Studio Innocenti Elisabetta

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30/05/2026

📎Rimborsi fiscali 2026.

L'Agenzia delle Entrate nella sezione apposita del proprio sito istituzionale fornisce istruzioni dettagliate per chi ha diritto a ricevere un rimborso.

Ci sono due modi per richiedere un rimborso al Fisco:
* con la dichiarazione dei redditi o dichairazione Iva (modello TR), compilando gli appositi quadri. Se dalla dichiarazione dei redditi (modello Redditi) emerge un credito, si può scegliere, nel quadro RX, se chiedere il rimborso o utilizzarlo in compensazione per il pagamento di altri tributi. I lavoratori dipendenti e i pensionati possono ricevere il rimborso direttamente dal datore di lavoro con la busta paga o dall’ente pensionistico con la pensione, utilizzando il modello 730.
* presentando apposita istanza:
* se l’istanza è relativa alle imposte sui redditi (per esempio se, per errore, è stato duplicato un versamento) devi presentarla all’ufficio competente in base al tuo domicilio fiscale;
* se, invece, riguarda le imposte connesse alla registrazione di atti, devi indirizzarla all’ufficio in cui è stato registrato l’atto.

📍Una "nuova" rottamazione per i tributi locali nella Legge di conversione del DL Fiscale che  prevede l’estensione della...
30/05/2026

📍Una "nuova" rottamazione per i tributi locali nella Legge di conversione del DL Fiscale che prevede l’estensione della Definizione agevolata delle cartelle (cosiddetta Rottamazione-quinquies) anche a tutti i debiti, tributari e non, con esclusione di quelli derivanti da pronunce di condanna della Corte dei conti, risultanti dai carichi affidati all’Agente della riscossione dal 1° gennaio 2000 al dicembre 2023 dalle Regioni e dagli enti locali.

L’applicazione della misura agevolativa è subordinata all’adozione da parte dell’ente interessato, secondo le forme prescritte dalla legislazione vigente, di un apposito provvedimento da pubblicare sul proprio sito istituzionale

* la dichiarazione di adesione potrà essere presentata tra il 16 settembre 2026 e il 31 ottobre 2026, con le modalità esclusivamente telematiche che Agenzia delle entrate pubblicherà sul proprio sito internet entro il 15 settembre 2026;
* entro il 15 settembre 2026 Agenzia delle entrate-Riscossione renderà disponibili ai debitori, nell’area riservata del proprio sito internet istituzionale, i dati necessari a individuare i carichi definibili;
* il pagamento delle somme dovute per la definizione è effettuato in unica soluzione entro il 31 gennaio 2027 o nel numero massimo di cinquantaquattro rate bimestrali, di pari ammontare, con scadenza il 31 gennaio, il 31 marzo, il 31 maggio, il 31 luglio, il 30 settembre e il 30 novembre di ciascun anno a decorrere dal 2027. In caso di pagamento rateale, si applicano gli interessi al tasso del 3 per cento annuo a decorrere dal 1° febbraio 2027;
* l’Agente della riscossione comunica l’ammontare delle somme dovute a titolo di Definizione agevolata entroil 31 dicembre 2026.

30/05/2026

📍All’Agenzia delle entrate è consentito di mettere a disposizione dell’Agente della riscossione i dati relativi alla somma dei corrispettivi delle fatture elettroniche emesse da debitori e dai loro coobbligati nei confronti di uno stesso soggetto nei sei mesi precedenti a quello in cui i medesimi dati sono messi a disposizione, per le attività di analisi ❗️mirate all’avvio di procedure esecutive presso terzi pignorabili

Con il Provvedimento n 153611 del 22 maggio l'Agenzia delle Entrate pubblica le regole per darne attuazione.

29/05/2026

👨‍⚖️Ordinanza n. 11693 del 29 aprile 2026 (udienza 18 marzo 2026)
Cassazione civile, sezione V – Presidente Lenoci Valentino
Accertamento analitico-induttivo e studi di settore

Secondo la giurisprudenza della Cassazione lo scostamento dagli studi di settore previsti costituisce il presupposto per il legittimo esercizio da parte dell’Ufficio dell’accertamento analitico-induttivo.

Per applicare tale metodo di controllo e ricostruire anche con presunzioni semplici i componenti del reddito è sufficiente una parziale inattendibilità dei dati risultanti dalle scritture contabili.

🗓️Dichiarazione IMU: entro il 30 giugnoEntro il 30 giugno occorre inviare la Dichiarazione IMU 2026 per le variazioni da...
23/05/2026

🗓️Dichiarazione IMU: entro il 30 giugno

Entro il 30 giugno occorre inviare la Dichiarazione IMU 2026 per le variazioni da segnalare intervenute nel 2025.

