I Difensori dei Debitori

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🕊️🏡SORPRESA DI PASQUA: SOSPESA L'ASTA, SALVATA LA CASA CON L'OMOLOGA DEL CONCORDATO MINORE🏡🕊️Come sempre la storia è di ...
04/04/2026

🕊️🏡SORPRESA DI PASQUA: SOSPESA L'ASTA, SALVATA LA CASA CON L'OMOLOGA DEL CONCORDATO MINORE🏡🕊️

Come sempre la storia è di lungo corso e, in questo caso, inizia quando i due coniugi, un'operaia e l'altro un piccolo artigiano, contraggono un mutuo e ipotecano la loro unica casa.
Le condizioni palesemente inique e insostenibili concesse all’epoca della stipula, contribuiscono a pressare più del dovuto la famiglia, nella quale, nel frattempo, arriva la nascita di una bambina.
La situazione peggiora quando la donna attraversa un drammatico periodo di disoccupazione, a cui la nostra assistita ha provato a porre rimedio, non riuscendo però a trovare nulla di più che lavori stagionali. I coniugi pensano di affrontare i debiti stipulando ulteriori finanziamenti, anche perché le spese diventano più consistenti con l'arrivo del secondo figlio.
L'attività dell'uomo non rende, la crisi economica influisce pesantemente sull'unione coniugale che entra in una crisi così profonda da sfociare nella separazione.
A carico dell'uomo, un versamento mensile per il mantenimento dei due figli. La somma non sarà mai versata, a causa delle crescenti difficoltà economiche che portano alla chiusura dell'attività.
Intanto la donna cresce da sola i due figli senza alcun mantenimento, ma dopo lunghi periodi di disoccupazione alternati a saltuarie e brevi occupazioni, trova un lavoro fisso.
L'uomo invece si trasferisce al nord dove riapre l’attività di artigiano caricandosi di nuove spese: trasloco, locazione sia dell'abitazione che del negozio. Molti sacrifici, eppure il nostro assistito riesce a malapena a coprire le spese di base.
Nel frattempo le rate del mutuo non vengono pagate e la banca promuove l'esproprio forzato della casa. Dopo la terza asta andata deserta, gli ex coniugi decidono di rivolgersi al nostro studio legale per valutare la possibilità di accedere alla procedura di sovraidebitamento ex legge n. 2012.
Abbiamo presentato un piano di concordato minore, poi approvato dal Tribunale di Nola, con il quale è stata bloccata l'asta immobiliare, sospesa l'esecuzione forzata, salvata la casa e abbattuto il debito. L'insoluto residuo è stato ristrutturato tramite un acconto iniziale e un pagamento rateizzato di €.350.00 mensili
Risultato finale:
- ottenuto un taglio netto di €.120.000,00;
- salvata la proprietà della casa;
- possibilità di pagare il debito residuo pari a soli €.46.000 in rate mensili sostenibili.
Per noi, invece, la gioia e la soddisfazione professionale di aver regalato ad un'altra famiglia una Pasqua e un futuro finalmente sereno ♥️

❤QUANDO LE EMOZIONI SUPERANO LE SODDISFAZIONI PROFESSIONALI❤💪Il tribunale di Avellino omologa un piano di ristrutturazio...
23/03/2026

❤QUANDO LE EMOZIONI SUPERANO LE SODDISFAZIONI PROFESSIONALI❤

💪Il tribunale di Avellino omologa un piano di ristrutturazione dei debiti con un taglio superiore a €.90.000,00💪

