30/08/2026
🏢 Assetti organizzativi: il nuovo ruolo dell’Organo di Controllo
Il D.Lgs. 47/2026 segna un importante cambio di prospettiva nella governance societaria: l’Organo di Controllo non è più chiamato soltanto a verificare il rispetto della legge e dello statuto, ma deve valutare concretamente l’efficacia dell’assetto organizzativo, amministrativo e contabile predisposto dagli amministratori.
Cosa significa in concreto?
L’attenzione si sposta dalla semplice verifica formale alla capacità dell’organizzazione aziendale di prevenire e gestire i rischi.
L’Organo di Controllo è chiamato a verificare, tra l’altro:
• l’efficacia dei processi decisionali;
• l’affidabilità dei flussi informativi;
• il corretto funzionamento del sistema di controllo interno;
• l’adeguatezza dei processi di risk management;
• la tempestiva individuazione dei rischi strategici, operativi, finanziari e reputazionali;
• la capacità dell’impresa di adottare misure correttive adeguate.
Non basta quindi avere un assetto “formalmente” esistente: deve essere realmente efficace e proporzionato alla complessità dell’impresa.
Il controllo societario diventa così un vero sistema integrato di governance, nel quale amministratori, organo di controllo, internal audit, risk management e altri soggetti coinvolti devono dialogare e condividere informazioni.
La qualità degli assetti organizzativi, amministrativi e contabili diventa sempre più un elemento essenziale della buona amministrazione e della prevenzione dei rischi.
Avere procedure non è sufficiente.
Occorre verificarne l’effettiva applicazione, adeguatezza ed efficacia.