STUDIO LEGALE MALLUS JUS & DATA

Gli avvocati Renzo e Riccardo Mallus entrambi patrocinanti in Cassazione , sono iscritti al Foro di Cagliari ed esercitano la professione di avvocati con esperienza decennale.

30/05/2026

📜 TESTAMENTO OLOGRAFO — Valido, semplice, ma da custodire bene.

Il testamento olografo è scritto, datato e firmato interamente di pugno dal testatore. Non richiede notaio né testimoni.

⚠️ Attenzione però:
• Deve essere conservato in luogo sicuro e noto agli eredi
• Chi detiene un testamento ha l'obbligo di pubblicarlo (art. 620 c.c.)
• La mancata pubblicazione può configurare il reato di soppressione di atti (art. 490 c.p.)

✅ Dopo la morte del testatore, il testamento va depositato da un notaio per la pubblicazione. Solo allora produce i suoi effetti.

📌 Hai dubbi su una successione o su un testamento non pubblicato? Siamo a disposizione.

30/05/2026

⚖️ DEMANSIONAMENTO — Sai quando puoi agire?

Il lavoratore ha diritto a svolgere le mansioni per cui è stato assunto o a quelle superiori acquisite nel tempo.

La Cassazione (sent. n. 2761/2024) ha ribadito che anche il mancato riconoscimento di indennità collegate alla qualifica costituisce demansionamento illegittimo, con diritto al risarcimento.

✅ Cosa puoi fare:
• Richiedere la reintegrazione nelle mansioni originarie
• Ottenere il pagamento delle differenze retributive
• Chiedere il risarcimento del danno professionale e biologico

📌 Se la tua situazione lavorativa è cambiata in peggio senza il tuo consenso, contattaci.

28/05/2026

La Cassazione estende la Tabella unica nazionale oltre i sinistri stradali. Diventa parametro generale dell’equità, ma penalizza l’invalidità temporanea rispetto alle tabelle milanesi.

28/05/2026

Ecco come i condòmini possono ignorare i millesimi di legge tramite la diversa convenzione e perché serve sempre il consenso di tutti i proprietari.

28/05/2026

Non è un tic. È un modo per non sentirsi soli.

Quando una persona parla al cane o al gatto come se avesse davanti qualcuno che capisce tutto, non sta facendo la teatrale. Sta cercando una presenza. Una presenza vera. Una che non interrompe, non giudica, non contraddice al momento sbagliato. E spesso, proprio per questo, funziona.

Con gli animali succede una cosa molto semplice da capire, ma che noi umani dimentichiamo in fretta: loro ci stanno accanto senza chiedere di essere impeccabili. Non gli devi spiegare tutto. Non devi costruire un discorso perfetto. Puoi dire due parole storte, puoi usare la voce tenera da bambino, puoi perfino fare domande sapendo benissimo che non risponderanno come una persona. Però il cervello sente comunque quel contatto. Sente una compagnia. Sente una tregua.

E la psicologia questa cosa la conosce bene. Dare al cane o al gatto un modo umano di stare nel nostro mondo si chiama antropomorfismo. Parola grossa, effetto semplice: ci aiuta a creare vicinanza. Quando parliamo al nostro animale come a un familiare, abbassiamo la tensione. Mettiamo ordine dentro di noi. Spostiamo l’attenzione da ciò che ci pesa a qualcosa che ci calma. È un gesto piccolo, ma non è vuoto.

C’è anche un altro punto, forse il più importante di tutti. Il rapporto con un animale spesso ci fa sentire meno esposti. Con una persona devi reggere lo sguardo, il giudizio, la risposta, il possibile fraintendimento. Con un cane o con un gatto no. Loro ci sono. Stanno. Accolgono. E quella sensazione di essere accolti, per chi vive giornate piene o momenti duri, vale tantissimo.

Per questo in tanti parlano con il proprio pet nel salotto, in cucina, mentre preparano il caffè o quando rientrano a casa stanchi morti. Non è solo abitudine. È un modo per scaricare la giornata. È come se, davanti a quel muso o a quelle orecchie tese, la testa smettesse di correre per un attimo. E in un periodo in cui molti si sentono soli anche in mezzo agli altri, questo non è poco.

Poi c’è il lato affettivo, quello che tutti vedono ma pochi nomano bene. Noi non trattiamo cani e gatti come oggetti. Li sentiamo parte del nostro spazio emotivo. A volte li chiamiamo per nome come si chiama un figlio, un fratello, un amico di casa. A volte gli raccontiamo cose che non diremmo a nessuno. E va bene così. Perché non è ridicolo cercare conforto dove il conforto arriva davvero.

Il punto, alla fine, è questo: parlare al proprio animale non significa essere strani. Significa avere bisogno di vicinanza. E scegliere la forma più semplice per trovarla.

