Avv. Sara Brazzini

Sito Web

Avv. Sara Brazzini Fondatrice dello Studio Legale Brazzini Beccari. Mi occupo di diritto civile e del lavoro.

Il Natale è il tempo delle relazioni, dei valori e delle cose che contano davvero.Grazie a chi ci ha scelto e accompagna...
24/12/2025

Il Natale è il tempo delle relazioni, dei valori e delle cose che contano davvero.
Grazie a chi ci ha scelto e accompagnato nel corso di quest’anno.
🎄 Buone Feste dallo Studio Legale Brazzini Beccari!
Che il nuovo anno porti serenità, equilibrio e nuovi traguardi.

08/08/2025
📚 Imposta di successione: quando nasce l’obbligo fiscale? 📌 La Corte di Cassazione (con Sentenza n. 18252 depositata il ...
05/08/2025

📚 Imposta di successione: quando nasce l’obbligo fiscale?
📌 La Corte di Cassazione (con Sentenza n. 18252 depositata il 04.07.2025) ha ribadito che ai fini dell’imposta di successione il presupposto dell’imposizione è la chiamata all’eredità, non l’accettazione dell’eredità.
👉 Ciò significa che il solo fatto di essere chiamati all’eredità (delazione) è sufficiente a far sorgere l’obbligazione tributaria, anche se l’eredità non è ancora stata accettata.
La legge tributaria si discosta dalle regole civilistiche: l’accettazione non è necessaria per generare obblighi fiscali.
✅E’ esonerato dall’imposta soltanto il chiamato che provi di aver rinunciato all'eredità stessa, anteriormente alla scadenza del termine per la presentazione della dichiarazione di successione (12 mesi dall’apertura della successione).
💡Attenzione: questo implica che può sussistere doppia tassazione in caso di doppia delazione!
➡️Esempio: una signora lascia, quale chiamato all’eredità, il fratello, che muore il giorno dopo senza aver ancora accettato l’eredità. I figli del fratello devono pagare sia l’imposta di successione relativa all’eredità della zia, sia quella relativa all’eredità del proprio padre.

📌 Revocata la donazione per ingratitudine: la nuova relazione nella casa donata ferisce la dignità del donante.📄 Il caso...
15/07/2025

📌 Revocata la donazione per ingratitudine: la nuova relazione nella casa donata ferisce la dignità del donante.
📄 Il caso: un uomo chiede giudizialmente la revocazione della donazione fatta all'ex compagna. In particolare, dopo anni di convivenza, l'uomo le aveva donato un appartamento destinato ad essere il loro nuovo nido d'amore. Ma, a pochi giorni dalla donazione, aveva scoperto che la donna aveva una relazione con un altro uomo ed era stato invitato ad allontanarsi dall'appartamento. Ben presto, la nuova relazione della donna era divenuta di dominio pubblico, in quanto la coppia aveva iniziato a frequentarsi anche nella casa donata.
⚖️ La Corte di Cassazione (con Ordinanza n. 32682 del 16.12.2024) ha confermato la revocazione della donazione per ingratitudine perchè la condotta della donataria aveva leso il decoro del donante.
🔍 La Corte ha accertato:
- la preesistenza della nuova relazione, taciuta al donante;
- l'uso dell'immobile donato per la nuova relazione, ostentata pubblicamente;
- la condotta della donataria quale manifestazione di disistima e offesa alla dignità del donante.
📚 La Corte ha sottolineato che non è la nuova relazione in sé a costituire ingratitudine, ma il modo in cui è stata resa pubblica, pochi giorni dopo la donazione e nella casa donata, dimostrando mancanza di rispetto e di riconoscenza.

