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ilconsulentelegale.it CONSULENZA GRATUITA: Lavoro - Previdenza - Invalidità Civile - Responsabilità’ medica

12/03/2023

L’Ordinanza n. 7032 del 9 marzo 2023 della Corte di Cassazione ha finalmente sancito “il diritto del minore, affetto da diabete insulinodipendente sin dalla nascita, a percepire l’indennita’ di accompagnamento”.

E’ stata pubblicata in queste ore la circolare Inps che va ad ampliare e meglio spiegare le nuove modalità per gli asseg...
19/04/2018

E’ stata pubblicata in queste ore la circolare Inps che va ad ampliare e meglio spiegare le nuove modalità per gli assegni familiari e quelli di maternità, già pubblicati in Gazzetta Ufficiale il 19 febbraio scorso. Ci sono infatti dei cambiamenti che vanno ad avvantaggiare soprattutto le fasce deboli, ovvero i genitori single, i vedovi, i separati ma anche chi deve accudire un disabile. In questi casi le sogli Isee per richiedere l’assegno familiare si alzano di molto.

In generale l’assegno familiare corrisponde a 142,85 euro erogati mensilmente per 13 mesi, con un importo complessivo pari a 1900 euro. Per richiedere tale beneficio, in casi generici, non bisogna superare un importo Isee di 8650 euro annui. Ma ci sono delle eccezioni. Infatti se si è genitori single, vedovi, separati, celibi o nubili, l’importo Isee da non superare aumenta a 10,639 euro annui. Nel caso in cui invece in famiglia venga accudito un inabile, la soglia Isee si innalza ancora a 14,508 euro. Nella fattispecie in cui si verifichino entrambi i requisiti ( ovvero da soli con disabile da accudire) questo importo aumenta ancora fino a 15,476 euro.

Chi possiede i requisiti per richiedere l’Assegno familiare può farlo entro 45 giorni prima delle due date fissate dall’Inps, ovvero il 15 luglio 2018 e il 15 gennaio 2019. La richiesta più essere fatta al proprio Comune di residenza tramite Caf o Patronato.

31/12/2017

Auguri a tutti per un 2018 all'insegna della salute, benessere e prosperita' !!! ✨✨✨✨✨

29/12/2017
22/12/2017

Legge di Bilancio 2018

Via libera della Camera con 270 voti favorevoli e 172 contrari alla Legge di Bilancio 2018.
Dopo l’ok dei deputati il provvedimento torna al Senato per il voto definitivo e entro fine anno sarà pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale.
Vediamo in sintesi tutte le novità principali introdotte dalla Manovra 2018, dopo le ultime modifiche apportate alla Camera. Dopo le ultime modifiche la Manovra prevede un aumento delle spese, 113 milioni nel 2018, 196 milioni nel 2019 e 96 milioni nel 2020, e delle entrate, circa milioni 192 nel 2018, 210 milioni nel 2019 e 114 milioni nel 2020.

Pensioni
Esenzione dall’innalzamento dell’età pensionabile per 15 categorie di addetti a lavori usuranti e estensione dell’Ape social a queste stesse categorie. Reso strutturale il pagamento del 1° giorno del mese degli assegni pensionistici.
Sconto contributivo per le donne lavoratrici di 1 anno per ogni figlio (fino a un massimo di 2 anni) per accedere all’Ape social.Nel 2018 il beneficio sarà esteso anche in caso di scadenza di un contratto a tempo determinato, a condizione che il lavoratore, nei 3 anni precedenti abbia avuto un lavoro come dipendente per almeno 18 mesi. Sarà inoltre semplificata e resa stabile RITA, la “Rendita integrativa temporanea anticipata”.

Lavoro
Introdotti sgravi contributivi del 50% per i primi 3 anni per le aziende che assumono a tempo indeterminato giovani fino a 29 anni, solo per il 2018 lo sconto riguarderà l’assunzione di giovani fino a 35 anni di età. Lo sgravio diventa del 100% se si assume nelle regioni del Sud Italia e si applicherà anche ai giovani provenienti dall’alternanza scuola-lavoro, dall’apprendistato o ai Neet.
Ampliata la platea dei beneficiari del bonus 80 euro e obbligo per i datori di lavoro di pagare lo stipendio solo con strumenti tracciabili.
Non saranno modificate la durata e il numero dei rinnovi dei contratti a termine e l’incremento delle indennità per i licenziamenti senza giusta causa.
Detrazione al 19%, fino a 250 euro per gli abbonamenti a bus, treno e metro.

