30/11/2022
LEGGE DI BILANCIO 2023 👉FLAT TAX anche per i "non forfettari".
Importante novità tra le disposizioni della prossima legge di Bilancio 2023: è introdotta (al momento per il solo anno 2023) la flat tax per i contribuenti persone fisiche esercenti attività d’impresa, arti o professioni, diversi da quelli che si avvalgono del regime forfetario che troverà applicazione con riferimento al reddito incrementale (comunque non oltre i 40k).
▶️Cosa prevede la nuova disciplina?
La manovra prevede che i contribuenti persone fisiche esercenti attività d’impresa, arti o professioni, diversi da quelli che si avvalgono del regime forfetario, possono applicare, in luogo delle aliquote IRPEF per scaglioni di reddito (art. 11 TUIR), un’imposta sostitutiva della stessa IRPEF e delle relative addizionali, calcolata con un’aliquota del 15 per cento su una base imponibile, comunque non superiore a 40.000 euro, pari alla differenza tra il reddito d’impresa e di lavoro autonomo determinato nel 2023 e il reddito d’impresa e di lavoro autonomo, d’importo più elevato, dichiarato negli anni dal 2020 al 2022, decurtata di un importo pari al 5 per cento di quest’ultimo ammontare.
▶️ Chi potrà godere di questo regime fiscale?
- I contribuenti persone fisiche esercenti attività d’impresa, arti o professioni, diversi da quelli che applicano il regime forfetario (i quali già beneficiano dell’aliquota del 15%);
- I professionisti soci di associazioni tra professionisti assoggettate a IRAP sono soggette passive del tributo;
- I professionisti che esercitano l’attività tramite società di persone o associazioni professionali.
▶️Quali sono le condizioni per applicare la flat tax incrementale?
La nuova flat tax può essere applicata qualora vi sia una differenza tra:
- il reddito d’impresa e di lavoro autonomo determinato nel 2023
- il reddito d’impresa e di lavoro autonomo, d’importo più elevato, dichiarato negli anni dal 2020 al 2022,
decurtata (la “differenza”) di un importo pari al 5% di quest’ultimo ammontare.
In pratica, quindi, la minore aliquota troverà applicazione solo qualora l’incremento sia maggiore del 5% del reddito “di confronto”, vale a dire il più elevato del triennio precedente al 2023.
▶️ Qual è la misura dell’imposta sostitutiva?
L’imposta che si applica sul reddito incrementale è sostitutiva dell’IRPEF e delle relative addizionali. L’aliquota prevista è pari al 15%.
Il risparmio d’imposta è, pertanto, tanto maggiore quanto più alto è il reddito complessivo.