Non è un calcolo freddo che media tra dovuti e spettanze.
Dietro il nostro lavoro c'è il riconoscimento e il rispetto di vite difficili.
Il grande successo professionale di oggi cela una storia di cui abbiamo avuto la massima cura.
Marito e moglie, alla nascita del secondo figlio, devono adeguare e ammodernare il piccolo appartamento nel quale vivono. Ottengono dalla banca un finanziamento di €.70.000,00. A garanzia delle obbligazioni assunte, i coniugi costituiscono un'ipoteca sullo stabile.
Sanno che ci vorranno 20 anni per estinguere i debiti, ma sentono di poterlo fare.
Invece... accade qualcosa che sconvolge la loro vita. A uno dei due figli viene diagnosticata un disturbo psichiatrico. La madre del ragazzo resta sola perché il marito abbandona il tetto coniugale senza lasciarle il supporto dovuto, anzi, la donna - nostra assistita - deve anche pagare le spese legali per la separazione.
Nel frattempo la banca, non avendo ottenuto il pagamento di diverse rate, inizia una procedura di esecuzione immobiliare. La casa viene venduta all’asta. L'ex coniuge muore.
La nostra cliente resta davvero sola e deve prendere un alloggio in affitto.
Le avversità non finiscono: la banca esige il recupero della differenza non colmata dalla vendita della casa. La donna non può corrispondere la somma, si vede pignorata di un 1/5 dello stipendio.
La nostra cliente ha fatto di tutto per crescere i due figli, per dare al più sfortunato ogni cura, essendo questi incapace di provvedere a se stesso.
Non bastando lo stipendio, ha cercato di fronteggiare le spese e sanare i debiti ricorrendo a nuovi finanziamenti. La situazione diventa sempre più insostenibile per i rincari, per il complicarsi della salute mentale del figlio, per gli interessi applicati sui prestiti.
Sfidata senza posa dalla vita, la donna precipita in uno stato depressivo e deve intraprendere una cura farmacologica.
A questa spirale di vicissitudini, ingiustizie e solitudini, abbiamo posto rimedio noi con una procedura di sovraindebitamento presso il Tribunale di Avellino.
Abbiamo ottenuto un taglio pari all'82% della massa debitoria, passando da una passività di €.110.000,00 all'attuale di €.20.001,50 da pagare in rate mensili sostenibili di €.400,00

Il debito ha qualcosa di terrificante, ma non perchè sia in sé una vergogna. La cultura sociale nella quale viviamo colp...
02/02/2026

Il debito ha qualcosa di terrificante, ma non perchè sia in sé una vergogna.
La cultura sociale nella quale viviamo colpevolizza le persone che si trovano in questa difficoltà. Ed ecco allora che si sentono in colpa, come se avessero commesso un errore imperdonabile. Come se avessero commesso un reato... L'isolamento sociale aumenta la sofferenza, il problema viene percepito come un vero e proprio fallimento da cui non c'è fuoriuscita. Non si contano i casi di suicidio causati da questa disperazione, al punto che la legge 3/2012, introdotta per aiutare le persone in difficoltà finanziaria, è chiamata Salva Suicidi.

Il nostro studio legale è specializzato nella procedura di sovraindebitamento. Siamo da tempo preparati a restituire dignità e fiducia ai nostri assistiti. Affrontiamo questo compito con accurata analisi e strategia, riuscendo spesso in intenti impossibili: salviamo case, assicuriamo l'esdebitazione definitiva, stabilendo piani in grado di ridare respiro. Questo non sarebbe possibile se non ci muovessimo con grande rispetto: dietro i nostri casi ci sono vite, biografie, storie e anche di questo si deve avere cura.

💪🏻🧑🏻‍⚖️IL PIÙ BEL REGALO PER NATALE: TAGLIO DI CIRCA €.80.000 DI DEBITI💪🏻🧑🏻‍⚖️Come il più inatteso e al contempo desider...
23/12/2025