Pubblica amministrazione e Scuola
Rinnovo dei contratti dei lavoratori del pubblico impiego che garantiranno un aumento di 85 euro in busta paga, compresi gli insegnanti. Arrivano 50 milioni nel 2018 e altri 150 milioni l’anno dal 2019 per aprire la strada alla stabilizzazione di 18mila insegnanti precari.
Fisco
Stop per il 2018 all’aumento di IVA, accise, addizionali regionali e provinciali.
Modificato il calendario fiscale: 23 luglio per la dichiarazione precompilata, 30 settembre per lo Spesometro, 31 ottobre per modello 770, modello Unico e le dichiarazioni Irap. Introdotta la Web tax al 3%dal 2019 e prevista la proroga di 1 anno per gli studi di settore.
Bonus Famiglie
Il bonus bebè sarà un assegno di 80 euro al mese, per un anno, ai nati nel 2018. La misura non sarà più strutturale. Sale a 4 mila euro la soglia di reddito annuo che consente ai figli di restare a carico dei genitori. aumento della platea destinataria e dei fondi a disposizione per il Reddito di Inclusione. fondo di 60 milioni in 3 anni per i caregiver familiari.
TV
Confermato l’importo a 90 euro del Canone Rai per il 2018. Bonus per l’acquisto di un apparecchio televisivo in vista del nuovo Digitale terrestre.

Imprese e Professionisti
Rinviata al 2020 l’attuazione della direttiva Bolkenstein che impone di mettere a gara le concessioni pubbliche invece che assegnarle senza un termine. Proroga di un anno anche per la riforma del servizio Taxi e Ncc.
Semplificazioni fiscali per i Professionisti: dichiarazione precompilata IVA, bozza dell’F24 e addio ai Registro dei Corrispettivi (dal 2019 fatturazione elettronica tra privati),
Agevolazioni per le imprese: super ammortamento (aliquota al 130%) e iper ammortamento (aliquota al 250%) e credito di imposta al 50% per la formazione dei dipendenti, proroga di 12 mesi per la CIG per le aziende con più di 100 addetti.
Equo compenso
Approvato un emendamento che rende più stringente anche se comunque non vincolante il riferimento ai parametri ministeriali per stabilire l’equità dei compensi. Nno sarà applicato agli agenti di riscossione.

Bonus Casa
Confermato il Bonus Casa in materia di immobili, con detrazioni del 50% per le ristrutturazioni e del 65% per interventi di risparmio energetico, confermato il Bonus Mobili: detrazione pari al 50% del costo di arredi e di grandi elettrodomestici, acquistati per la ristrutturazione dell’abitazione principale,
Bonus Verde: detrazione del 36% per una spesa al massimo di 5mila euro per rifacimento giardini e terrazzi.
Raddoppiato fondo Banche
Sale a 100 milioni di euro il fondo per le vittime dei reati finanziari.
Norme Coop
È stato soppresso l’emendamento che modificava il regime tributario delle società cooperative.
Bollette a 30 giorni per telefonia mobile e pay tv
Abolite le tariffe a 28 giorni per bollette di pay tv e cellulari, le compagnie avranno tempo fino al 4 aprile per mettersi in regola e riportare a 30 giorni la durata dei canoni mensili.

20/04/2017

⚖ CONSULENZA GRATUITA ⚖

03/04/2017

I benefici economici per pensionati con invalidità 2017 (misure previdenziali ed assistenziali in favore degli invalidi civili per il 2017).
Gli invalidi civili, ossia, ai sensi dell'art. 2 L. n. 118/1971, i cittadini affetti da minorazioni congenite o acquisite che abbiano subito una riduzione permanente della capacità lavorativa non inferiore a un terzo, hanno diritto a benefici economici e prestazioni previdenziali agevolate. Tali misure, elargite previo riconoscimento dell'invalidità, vengono commisurate al grado della stessa, all'età e, generalmente, al reddito del beneficiario.
I benefici economici e assistenziali
Le provvidenze economiche ed assistenziali, in particolare, comprendono:
-l'assegno mensile di assistenza per invalidità parziale, spettante agli invalidi civili incollocati al lavoro in età compresa tra i 18 e i 65 anni, con percentuale di invalidità riconosciuta pari ad almeno il 74% e in stato di bisogno (per l'anno 2017 reddito annuo personale fino a 4.800,38 euro);
- la pensione di inabilità per invalidità totale, corrisposta agli invalidi civili con invalidità riconosciuta al 100% impossibilitati a svolgere qualsiasi attività lavorativa, di età tra 18 e 65 anni versanti in stato di bisogno (per l'anno 2017 reddito annuo personale fino a 16.532,10 euro);
- l'indennità di accompagnamento, concessa, a prescindere dall'eventuale stato di bisogno, agli invalidi civili totali, maggiori e minori di età, con impossibilità di deambulare o incapacità di compiere gli atti di vita quotidiana, che non siano ricoverati gratuitamente in istituto;
- l'indennità mensile di frequenza, ammessa in favore di minori di 18 anni disabili con difficoltà persistenti a svolgere le funzioni proprie dell'età o ipoacustici, impegnati, alternativamente, nella frequenza di corsi di studio o nell'effettuazione di trattamenti terapeutici in centri specializzati (per l'anno 2017 reddito annuo personale fino a 4.800,38 euro);

