18/06/2026
Quando qualcuno denuncia un possibile abuso, capita una cosa strana: invece di occuparci dell'abuso, iniziamo a chiederci se chi ha denunciato abbia sbagliato. È un po' quello che sta accadendo nel caso ATM.
Il nostro Founder, l'avv. Cristiano Cominotto, è stato intervistato da Fanpage.it sulla posizione della passeggera che ha fotografato la chat e l'ha segnalata. Tre punti, in parole semplici.
Perché lo ha fatto. Per segnalare una situazione ritenuta illecita, non per curiosità. Denunciare un possibile reato è un diritto, non un illecito.
Ha oscurato i nomi. Nessuno era identificabile: e questo fa cadere il presupposto principale per parlare di violazione della privacy.
Interesse pubblico. Discriminazione, violenza di genere, sicurezza sui mezzi pubblici: temi che riguardano la collettività, dove operano il diritto di cronaca e il diritto a essere informati.
Allo stato delle informazioni disponibili, non si ravvisa una responsabilità della passeggera. E resta un principio che vale sempre: prima si guardano i fatti, poi si giudica. Non il contrario.
🔗 L'intervista completa su Fanpage.it (link nei commenti)
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