💪🏻🧑🏻‍⚖️IL PIÙ BEL REGALO PER NATALE: TAGLIO DI CIRCA €.80.000 DI DEBITI💪🏻🧑🏻‍⚖️

Come il più inatteso e al contempo desiderato regalo di Natale, arriva dal Tribunale di Avellino la sentenza che salva dalla disperazione un debitore. La nostra assistita si era traumaticamente separata dal marito, trovandosi sola e priva di risorse finanziarie. Con il suo solo stipendio ha dovuto mantenere il figlio e farsi carico dei debiti contratti durante il matrimonio. La signora viene colpita da un infarto, non riesce a lavorare continuativamente, si aggiungono spese mediche costanti e imprescindibili. Come avviene in molte storie di sovraindebitamento, le disavventure si sommano: serie infiltrazioni comportano urgenti lavori di ristrutturazione; il bambino ha un grave infortunio, fratturandosi la tibia. Necessita di terapie riabilitative. È così che la donna pensa di risolvere l'affollarsi di problemi, è di ricorrere a prestiti finanziari per ripianare l’esposizione debitoria pregressa, divenuta nel frattempo insostenibile, e per soddisfare le esigenze emergenti. Questa decisione , purtroppo, la fa al contrario precipitare in un vortice. Con la sentenza di omologa del piano di ristrutturazione dei debiti la nostra cliente ha ottenuto un taglio di ben €.77.671,66 della massa debitoria. Dei €.118.171,66 dovrà pagare solo €.40.500,00 tramite rate mensili rapportate alle sue effettive possibilità.
La depressione da stress che attanagliava questa donna, la sua situazione clinica e le opportunità di crescita del figlio ritrovano oggi il sollievo della serenità.
Non c'è dono più grande per il nostro delicato e impegnativo lavoro

💪🏻🧑🏻‍🎓TRIBUNALE DI NOLA, OTTENUTO UN TAGLIO DEL DEBITO DI OLTRE €.720.000,00 CON IL CONCORDATO MINORE 🧑🏻‍🎓💪🏻Premessa:I r...
28/07/2025

💪🏻🧑🏻‍🎓TRIBUNALE DI NOLA, OTTENUTO UN TAGLIO DEL DEBITO DI OLTRE €.720.000,00 CON IL CONCORDATO MINORE 🧑🏻‍🎓💪🏻

Premessa:
I ricorrenti, madre e figlio, avevano una massa debitoria pari a 853.711,72 euro.

Risultato:
la proposta di concordato minore è stata omologata dal Tribunale di Nola e ora i due debitori dovranno corrispondere solo 127.922,46 euro, rateizzato, tramite finanza terza, con un taglio del debito record di ben €.725.789,26

Ma perché si sono indebitati e come mai non hanno potuto assolvere agli obblighi assunti?

La protagonista di questo difficile percorso è una casalinga, ex imprenditrice, oggi senza alcun reddito, sposata in regime di separazione dei beni, madre di tre figli.
La signora, utilizzando i propri risparmi, aveva costituito nel passato una società di alimentari. Negli anni però sono accaduti eventi non prevedibili che hanno inciso fortemente sulla gestione e sugli affari della società. Sono stati pertanto sottoscritti, insieme ad uno dei figli, fideiussioni e prestiti per esigenze di liquidità, nonché per rispettare le scadenze di pagamento assunte con fornitori e istituti bancari.
Purtroppo, i sacrifici non sono stati sufficienti: il calo del fatturato e la crisi finanziaria hanno portato la società al fallimento.
La donna non è riuscita a ricollocarsi nel mondo del lavoro, soprattutto in ragione della sua età, oltre che del settore di competenza che risulta ancora in crisi mentre il figlio guadagna giusto il necessario per il suo sostentamento personale

Sebbene i due ricorrenti abbiano accumulato sofferenze, tensioni, preoccupazioni continue, rinunce, oggi grazie alla procedura di sovraindebitamento, in particolare tramite un Concordato Minore, e alla relazione da me redatta in qualità di Gestore della Crisi, siamo riusciti a dare loro una soluzione che ci è stata riconosciuta con una sentenza favorevole che ha portato ad un taglio del debito addirittura dell’85% del dovuto

Una grande soddisfazione professionale

L'AUTOVETTURA PUÒ ESSERE ESCLUSA DALLA LIQUIDAZIONE CONTROLLATA Dopo aver ottenuto il taglio del debito di ben €.190.331...
10/07/2025

