08/08/2016
COMUNICATO STAMPA 07.08.2016
Prime reazioni dopo il comunicato del Gruppo PD in Regione
Massimo Venturini, consigliere di amministrazione della compagnia
“Agrivillage è in linea con quanto l’Italia vuol dimostrare”
Una cordata di imprenditori ha scelto di investire nel nostro Paese in un progetto etico e innovativo di riqualificazione socio ambientale ed economica, i curricula arrivati alla proprietà sono più di 2.600, la gara di appalto per affidare i lavori edili è pubblica ed è già stata chiusa. All’indomani del comunicato stampa dal titolo “Consumo del suolo. (Gruppo PD): "Nessuna retromarcia ad personam sull'Agrivillage di Musile, la regione faccia chiarezza", alla compagnia arrivano le considerazioni del consigliere di amministrazione Massimo Venturini, anche esponente del PD, di una rappresentante dei disoccupati e del Sindaco di Musile di Piave.
Risponde Massimo Venturini, PD, consigliere di amministrazione della compagnia: “Mi sorprende questa presa di posizione così forte, forse non conoscono bene il progetto, già presentato nelle sedi amministrative. Non c’è nessun problema, a questo punto, a presentarlo anche a chi ha espresso questi dubbi, perché sono sicuro che dopo averlo visionato, si renderanno conto della sua bontà. Oltretutto, siamo tutti d’accordo che non debba essere consumato ulteriormente suolo. Infatti, non sarà ci sarà ulteriore edificazione, rispetto a quella esistente. Anzi, ci saranno 3.000 metri quadrati coperti in meno. L’area in questione è un’area degradata e sarà ripristinata anche sotto il profilo produttivo, cosa molto difficile, in questo periodo, per il nostro Paese. D’altro canto, anche il nostro Presidente del Consiglio dice che l’Italia ha cambiato rotta, e che dobbiamo dimostrare di avere la capacità di attrarre investimenti. Il progetto Agrivillage è in linea con quanto l’Italia vuol dimostrare in questo momento. Agrivillage è importante non solo per i 700 posti di lavoro che andrà a creare, ma anche per le imprese, che in questo momento hanno bisogno di ripartire. La situazione è nota a tutti, non serve spiegarlo, offre un’opportunità a una serie di produttori del settore agroalimentare del Veneto e non solo di questa regione, è il comparto che ha tenuto in piedi la bilancia economica del nostro Paese in questi anni difficili, aumentando del 7,5 per cento, più di qualsiasi altro settore”.
Proprio oggi l’ufficio stampa di Agrivillage ha ricevuto un messaggio da Maria Ormenese, di Musile di Piave, il cui curriculum figura tra i 2.600 arrivati alla compagnia e che, come tanti altri disoccupati, si tiene informata sugli sviluppi del progetto: “Il lavoro si crea con queste opportunità di recupero di siti degradati. Il PD con questo atteggiamento non prenderà più un voto, la gente a casa dal lavoro aspetta a braccia aperte queste opportunità. Che la finiscano di dire sempre no a tutto e aiutino le famiglie in difficoltà. La sinistra predica bene e razzola male, questi dovrebbero essere il partito dei lavoratori”.
91 botteghe prenotate dai produttori veneti, tanta richiesta dalla Sicilia, mentre una trentina di aziende toscane e una quarantina di emiliane - che hanno già espresso la volontà di aprire bottega ad Agrivillage -sono in attesa perché, come spiega la proprietà, “intanto noi abbiamo prenotato i Veneti, che comunque copriranno almeno il 60/70 per cento delle 250 botteghe di Agrivillage”.
Tutto questo sulla carta, perché la cantierizzazione per realizzare quello che sarà un vero e proprio “villaggio di prodotti tipici” in cui aziende e imprenditori agricoli potranno vendere le eccellenze dell’enogastronomia e dell’artigianato nazionale, è prevista subito dopo il periodo estivo, nel mese di ottobre 2016. Nel frattempo, l’opera generale di appalto edile ha registrato più di dieci offerte da tutto il Nord Italia, attualmente al vaglio della compagnia. A questo proposito, come già più volte dichiarato nei mesi precedenti, la compagnia ha intenzione di favorire le imprese venete in tutti i comparti d’interesse per la realizzazione del progetto Agrivillage, con un impiego di maestranze che si prevede potrebbe superare le cinquecento unità.
Silvia Susanna, Sindaco di Musile di Piave: “Stiamo parlando di una struttura fatiscente, Agrivillage è un progetto di riqualifica anche ambientale, non è il solito centro commerciale, è tutta un’altra cosa. E’ un progetto che dovrebbe dare lustro non solo a Musile che lo ospita, ma a tutto il Veneto e all’Italia intera. Proprio nei giorni scorsi ho chiesto di essere convocata dalla commissione consiliare preposta allo studio del progetto per esporre non solo il punto di vista politico ma anche, grazie al Dott. Bergamo che verrà con me, i dettagli tecnici e i riferimenti della legge urbanistica di cui si sta parlando”.