10/01/2026
❌ Perché dire NO a questo referendum sulla giustizia
Questo referendum viene presentato come una riforma “per migliorare la giustizia”.
In realtà rischia di peggiorarla.
👉 Separare giudici e pubblici ministeri significa indebolire l’equilibrio che oggi garantisce l’indipendenza della magistratura.
Un PM meno indipendente non tutela meglio i cittadini. Li espone di più.
👉 Scegliere i membri del CSM per sorteggio non è trasparenza.
È rinunciare a competenza e responsabilità.
Le decisioni importanti non si affidano al caso.
👉 Istituire un’Alta Corte disciplinare separata per i magistrati è il punto più critico.
Si tratterebbe di un organismo esterno, con una forte e inevitabile connotazione politica,
la cui composizione sarebbe rimessa alla legge ordinaria.
Tradotto: oggi l’indipendenza è costituzionale, domani diventa negoziabile a maggioranza parlamentare.
Il rischio di condizionamenti politici non diminuisce: aumenta.
Il messaggio di fondo è tossico:
il problema della giustizia sarebbero i giudici.
Falso bersaglio.
📌 Questa riforma:
• non accorcia i processi,
• non aiuta i cittadini,
• non rende la giustizia più efficiente.
Serve solo a dividere, controllare e semplificare problemi complessi.
⚠️ La Costituzione non si usa per dare segnali politici.
Si cambia solo quando si migliora davvero il sistema.
Per questo, in tanti, dicono NO.
Gianluca Viscardi