L'AUTOVETTURA PUÒ ESSERE ESCLUSA DALLA LIQUIDAZIONE CONTROLLATA

Dopo aver ottenuto il taglio del debito di ben €.190.331,38, abbiamo raggiunto anche un'altro importante risultato: il Tribunale di Avellino ha accolto la richiesta di esclusione dalla liquidazione controllata del patrimonio dell'unica autovettura di proprietà della debitrice. L'auto, nel caso di specie, rappresentava un mezzo indispensabile per raggiungere il luogo di lavoro e uno strumento essenziale a garantire l'unica fonte di guadagno e di sostentamento

👨🏻‍🎓📚PREVENZIONE DELL'INSOLVENZA, RISANAMENTO AZIENDALE E PROTEZIONE DEL PATRIMONIO: UNA NUOVA POSSIBILITÀ PER LE IMPRES...
20/05/2025

👨🏻‍🎓📚PREVENZIONE DELL'INSOLVENZA, RISANAMENTO AZIENDALE E PROTEZIONE DEL PATRIMONIO: UNA NUOVA POSSIBILITÀ PER LE IMPRESE CON LA COMPOSIZIONE NEGOZIATA📚👨🏻‍🎓

La Composizione Negoziata è una nuova procedura stragiudiziale introdotta dal nuovo Codice della Crisi che consente alle imprese in stato di pre crisi, di squilibrio patrimoniale o economico/finanziario, purché ancora reversibile, di risanare la propria posizione evitando e/o ritardando l'intervento del Tribunale.
È una valida alternativa al concordato preventivo o alla liquidazione giudiziale, offrendo un percorso meno invasivo e più rapido.
Permette all'azienda di gestire la crisi in autonomia, negoziando con i creditori (banche, fornitori, Agenzia delle Entrate, Enti statali ecc) con l'aiuto di un Esperto. Il Tribunale può anche autorizzare l'applicazione di misure protettive del patrimonio aziendale con il conseguente divieto per i creditori di iniziare o proseguire azioni esecutive.
In alcuni casi, l'azienda può addirittura chiedere autorizzazioni al Giudice per compiere atti di straordinaria amministrazione.
Un vero cambiamento culturale nella materia dell'indebitamento in linea con i principi della Direttiva Insolvency UE che consente all'impresa debitrice di evitare le forche del fallimento e ai creditori di ottenere un accordo blindato ex art. 23 CCII con la salvaguardia della somma pattuita da eventuali istanze di liquidazione giudiziale.
Nel caso di specie, per le aziende nostre assistiti, siamo riusciti ad ottenere un accordo che garantisce oltre 80% del credito vantato💪🏻💪🏻💪🏻

Buon 1 maggio👨🏻‍🎓
01/05/2025

Buon 1 maggio👨🏻‍🎓

📚👨🏻‍🎓L'ELENCO DELLE CATEGORIE CHE POSSO USUFRUIRE DEI BENEFICI DELLE PROCEDURE DI SOVRAINDEBITAMENTO👨🏻‍🎓📚Il nuovo Codice...
24/04/2025

📚👨🏻‍🎓L'ELENCO DELLE CATEGORIE CHE POSSO USUFRUIRE DEI BENEFICI DELLE PROCEDURE DI SOVRAINDEBITAMENTO👨🏻‍🎓📚

Il nuovo Codice della crisi d'impresa e dell'insolvenza, disciplinato dal D.lgs. n. 14/2019, regolamenta le procedure di composizione delle crisi da sovraindebitamento, che si applicano ai seguenti soggetti:
- consumatore;
- lavoratore autonomo;
- imprenditore minore escluso dall'art. 1 della legge fallimentare;
- imprenditore agricolo;
- imprenditore cessato;
- socio illimitatamente responsabile;
- fideiussore;
- start-up;
- condomini;
- associazione professionale o studio professionale associato;
- associazione professionale ex l. n. 183/2011;
- professionista, artista e altro lavorare autonomo;
- società semplice costituita per esercizio di attività professionali;
- ente privato non commerciale: associazioni riconosciute ex art 14 e ss c.c.;
- associazioni non riconosciute ex art. 36 e ss c.c.;
- comitati ex art. 39 e ss c.c.;
- organizzazioni di volontariato ex l. n. 226/1991;
- associazioni di promozione sociale ex l. 383/2000;
- organizzazioni non governative ex art. 28 l. n. 287/1991 ed ex l. n. 383/2000;
- associazioni sportive dilettantistiche ex l. n. 398/1991;
- enti lirici ex d.lgs. n. 367/1996;
- onlus ex d.lgs. n. 460/1997;
- centro di formazione professionale ex legge n. 845/1978;
- istituti di patronato ex l. 152/2001 e d.P.R. n. 1017/1986;
- imprese sociali e terzo settore in genere di cui al d.lgs. n. 3 luglio 2017 n. 117 e d.lgs. 3 agosto 2018 n. 105 e ad ogni altro debitore non assoggettabile alla liquidazione giudiziale o alla liquidazione coatta amministrativa o ad altre procedure liquidatorie previste dal Codice della Crisi

