Giovanni Russo

Giovanni Russo Giurista e Scrittore | Ph.D. e diritto | Già Funzionario pubblico.

(c) in Diritto penale, L.U.I.S.S. | Avvocato penalista (p) | Docente a contratto | Esperto giuridico in Legislazione antimafia | Cultore della Materia in Cybercrimes - Cybersecurity - A.I.

📌 -   Quest'anno, per ragioni professionali, non potrò essere presente alla XIV edizione della   accanto agli amici volo...
05/06/2026

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Quest'anno, per ragioni professionali, non potrò essere presente alla XIV edizione della accanto agli amici volontari della Pro Loco "Il Caprario" - Comune di Formicola (Comune di Formicola).

Invito tutti voi a non lasciarvi sfuggire questa splendida occasione per conoscere e apprezzare le eccellenze enogastronomiche, culturali e territoriali di Formicola e dell'intero comprensorio del Monte Maggiore.

Un territorio ricco di storia, tradizioni e potenzialità. Una terra in cui credere. 💛 🍒 🐜



Vi aspettiamo

02/06/2026

La non è un’astrazione.

A ottant’anni dalla scelta compiuta dagli italiani il 2 giugno 1946, la continua a vivere non soltanto nelle sue Istituzioni, ma nell’impegno quotidiano di chi rende concreti i principi della .

Cammina sulle gambe di chi studia, interpreta, applica e difende il 𝒅𝒊𝒓𝒊𝒕𝒕𝒐; di chi garantisce la 𝒈𝒊𝒖𝒔𝒕𝒊𝒛𝒊𝒂, tutela le 𝒍𝒊𝒃𝒆𝒓𝒕à, protegge i 𝒅𝒊𝒓𝒊𝒕𝒕𝒊 e adempie ai 𝒅𝒐𝒗𝒆𝒓𝒊 di cittadinanza. Cammina sulle gambe di magistrati, avvocati, docenti, funzionari pubblici, forze dell’ordine, servitori dello Stato e di tutti coloro che, con competenza e responsabilità, contribuiscono al buon funzionamento della comunità nazionale.

La Repubblica, infatti, non coincide soltanto con una forma di governo: è un progetto 𝒑𝒐𝒍𝒊𝒕𝒊𝒄𝒐 e 𝒄𝒊𝒗𝒊𝒍𝒆 fondato sulla 𝐝𝐢𝐠𝐧𝐢𝐭à della persona, sulla 𝐥𝐞𝐠𝐚𝐥𝐢𝐭à, sulla 𝐩𝐚𝐫𝐭𝐞𝐜𝐢𝐩𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐦𝐨𝐜𝐫𝐚𝐭𝐢𝐜𝐚 e sulla 𝐬𝐨𝐥𝐢𝐝𝐚𝐫𝐢𝐞𝐭à 𝐬𝐨𝐜𝐢𝐚𝐥𝐞. Un progetto che richiede studio, dedizione e servizio ogni giorno.

Nel celebrare gli ottant’anni della nostra amata , ricordiamo che la forza delle Istituzioni dipende dalla 𝐪𝐮𝐚𝐥𝐢𝐭à delle donne e degli uomini che le animano e dalla 𝐟𝐞𝐝𝐞𝐥𝐭à ai valori costituzionali che le sorreggono.

Buon . Viva la Repubblica italiana! 🇮🇹 🇪🇺

Foto del francobollo commemorativo (Ministero delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, Poste Italiane, ).



Giurista e Scrittore | Ph.D. (c) in Diritto penale, L.U.I.S.S. | Avvocato penalista (p) | Docente a contratto | Esperto giuridico in Legislazione antimafia | Cultore della Materia in Cybercrimes - Cybersecurity - A.I. e diritto | Già Funzionario pubblico.

