31/10/2025
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Perché un immobile viene messo all’asta?
Alla base di un’asta giudiziaria c’è un debito pagato parzialmente o totalmente insoluto, per il quale il creditore decide di intraprendere un’azione giudiziaria di recupero. Il creditore che vanta un credito: certo, liquido ed esigibile, che per sua natura o a seguito di un pronunciamento del Giudice è divenuto esecutivo, può agire per la vendita forzata di un immobile tramite asta. Le procedure per recuperare coattivamente un credito, tramite l’intervento del Tribunale, si distinguono sostanzialmente in due grandi categorie:
• Le esecuzioni individuali, come le esecuzioni immobiliari, caratterizzate dall’azione iniziale di un solo creditore, detto procedente, nei confronti di specifici immobili del debitore esecutato.
• Le procedure concorsuali, invece, intervengono in presenza di uno stato di insolvenza del debitore, che assume il ruolo di imprenditore non piccolo e subisce l’azione di tutti i suoi creditori nei confronti del suo patrimonio. La finalità è liquidare in asta i beni del debitore e distribuire il ricavato in modo proporzionale ed equo tra tutti i creditori.
Pertanto, riducendo all’osso la questione, possiamo indicare le principali tipologie di credito, che in caso di inadempienza sono la causa di un’asta giudiziaria:
• Crediti bancari o finanziari (mutui ipotecari; prestiti o fidi; carte di credito o scoperti di conto).
• Crediti commerciali o tra privati (fatture non pagate con un decreto ingiuntivo; compensi professionali non saldati; debiti tra privati con un titolo esecutivo).
• Crediti tributari o previdenziali (tasse non pagate; contributi INPS o INAIL; multe e sanzioni amministrative rilevanti).
• Crediti condominiali (quote condominiali arretrate).
• Crediti alimentari o da mantenimento.
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