dal beneficio;
❌ Restituzione delle somme percepite indebitamente;
❌ Divieto di presentare una nuova domanda per 10 anni.

⚖️ Tra i delitti non colposi rientrano, ad esempio:
▪️ furto;
▪️ rapina;
▪️ truffa;
▪️ estorsione;
▪️ lesioni volontarie;
▪️ maltrattamenti in famiglia;
▪️ spaccio di droga;
▪️ violenza sessuale.

🔵 REVOCA DA PARTE DELL’INPS

L'INPS può revocare l'ADI quando accerta:

▪️ dichiarazioni non veritiere;
▪️ omissione di informazioni rilevanti;
▪️ mancata comunicazione di variazioni di reddito;
▪️ mancata comunicazione di variazioni patrimoniali;
▪️ mancata comunicazione di modifiche del nucleo familiare.

➡️ Conseguenze:
❌ Revoca del beneficio;
❌ Restituzione delle somme non dovute;
❌ Disattivazione immediata della Carta di Inclusione.

🟠 DECADENZA PER MANCATO RISPETTO DEGLI OBBLIGHI

L'ADI può essere persa anche se un componente obbligato:

▪️ non si presenta ai servizi sociali o al Centro per l'Impiego;
▪️ non firma il Patto di Servizio;
▪️ non partecipa ai corsi obbligatori;
▪️ non rispetta il percorso concordato;
▪️ rifiuta un'offerta di lavoro congrua senza giustificato motivo;
▪️ non comunica variazioni di reddito o del nucleo familiare;
▪️ svolge lavoro non dichiarato;
▪️ non aggiorna l'ISEE quando richiesto.

📅 QUANDO SI PUÒ RIPRESENTARE DOMANDA?

🔴 Se la decadenza deriva da una condanna prevista dall'art. 8, comma 3:
❌ Nuova domanda vietata per 10 anni.

🟢 Negli altri casi di revoca o decadenza:
❌ Occorre attendere 6 mesi dal provvedimento.

📍 Nel caso del furto, per stabilire se comporta l'esclusione dall'ADI occorre verificare:
✔️ data della condanna;
✔️ definitività della sentenza;
✔️ pena applicata;
✔️ durata della pena.

InPrimoPiano
24/05/2026

InPrimoPiano

📢📣🔊 AVVISO IMPORTANTE 🔊📣📢Dal 3 Agosto NON SARANNO PIU VALIDE LE CARTE DI IDENTITA' IN FORMATO CARTACEO.Sin da ora, anche...
16/05/2026

📢📣🔊 AVVISO IMPORTANTE 🔊📣📢

Dal 3 Agosto NON SARANNO PIU VALIDE LE CARTE DI IDENTITA' IN FORMATO CARTACEO.
Sin da ora, anche SE IL documento è in corso di validità, DOVETE recarvi negli uffici Anagrafe del nostro Comune di Corigliano-Rossano, per richiedere la CIE.

📢📢📢 Centri estivi e rimborsi📢📢📢L’INPS mette a disposizione un contributo economico per aiutare a pagare i centri estivi ...
16/05/2026

📢📢📢 Centri estivi e rimborsi📢📢📢

L’INPS mette a disposizione un contributo economico per aiutare a pagare i centri estivi dei propri figli.
Il bonus è dedicato ai bambini e ragazzi dai 3 ai 14 anni e serve a coprire, in tutto o in parte, le spese del centro estivo frequentato tra giugno e settembre in Italia.
Possono fare domanda i figli, gli orfani o equiparati di dipendenti e pensionati della pubblica amministrazione iscritti alla Gestione Unitaria delle prestazioni creditizie e sociali oppure alla Gestione Dipendenti Pubblici INPS.
Il contributo viene calcolato in base all’ISEE della famiglia: più l’ISEE è basso, maggiore può essere l’aiuto economico riconosciuto. L’INPS paga una parte o, in alcuni casi, quasi tutto il costo del centro estivo.
Nel contributo possono rientrare le attività sportive e ricreative, il pranzo, le merende, le gite, l’assicurazione e le attività previste dal programma del centro estivo.
Il soggiorno può durare da una settimana fino a quattro settimane complessive, anche non consecutive.
La domanda si presenta direttamente online sul sito INPS entrando nel Portale Prestazioni Welfare, utilizzando SPID, CIE o CNS, e bisogna farla entro le date indicate nel bando annuale.
Attenzione però: al momento l’INPS non ha ancora aperto il bando “Centri Estivi”, quindi la domanda non è ancora disponibile nel Portale Prestazioni Welfare. Controllato personalmente
Attenzione: “Prestazioni Welfare” non significa assistenza sociale generica. In questo caso si parla di aiuti e contributi che l’INPS mette a disposizione per alcune categorie di lavoratori e pensionati pubblici e per le loro famiglie.

👨🏻‍💻👩🏻‍💻Si apre il canale per l’invio del modello 730 precompilato 2026 e prende il via la prima corsa per ottenere i ri...
16/05/2026

👨🏻‍💻👩🏻‍💻Si apre il canale per l’invio del modello 730 precompilato 2026 e prende il via la prima corsa per ottenere i rimborsi IRPEF in busta paga o sulla pensione in tempi celeri.

🔎Il tempo a disposizione non manca: la scadenza per l’invio del modello 730 è fissata al 30 settembre.

⚠️Muoversi in maniera celere è però decisivo per chi intende ricevere il rimborso IRPEF nella busta paga di luglio o con la pensione di agosto.

16/05/2026

🔊📣🏠 Malattia e controlli INPS: cosa cambia con le nuove regole 2026

È confermato anche per il 2026 le regole sulle visite fiscali INPS sono state uniformate tra pubblico e privato. Ecco i punti principali👇
👉Fasce di reperibilità 2026, 7 giorni su 7 compresi weekend e festivi:
Vale sia per dipendenti privati che pubblici. orari uguali per tutti 10-12 e 17-19 anche festivi, controlli più frequenti e digitali, e Legge di Bilancio 2026 che spinge su tracciabilità e più medici disponibili.
👉Il medico INPS può presentarsi anche la domenica e nei festivi. Improvvisamente, non rispettando gli orari indicati☝️
👉 Prima assenza, perdi il 100% dell’indennità per i primi 10 giorni.
2. Seconda assenza: riduzione del 50% per il periodo residuo.
3. Terza assenza: sospensione totale dell’indennità.
Il medico segnala subito l’assenza all’INPS, che avvisa il datore di lavoro. Non sono sanzionabili le assenze per ricovero, visite specialistiche concomitanti o presenza indispensabile altrove.


Indirizzo

A. Utca Corigliano/Via Pugliesi Pal.
Roma

Telefono

+393293536955

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