03/08/2018
Oggi vi presentiamo una persona speciale, la persona che ha reso possibile questa quarta tappa del nostro piccolo tour nel nostro bel paese. Paola Bressan ha voluto fortemente produrre questa edizione e portarla nella sua casa Rivellese. Vi raccontiamo, attraverso le sue parole, qualche cosa in più su di lei
"Nata a Roma, abito a Milano e (il mio nome lo dice da solo), non sono certo lucana neanche d’ origine, ma dal momento che ho attraversato il ponte che da accesso al paese (o’ pont), vivo a Rivello: un piccolo borgo della Basilicata.
O meglio vorrei viverci di piu’, ma il lavoro, gli impegni, la milanesità … impedisce e quindi nella mia My Little House nel di Rivello, risiedo solo alcuni mesi all’ anno. Quanto basta per ricaricare le pile, sorridere, salutare tutti quelli che incontro, passare le calde serate in piazza, ma meglio, amo ve**re nelle stagioni meno frequentate, bere un bicchiere di vino davanti al fuoco di una delle case sempre ospitali, mangiando la soppressata, sgranocchiando castagne e ascoltando le mille storie del paese di persone anche mai conosciute.
Sono figlia, madre, zia, ex moglie, compagna, amica di un gatto che nonostante i suoi 17 anni mi segue ovunque.
Mi sono dedicata con passione e grinta al mio lavoro di psicologa del lavoro.
Con il marito Riccardo e la piccola associazione Rivelia, negli anni trascorsi, ho collaborato per la realizzazione di mostre di artisti di strada all’avanguardia : “Energia di una generazione” al museo di arte moderna di Praia , “Rediviva” a palazzo Altieri a Rivello , e “ La via dei catuoi” , i piccoli bassi dell’antico paese rivitalizzati con botteghe di artisti e artigiani del borgo ma non solo.
Ma come ci sono finita qua? Per caso, per destino, o per un desiderio di vivere in un luogo dove nessuno, anche a distanza di decine decine di anni, ti dimentica. Perché qui non si muore mai.
E comunque dopo una lunga esperienza professionale nel campo della comunicazione d’ impresa, del personale e nell’ editoria e tanti viaggi in Italia e all’ estero per lavoro e per turismo, mi sono trovata improvvisamente a intraprendere un viaggio in Italia diverso, nel mese di ottobre di più di 12 anni fa, in una regione fuori dalle mete convenzionali: la Basilicata.
Rivello, questo borgo da favola incredibile é apparso all’ improvviso uscendo dall’ autostrada e quella, che doveva essere solo una sosta per un caffè per guardare il paese dal basso, si é tramutata in una scelta: vivere qui in questo centro storico, tra le rampe di scale con persone apparentemente sconosciute. Tra suoni e voci, qui dove si riscopre il passato e il senso del tempo.
Cosa amo e cosa ho trovato qui? Il rispetto, l’educazione, dire ho sbagliato e chiedere scusa. Amo l’ incontro, il confronto, il condividere, dare e ricevere. Amo la musica, i silenzi, i dettagli. Anche le liti e questo teatro di umanità. Amo queste montagne e questo minuscolo tratto di mare.
Ma amo anche il coraggio, il rischio, la leggerezza, l’ ironia, il non prendere troppo le cose sul serio, i codici linguistici locali, la follia, l’ appartenenza …infondo come diceva Cesare Pavese ”un paese vuol dire non essere soli, sapere che anche quando non ci sei resta ad aspettarti”.
Sono risorta dalla cenere varie volte grazie alla mia determinazione a trasformare i sogni in realtà e anche Rivello, é a modo suo un sogno. Un sogno nato dal pensare a un mondo sostenibile e creativo, dove le persone sono soggetti e non mercati, dove tutti sono alla ricerca di amore, comprensione e sostegno,quindi sono tenace e cerco continuamente un modo per trovare opportunità per migliorare, sperimentare.
Nel mio dna c’è l’ attenzione, la passione e l’ ambizione di creare valore e contribuire a un mondo migliore. O almeno ci provo."