- la pensione sociale, attribuita al compimento del sessantacinquesimo anno di età agli invalidi civili già titolari di pensione di inabilità o di assegno mensile.
I benefici per l'invalidità parziale
Gli invalidi civili lavoratori, affetti da invalidità parziale, inoltre, possono beneficiare delle seguenti misure a carattere pensionistico e previdenziale:
- pensione di vecchiaia anticipata: trattamento in favore dei soli lavoratori dipendenti del settore privato, con invalidità civile riconosciuta non inferiore all'80%, possibile al compimento dell'età anagrafica di 60 anni e 7 mesi per gli uomini e 55 anni e 7 mesi per le donne (con progressivo adeguamento annuale all'aspettativa media di vita), a fronte di un'anzianità contributiva di 20 anni;
- maggiorazione contributiva: attribuzione gratuita, previa apposita richiesta del lavoratore con invalidità superiore al 74%, che consente di ottenere il beneficio di due mesi di contribuzione figurativa per ogni anno di lavoro effettivamente svolto e per i soli periodi di attività, fino ad un massimo di cinque anni di contribuzione figurativa complessivi. Tale contribuzione figurativa è utile ai soli fini del diritto alla pensione per le anzianità soggette al calcolo contributivo mentre utile incide anche sull'ammontare delle pensioni con sistema retributivo;
- Ape sociale: sussidio di accompagnamento fino alla pensione di vecchiaia introdotto con la legge di bilancio n. 232/2016, applicabile in via sperimentale dal 1 maggio 2017 al 31 dicembre 2018, in favore dei lavoratori con invalidità superiore al 74%, che abbiano compiuto 63 anni di età e maturato anzianità contributiva di almeno 30 anni;
- lavoro precoce: beneficio istituito con la legge di bilancio 2017, applicabile, dal 1° maggio 2017, ai lavoratori con invalidità superiore al 74% se più favorevole dell'ape sociale, a prescindere dall'età anagrafica e con anzianità contributiva di 41 anni, dei quali almeno 12 mesi maturati prima del compimento di 19 anni di eta'.

Come aumentare la pensione: i "diritti inespressi"Ciò che in pochi sanno ma che in molti dovrebbero sapere è che i "diri...
19/03/2017

Come aumentare la pensione: i "diritti inespressi"

Ciò che in pochi sanno ma che in molti dovrebbero sapere è che i "diritti inespressi" sono una concreta possibilità, per pensionati e anziani, di vedere aumentare l'entità della pensione.
Si tratta di diritti maturati dalla persona, ma che la persona stessa non sa di avere, quindi non li reclama. Ma si sa, ad ogni diritto si accompagna una valutazione economica, quindi non reclamarli significa perdere denaro che, specialmente in tempi di crisi, fa sempre comodo. Il sindacato anziani italiani della Cgil ha recentemente lanciato la campagna "I diritti inespressi", per far conoscere questa possibilità per i pensionati e invogliarli a verificare la propria posizione previdenziale che non è sempre la stessa nel corso degli anni.
Quelli dell'Inps chiamati "diritti inespressi" sono una sfilza di agevolazioni e sgravi applicabili alle pensioni sotto i 750 euro e che, come detto, possono valere qualcosa in più (fino a 300 euro) sugli assegni mensili. Vengono definiti "inespressi" poiché, nonostante siano diritti, per essere riconosciuti vanno richiesti esplicitamente dai cittadini. In caso contrario l'assegno previdenziale rimane quello che è, nessun aumento automatico dunque. E' possibile però fare richiesta all'Inps e chiedere anche gli arretrati fino a 5 anni. E' di 20 milioni di euro la cifra recuperata dal 2013 ad oggi grazie ai ricalcoli delle pensioni. Tutte le informazioni sui "diritti inespressi" potete travarli sul sito istituzionale www.inps.it oppure consultanci attraverso la nostra pagina facebook "ilconsulentelegale.it" per avviare l'iter per la richiesta.

Indirizzo

Via Le M. Bakunin 13/Interstate. B/P. Co S. Paolo (Fuorigrotta)
Naples
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Telefono

+390810669396

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