𝐂𝐢 𝐬𝐨𝐧𝐨 𝐝𝐚𝐭𝐞 𝐜𝐡𝐞 𝐧𝐨𝐧 𝐚𝐩𝐩𝐚𝐫𝐭𝐞𝐧𝐠𝐨𝐧𝐨 𝐬𝐨𝐥𝐨 𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐦𝐞𝐦𝐨𝐫𝐢𝐚, 𝐦𝐚 𝐚𝐥 𝐜𝐮𝐨𝐫𝐞 𝐝𝐢 𝐮𝐧 𝐢𝐧𝐭𝐞𝐫𝐨 𝐏𝐚𝐞𝐬𝐞.Grazie alla Fondazione Falcone! 🤍   ...
23/05/2026

𝐂𝐢 𝐬𝐨𝐧𝐨 𝐝𝐚𝐭𝐞 𝐜𝐡𝐞 𝐧𝐨𝐧 𝐚𝐩𝐩𝐚𝐫𝐭𝐞𝐧𝐠𝐨𝐧𝐨 𝐬𝐨𝐥𝐨 𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐦𝐞𝐦𝐨𝐫𝐢𝐚, 𝐦𝐚 𝐚𝐥 𝐜𝐮𝐨𝐫𝐞 𝐝𝐢 𝐮𝐧 𝐢𝐧𝐭𝐞𝐫𝐨 𝐏𝐚𝐞𝐬𝐞.

Grazie alla Fondazione Falcone! 🤍

📌 -  Si è concluso presso la Luiss School of Law il seminario infra-corso di area penalistica che ho avuto il piacere di...
15/05/2026

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Si è concluso presso la Luiss School of Law il seminario infra-corso di area penalistica che ho avuto il piacere di curare nell’ambito del corso “𝐌𝐚𝐜𝐜𝐡𝐢𝐧𝐞 𝐢𝐧𝐭𝐞𝐥𝐥𝐢𝐠𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐞 𝐝𝐢𝐫𝐢𝐭𝐭𝐨 (𝐁)”, tenuto dal Prof. Giuseppe Corasaniti, che sentitamente ringrazio per il coinvolgimento.

Il seminario, articolato in tre incontri, ha avuto ad oggetto: 𝑰𝒏𝒕𝒆𝒍𝒍𝒊𝒈𝒆𝒏𝒛𝒂 𝒂𝒓𝒕𝒊𝒇𝒊𝒄𝒊𝒂𝒍𝒆 𝒆 𝒔𝒊𝒔𝒕𝒆𝒎𝒂 𝒑𝒆𝒏𝒂𝒍𝒆. 𝑨𝑰 𝑨𝒄𝒕 𝒆𝒖𝒓𝒐𝒑𝒆𝒐, 𝒍𝒆𝒈𝒈𝒆 𝒏. 𝟏𝟑𝟐/𝟐𝟎𝟐𝟓 𝒆 𝒏𝒖𝒐𝒗𝒆 𝒇𝒓𝒐𝒏𝒕𝒊𝒆𝒓𝒆 𝒅𝒆𝒍𝒍𝒂 𝒓𝒆𝒔𝒑𝒐𝒏𝒔𝒂𝒃𝒊𝒍𝒊𝒕à.

Abbiamo affrontato il rapporto tra intelligenza artificiale, giustizia penale e responsabilità, muovendo dall’𝐀𝐈 𝐀𝐜𝐭 𝐞𝐮𝐫𝐨𝐩𝐞𝐨 — Regolamento UE 2024/1689 — e dalla 𝐥𝐞𝐠𝐠𝐞 𝐢𝐭𝐚𝐥𝐢𝐚𝐧𝐚 𝐧. 𝟏𝟑𝟐/𝟐𝟎𝟐𝟓, con particolare attenzione alla prevenzione, alla valutazione del rischio, alla prova, alla governance nazionale e alle nuove questioni di imputazione penale.

Il 𝐩𝐮𝐧𝐭𝐨 𝐜𝐞𝐧𝐭𝐫𝐚𝐥𝐞 è stato interrogarsi su come l’impiego di sistemi algoritmici possa incidere sulle categorie fondamentali del diritto penale: azione, causalità, dolo, colpa, prevedibilità, evitabilità, posizione di garanzia, offensività e colpevolezza. L’intelligenza artificiale non è soltanto una tecnologia da regolare. È un fenomeno che impone al penalista - al giurista - di ripensare il rapporto tra decisione, prova, responsabilità e controllo umano.