Le regole basilari della dichiarazione IMU possono essere sintetizzate come segue:
* l’obbligo dichiarativo esiste solo se contemplato nelle istruzioni ministeriali alla compilazione della denuncia, ciò in quanto ai fini IMU opera il principio secondo cui non bisogna dichiarare ciò che è già conoscibile dai Comuni;
* la dichiarazione IMU, una volta presentata non deve più essere trasmessa a meno che non cambi la situazione immobiliare.

23/05/2026

📎Rottamazione quienquies cosa accade dopo l'istanza.

L’Agenzia delle entrate-Riscossione, entro il 30 giugno 2026, invierà ai contribuenti che hanno aderito una “Comunicazione” di:

* accoglimento della domanda contenente:
* l’ammontare complessivo delle somme dovute a titolo di Rottamazione- quinquies;
* la scadenza dei pagamenti in base alla soluzione rateale indicata in fase di presentazione della domanda di adesione;
* i moduli di pagamento precompilati;
* le informazioni per richiedere l’eventuale domiciliazione bancaria dei pagamenti sul proprio conto corrente;
* eventuale diniego, con l’evidenza delle motivazioni per le quali non è stata accolta la richiesta di Rottamazione-quinquies.

📎Modello Redditi PF 2026: le compensazioni.I contribuenti hanno facoltà di compensare nei confronti dei diversi enti imp...
23/05/2026

📎Modello Redditi PF 2026: le compensazioni.

I contribuenti hanno facoltà di compensare nei confronti dei diversi enti impositori (Stato, INPS, Enti Locali, INAIL, ENPALS) i crediti e i debiti risultanti dalla dichiarazione e dalle denunce periodiche contributive.

Il modello di pagamento unificato F24 permette di indicare in apposite sezioni sia gli importi a credito utilizzati sia gli importi a debito dovuti.

I crediti che risultano dalla dichiarazione possono essere utilizzati per compensare debiti dal giorno successivo a quello della chiusura del periodo di imposta per cui deve essere presentata la dichiarazione da cui risultano i suddetti crediti.
🖍️Pertanto tali crediti possono essere utilizzati in compensazione a partire dal mese di gennaio.

❗️La compensazione del credito, per un importo superiore a 5.000 euro annui può essere effettuata a partire dal decimo giorno successivo a quello di presentazione della dichiarazione da cui il credito emerge

Per compensare debiti relativi alla stessa imposta non ha rilievo ai fini del limite massimo di 2 milioni di euro, anche se la compensazione viene effettuata attraverso il modello F24.

📍Termine per i versamenti di soggetti ISA e forfetari al 20 luglioLa proroga arriva col DL 89/2026 I soggetti che applic...
23/05/2026

📍Termine per i versamenti di soggetti ISA e forfetari al 20 luglio
La proroga arriva col DL 89/2026

I soggetti che applicano gli indici sintetici di affidabilità fiscale (ISA) e i contribuenti in regime forfetario e di vantaggio potranno effettuare i versamenti fiscali in scadenza al 30 giugno 2026 entro il 20 luglio 2026 senza maggiorazioni.

Il versamento potrà essere effettuato anche entro i trenta giorni successivi (19 agosto) con una maggiorazione dello ❗️❗️0,80 per cento a titolo di interesse corrispettivo.

23/05/2026

📍Pronto a ripartire il registro dei titolari effettivi
La Corte di Giustizia Ue respinge il ricorso delle fiduciarie.

A breve dovrebbe riacquistare piena operatività il registro italiano dei titolari effettivi.

21/05/2026

📍E-commerce, indicazioni delle Dogane sul nuovo dazio per spedizioni esigue

Dal prossimo 1° luglio alle importazioni di modesto valore, oggi coperte da franchigia, verrà applicato un tributo doganale temporaneo di 3 euro per articolo

Dal prossimo 1° luglio le importazioni di merci considerate di modesto valore (cioè non superiore complessivamente a 150 euro per spedizione) non godranno più della franchigia dei dazi, ma saranno oggetto di un dazio temporaneo di 3 euro per articolo.

L’importo, soggetto a Iva, dovrà essere corrisposto a prescindere dal regime di riscossione utilizzato e indipendentemente dal tracciato con cui le merci vengono dichiarate.

📎Prime indicazioni delle Dogane
�Con l’avviso dello scorso 15 maggio, l’Autorità doganale precisa, innanzitutto, che il nuovo dazio:
1. costituisce un diritto doganale (tipo tributo A00) e, di conseguenza, sarà soggetto a Iva
2. sarà applicabile indipendentemente dal regime di riscossione Iva utilizzato (Ioss, regime speciale o Iva standard) e dal fatto che le merci siano dichiarate nei tracciati H1, H6 o H7.

Indirizzo

Via Delle Fonti Di Mezzana7 Prato (PO)
Prato

Orario di apertura

Lunedì 09:30 - 17:30
Martedì 09:30 - 17:30
Mercoledì 09:30 - 17:30
Giovedì 09:30 - 17:30
Venerdì 09:30 - 17:30

Telefono

+390574752245

Sito Web

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