💁‍♂️ Quel che non sapevi, in breve
👉 Parlare al cane o al gatto può abbassare l’ansia
👉 Aiuta a sentirsi meno soli
👉 La psicologia lo legge come antropomorfismo
👉 Con gli animali ci si sente accolti, non giudicati
👉 Il legame con il pet dà compagnia e calma
📚 Fonti: menshealth, corriere, stateofmind

28/05/2026

Scopri come dimostrare la responsabilità del Comune per danni da randagismo. Analisi della Cassazione n. 2724/2026 su onere della prova e colpa omissiva dell'ente.

https://www.facebook.com/share/1BST9qKVuG/?mibextid=wwXIfr
27/05/2026

https://www.facebook.com/share/1BST9qKVuG/?mibextid=wwXIfr

👨‍⚖ Il compenso minimo dell’avvocato per attività stragiudiziale non può essere ridotto solo perché l’affare non si conclude.

Con l'ordinanza n. 15831/2026, la Corte di Cassazione ribadisce un principio importante in materia di compensi professionali: anche quando l’operazione non arriva a compimento, resta dovuto il compenso per l’attività effettivamente svolta dal legale.

🔎 Nel caso esaminato, relativo a un’attività extragiudiziale collegata a una compravendita immobiliare poi sfumata per il ripensamento dell’acquirente, i giudici chiariscono che:

• i minimi tariffari previsti dal Dm 127/2004 non sono derogabili per il solo mancato perfezionamento dell’affare;
• la riduzione dei compensi minimi è possibile solo in presenza di una manifesta sproporzione tra attività svolta e compenso, adeguatamente motivata e con il parere del Consiglio dell’Ordine;
• ciò che conta è l’attività concretamente prestata dal professionista, indipendentemente dall’esito finale della trattativa.

Viene quindi richiamata l’attenzione sull’obbligo del giudice di motivare correttamente l’interpretazione degli accordi tra le parti secondo i criteri previsti dal Codice civile.

📄 L'ordinanza completa 👉 https://ln.run/ordinanza-corte-cassazione-15831-2026

📱 Segui la pagina LinkedIn di AGI 👉 https://bit.ly/pagina-agi-linkedin

🌐 La giurisprudenza delle Alte Corti sul sito di AGI 👇
https://bit.ly/sito-agi-sentenze-alte-corti

24/05/2026

Hai una veranda chiusa anni fa, una stanza ricavata senza permessi o una piccola modifica fatta in casa e mai sistemata sulla carta.

Negli ultimi mesi se ne parla tantissimo perché la nuova legge ha cambiato diverse regole e per molti immobili vecchi può diventare più semplice sanare alcune irregolarità edilizie.

La prima cosa da sapere è questa.

Non tutti gli abusi rientrano.

Le situazioni che più spesso possono essere regolarizzate riguardano piccole difformità interne, spostamenti di muri, finestre diverse dal progetto originale, verande chiuse, cambi di tramezzi, lievi aumenti di superficie o opere eseguite anni fa che non coincidono perfettamente con i documenti comunali.

Per capire se rientri davvero serve confrontare 3 cose precise.

La planimetria catastale attuale.

Il titolo edilizio depositato in Comune.

Lo stato reale dell’immobile oggi.

Se anche una sola misura non coincide va verificata.

Esempio pratico.

Sul progetto del 1998 il balcone risulta aperto.

Nella realtà è stato chiuso con infissi in alluminio.

Se l’intervento rispetta vincoli urbanistici e parametri comunali, con la nuova disciplina in molti casi puoi presentare pratica di sanatoria con tecnico abilitato.

Di solito servono: visura catastale aggiornata planimetria atto di proprietà rilievo tecnico con misure reali foto modulistica comunale

Le misure contano.

Anche 30 o 40 centimetri fuori progetto vanno controllati bene.

Poi ci sono i costi.

Tra tecnico, diritti comunali e sanzione si può andare da circa 1.000 euro fino a oltre 5.000 euro. Dipende da Comune, tipo di abuso e metratura interessata.

Per esempio una piccola veranda da 8 metri quadrati può avere costi molto diversi rispetto a un ampliamento di 20 metri quadrati.

Attenzione ai vincoli.

Se l’immobile è in centro storico, area paesaggistica o zona con limiti particolari serve una verifica ancora più precisa.

Ignorare oggi una vecchia difformità può diventare un problema serio domani quando vuoi vendere, fare mutuo o lasciare l’immobile ai figli.

Una verifica fatta bene oggi può togliere anni di pensieri e mettere finalmente tutto in regola.

Indirizzo

Quartu Sant'Elena

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 19:30
Martedì 09:00 - 19:30
Mercoledì 09:00 - 19:30
Giovedì 09:00 - 19:30
Venerdì 09:00 - 19:30
Sabato 09:00 - 13:00

Telefono

+393295454327

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando STUDIO LEGALE MALLUS JUS & DATA pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta L'azienda

Invia un messaggio a STUDIO LEGALE MALLUS JUS & DATA:

Condividi