Desidero rivolgere un ringraziamento particolare ai miei supervisor, il Prof. Gullo, la Prof.ssa Sabia e il Prof. Paolo Spagnoletti, per avermi dato la possibilità di cimentarmi in questa importante esperienza didattica e di condividere con gli studenti - 𝐬𝐞𝐦𝐩𝐫𝐞 𝐞𝐝 𝐮𝐧𝐢𝐜𝐨 𝐫𝐢𝐟𝐞𝐫𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐝𝐞𝐥 𝐦𝐢𝐨 𝐚𝐠𝐢𝐫𝐞 - un tema centrale della mia ricerca.

Il diritto penale dell’era algoritmica non può limitarsi a inseguire la tecnologia. Deve governarla, senza rinunciare ai propri principi fondamentali.

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06/05/2026

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📌-  Senza   non c’è lavoro. E senza   non c’è dignità.  Don Bosco lo aveva capito già nell’800, quando difendeva i giova...
01/05/2026

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Senza non c’è lavoro. E senza non c’è dignità.
Don Bosco lo aveva capito già nell’800, quando difendeva i giovani lavoratori e scriveva uno dei primi contratti di apprendistato.



📚Senza educazione non c’è lavoro. E senza lavoro non c’è dignità.
Don Bosco lo aveva capito già nell’800, quando difendeva i giovani lavoratori e scriveva uno dei primi contratti di apprendistato.

👩‍🏭 Oggi, mentre tanti giovani restano ai margini, questa sfida è ancora aperta. Per chi è più fragile, l’accesso al lavoro è spesso un percorso in salita, fatto di poche opportunità e tante esclusioni.

🤝 Con progetti come mettiamo in rete imprese, territori e opportunità, accompagnando ogni anno centinaia di giovani in percorsi concreti di formazione e inserimento lavorativo.

🫂 Perché il lavoro non è un privilegio per pochi, ma un diritto che cambia la vita di ogni giovane.

📌-  Non abbiamo fatto che il nostro dovere. 🌺Buona  !  🇮🇹  🇪🇺
25/04/2026

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Non abbiamo fatto che il nostro dovere. 🌺

Buona ! 🇮🇹 🇪🇺

Roma, 1943. Mentre la città è occupata qualcuno sceglie di accogliere.

Tra le mura dell’Istituto Salesiano Pio XI trovano rifugio ragazzi ebrei, orfani, persone perseguitate. Nascosti nelle stanze, nei corridoi, anche sotto la cupola della chiesa, lontano da chi li cercava.

Non è un gesto isolato. È una scelta che nasce dal carisma salesiano. Accogliere tutte e tutti, senza lasciare indietro nessuno.

🚪 Oggi quella porta resta aperta.

Negli Oratori, nelle comunità educative, ogni volta che scegliamo di stare dalla parte dei più fragili, ogni volta che educhiamo alla pace e alla libertà.

Non abbiamo fatto che il nostro dovere.

A Roma come in tante parti di Italia

*Le storie dei Salesiani di Roma e del Lazio durante l’occupazione tedesca (1943-1944) sono raccolte nel libro “Non abbiamo fatto che il nostro dovere” dello storico Francesco Motto, edito da Istituto Storico Salesiano – Roma.

Salesiani per il sociale APS

📌-  Desidero ringraziare sinceramente il Prof. Avv. Giuseppe Losappio e la Dott.ssa Filomena Pisconti per avermi voluto,...
20/04/2026

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Desidero ringraziare sinceramente il Prof. Avv. Giuseppe Losappio e la Dott.ssa Filomena Pisconti per avermi voluto, per il secondo anno consecutivo, tra i docenti del Corso di Competenze Trasversali dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro, “𝐌𝐞𝐝𝐢𝐚, 𝐎𝐩𝐢𝐧𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐏𝐮𝐛𝐛𝐥𝐢𝐜𝐚 𝐞 𝐃𝐢𝐫𝐢𝐭𝐭𝐨 𝐏𝐞𝐧𝐚𝐥𝐞”.