Non sempre l’ultimo testamento annulla il precedente. La volontà del testatore va interpretata con attenzione.Il caso 👇U...
01/07/2025

Non sempre l’ultimo testamento annulla il precedente.
La volontà del testatore va interpretata con attenzione.
Il caso 👇
Una donna lascia tutti i suoi beni al nipote.
Successivamente, aggiunge: la sorella potrà godere delle rendite di un immobile. Infine, in un momento ancora successivo, dispone che quei beni vadano in un fondo patrimoniale destinato a soddisfare i bisogni della famiglia del nipote.
🧾 Il nipote si tiene tutto, anche le rendite destinate alla sorella, ritenendo revocata la disposizione testamentaria in suo favore a seguito dell'ultima volontà manifestata dalla testatrice.
⚖️ La decisione della Corte di Cassazione
Con l'Ordinanza n. 9393 del 10.04.2025, la Corte ha chiarito che in assenza di revoca espressa, i testamenti successivi devono convivere, salvo siano davvero inconciliabili.
📌 In particolare, la revoca si può avere solo se:
👉 È oggettivamente impossibile applicare entrambe le disposizioni, oppure
👉 È chiara la volontà del testatore di revocare il precedente testamento.
❌ Nel caso specifico, secondo i giudici, non vi era stata alcuna revoca perchè:
- I testamenti erano vicini nel tempo,
- La testatrice aveva utilizzato il verbo "aggiungere", non "revocare",
- L’usufrutto in favore della sorella era coerente con età della medesima ed il patrimonio complessivo caduto in successione.

💡 Assicurazione sulla vita: chi sono davvero gli "eredi legittimi"?La Corte di Cassazione (Sent. n. 5985 del 6/03/2025) ...
27/06/2025

💡 Assicurazione sulla vita: chi sono davvero gli "eredi legittimi"?
La Corte di Cassazione (Sent. n. 5985 del 6/03/2025) ha chiarito che, se in una polizza vita vengono indicati come beneficiari gli “eredi legittimi”, non si considerano quelli già deceduti prima della firma del contratto.�
➡️ E no, i loro figli o discendenti non subentrano automaticamente.�
👉 Solo chi è in vita al momento della stipula può essere beneficiario.
📌 Questo perché la designazione nella polizza è un atto tra vivi e richiede la presenza in vita sia di chi la firma sia di chi ne beneficia.

💼 Prelievi dal conto cointestato ed eredità: non è sempre tutto come sembra!Il caso 👇Due fratelli citavano in giudizio l...
20/06/2025

💼 Prelievi dal conto cointestato ed eredità: non è sempre tutto come sembra!
Il caso 👇
Due fratelli citavano in giudizio la sorella, accusandola di aver prelevato somme di denaro da un conto cointestato con il padre, poi deceduto. Secondo loro, quei prelievi dovevano essere restituiti all’eredità.
La decisione della Corte di Cassazione 👇
Con la sentenza n. 4142 del 18 febbraio 2025, la Corte ha chiarito che:
✔️ I soldi presenti sul conto erano esclusivamente del padre, in quanto era l’unico a versarvi denaro. La figlia, pur essendo cointestataria, non ne era comproprietaria.
❌ Ciononostante, non tutti i prelievi effettuati dalla figlia devono essere restituiti all’eredità.
🔍 Se le somme sono state utilizzate dalla figlia per prendersi cura dei genitori o per il proprio sostentamento (considerato che era priva di reddito), tali prelievi possono considerarsi legittimi.
⚖️ In conclusione: per stabilire se le somme vadano restituite o meno, è determinante lo scopo per cui sono state utilizzate.

👥 Chi eredita cosa se non c’è testamento?⚖️ Facciamo chiarezza su come si divide l’eredità quando manca il testamento.Sc...
18/06/2025

👥 Chi eredita cosa se non c’è testamento?
⚖️ Facciamo chiarezza su come si divide l’eredità quando manca il testamento.
Scorri il post 👉 per capire a chi spetta cosa, secondo la legge.

➡️ Salva il post per avere le regole sempre a portata di mano
📤 Condividilo con chi potrebbe averne bisogno
✍️ Dubbi su una successione? Scrivimi in DM o prenota una consulenza

💭 Sai davvero chi eredita?
15/06/2025

💭 Sai davvero chi eredita?

Indirizzo

Via Della Bellariva 26 Firenze
Florence
50136

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 19:00
Martedì 09:00 - 19:00
Mercoledì 09:00 - 19:00
Giovedì 09:00 - 19:00
Venerdì 09:00 - 19:00

Notifiche

Lascia la tua email e sarai tra i primi a sapere quando Avv. Sara Brazzini pubblica novità e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Scelte rapide

Condividi