23/05/2026
In materia di lavori edili, contestare i difetti troppo tardi può far perdere il diritto al risarcimento.
Il Tribunale di Firenze, con sentenza del 30 marzo 2026, ha affrontato il caso di un proprietario che lamentava numerosi problemi dopo alcuni lavori di ristrutturazione e miglioramento sismico della propria abitazione.
Secondo il Tribunale, però, quei problemi erano stati già rilevati durante l’esecuzione dei lavori e contestati formalmente solo dopo diverso tempo. Per questo motivo il giudice ha ritenuto tardiva la denuncia dei vizi.
La sentenza chiarisce anche un aspetto molto importante: non serve necessariamente un collaudo scritto perché si possa ritenere accettata l’opera. Anche comportamenti concreti, come effettuare pagamenti o chiedere il saldo senza fare contestazioni, possono essere interpretati come accettazione dei lavori.
Un consiglio? Quando avete anche solo il minimo sospetto che ci sia qualcosa che non va nei lavori da voi richiesti, chiamate subito il vostro tecnico e il vostro avvocato di fiducia. Un ritardo nella contestazione può comportare la perdita del diritto al risarcimento.