Si tratta, a mio avviso, di un’iniziativa di particolare valore, perché consente agli iscritti non solo di confrontarsi con alcune tra le questioni più attuali del diritto penale e del diritto contemporaneo, ma anche di affinare strumenti di analisi sempre più necessari nella pratica delle professioni giuridiche.

Nel mio intervento, dal titolo 𝑰𝒍 𝒑𝒓𝒐𝒄𝒆𝒔𝒔𝒐 𝒇𝒖𝒐𝒓𝒊 𝒅𝒂𝒍 𝒑𝒓𝒐𝒄𝒆𝒔𝒔𝒐: 𝒎𝒆𝒅𝒊𝒂, 𝒑𝒓𝒊𝒗𝒂𝒄𝒚 𝒆 𝒑𝒓𝒆𝒔𝒖𝒏𝒛𝒊𝒐𝒏𝒆 𝒅𝒊 𝒏𝒐𝒏 𝒄𝒐𝒍𝒑𝒆𝒗𝒐𝒍𝒆𝒛𝒛𝒂” ho cercato di mettere a fuoco un punto essenziale: oggi il processo penale non si gioca più soltanto nelle sedi istituzionali dell’indagine, dell’udienza e del contraddittorio, ma anche nello spazio pubblico costruito dai , dai e dalla circolazione digitale delle informazioni.
In questa prospettiva - nel richiamare i fondamenti normativi, interni e sovranazionali, in tema di bilanciamento tra 𝐥𝐢𝐛𝐞𝐫𝐭à 𝐝𝐢 𝐢𝐧𝐟𝐨𝐫𝐦𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 e 𝐠𝐚𝐫𝐚𝐧𝐳𝐢𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐠𝐢𝐮𝐬𝐭𝐨 𝐩𝐫𝐨𝐜𝐞𝐬𝐬𝐨 (artt. 21, 24, 27 e 111 Cost.; Direttiva (UE) 2016/343 e suo recepimento con il d.lgs. n. 188/2021) - ho soffermato l’attenzione sui limiti di pubblicabilità degli atti, sulla tutela della riservatezza e sulla protezione della dignità della persona coinvolta nel procedimento, con particolare riferimento all’𝐚𝐫𝐭. 𝟏𝟏𝟒 𝐜.𝐩.𝐩., anche nella sua più recente evoluzione, e alle regole deontologiche che presidiano l’informazione giudiziaria.
Un ulteriore passaggio ha riguardato la dimensione più attuale del problema: la "𝐠𝐨𝐠𝐧𝐚 𝐚𝐥𝐠𝐨𝐫𝐢𝐭𝐦𝐢𝐜𝐚" e la persistente esposizione reputazionale determinata da archivi online, motori di ricerca e piattaforme. Da qui il richiamo al 𝐝𝐢𝐫𝐢𝐭𝐭𝐨 𝐚𝐥𝐥’𝐨𝐛𝐥𝐢𝐨, all’art. 64-ter disp. att. c.p.p., all’art. 17 GDPR e, più in generale, al nuovo quadro europeo delineato dal .
Il 𝐟𝐢𝐥𝐨 𝐜𝐨𝐧𝐝𝐮𝐭𝐭𝐨𝐫𝐞 dell’intervento è stato, in definitiva, questo: la tutela della riservatezza, della reputazione e della 𝐩𝐫𝐞𝐬𝐮𝐧𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐢 𝐧𝐨𝐧 𝐜𝐨𝐥𝐩𝐞𝐯𝐨𝐥𝐞𝐳𝐳𝐚 non rappresenta un limite esterno al processo penale, ma una delle sue 𝐜𝐨𝐧𝐝𝐢𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐢𝐧𝐭𝐞𝐫𝐧𝐞 𝐝𝐢 𝐥𝐞𝐠𝐢𝐭𝐭𝐢𝐦𝐢𝐭à.

Un grazie, dunque, per la rinnovata fiducia e per l’opportunità di contribuire, ancora una volta, a un percorso formativo così serio e stimolante.



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