👨🏻‍🎓📚LE NUOVE TUTELE PREVISTE DAL CODICE DELLA CRISI E DELL'INSOLVENZA 📚👨🏻‍🎓Convegno presso il Tribunale di Napoli: "Com...
09/04/2025

👨🏻‍🎓📚LE NUOVE TUTELE PREVISTE DAL CODICE DELLA CRISI E DELL'INSOLVENZA 📚👨🏻‍🎓

Convegno presso il Tribunale di Napoli: "Come uscire dal debito"

In una materia in continua evoluzione, la formazione risulta fondamentale per offrire alla clientela afflitta dai debiti, nuove e sempre più approfondite soluzioni nelle procedure di sovraidebitamento

💪🏻👨🏻‍🎓LIQUIDAZIONE CONTROLLATA, IL TRIBUNALE DI AVELLINO ACCORDA UN TAGLIO DI OLTRE €.190.000 DI DEBITI👨🏻‍🎓💪🏻Un'altro ob...
07/04/2025

💪🏻👨🏻‍🎓LIQUIDAZIONE CONTROLLATA, IL TRIBUNALE DI AVELLINO ACCORDA UN TAGLIO DI OLTRE €.190.000 DI DEBITI👨🏻‍🎓💪🏻

Un'altro obiettivo centrato, un'altra famiglia salvata e un'altra grande soddisfazione professionale raggiunta.
Questa volta ci siamo ritrovati ad affrontare una delicata situazione finanziaria e familiare. La nostra assistita, a seguito del divorzio dal marito, ha dovuto affrontare da sola oneri e incombenze, senza poter contare sull'apporto economico dell'ex coniuge.
I figli appena maggiorenni hanno cercato fortuna con un impresa edile ma, dopo il sequestro preventivo, la nomina di un curatore giudiziario e la successiva confisca della ditta, il nucleo familiare ha perso un'importante fonte di lavoro e di reddito. La famiglia è costretta a vivere del solo stipendio da insegnante della donna. Le persistenti difficoltà rendono instabile la situazione da vari punti di vista. Nel desiderio di una prospettiva migliore, la donna apre un minimarket. L'esercizio non frutta, purtroppo. Dopo circa due anni e mezzo è necessario chiudere per scarso rendimento.
Le perdite impediscono di adempiere ad alcuni obblighi tributari, pertanto l’Agenzia delle Entrate subentra con pesanti sanzioni amministrative.
La nostra assistita stipula una serie di contratti di finanziamento per acquisire una liquidità sufficiente per soddisfare le esigenze primarie della famiglia e per ripianare l’esposizione debitoria pregressa, divenuta nel frattempo insostenibile.
Questa vicenda strozzacollo si presenta a noi con un debito complessivo di 216.315,38 euro. Grazie al nostro intervento, la signora dovrà pagare solo 25.984,00 euro: il taglio che oggi la fa respirare di nuovo, infatti, è di ben 190.331,38
Per questa famiglia, finalmente una concreta chance di rinascita!💪🏻💪🏻💪🏻

Indirizzo

Via A. De Gasperi N. 4/D
Palma
80036

Orario di apertura

Lunedì 09:15 - 13:00
16:15 - 20:00
Giovedì 09:15 - 13:00

Telefono

+393929240648

Sito Web

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