08/05/2023
CIVIL WEEK 2023
Anche quest'anno ho partecipato con entusiasmo all'evento organizzato da Phronesis, Associazione Italiana per la Consulenza Filosofica e mi sono cimentata in qualità di giurato nell'ambito del Gioco delle visioni del mondo, affrontando il tema della "Costruzione di un mondo più adatto alla cura di noi stessi nella relazione con l'altro da sè".
Molteplici le domande che ci siamo posti e tanti i dubbi, questo a farci intendere che la questione non potesse essere di pronta soluzione, certa o definitiva.
Esiste un concetto di cura che non necessariamente sia un rimedio a un disagio, una malattia o disfunzione?
Ed ancora, posto che il disagio è all’origine della ricerca della cura, è possibile riconoscere la cura non solo come risposta alla malattia, ma anche come leva per migliorarsi o semplicemente conservarsi in salute e in condizioni di benessere?
Ecco, secondo la visione salutogenica prospettata dal nostro Filosofo (impersonato da un anatomo-patologo), la cura rappresenterebbe un elemento dinamico che oscilla tra salute e malattia, in un equilibrio difficile da raggiungere.
Come avrete capito, è stata un'esperienza impegnativa e ricca di spunti di riflessione, alla quale ciascuno degli ospiti e del pubblico si è avvicinato mettendo a disposizione la propria visione del mondo, frutto del proprio bagaglio di competenze (indovinate un po'? io ho rappresentato il mondo giuridico).
Vi lascio con uno degli interrogativi che ho lanciato al medico-filosofo, una domanda forse provocatoria: se si pensa all’individuo all’interno della società, curarsi è un diritto o anche un dovere?
Un grazie speciale alla Prof.ssa Vincenza Minniti, docente di filosofia e consulente filosofica per l'invito ❤️