09/10/2026
⚖️ PRECARIATO NEL PUBBLICO IMPIEGO: LA CASSAZIONE APRE NUOVE PROSPETTIVE DI TUTELA ANCHE PER I DOCENTI GIÀ IMMESSI IN RUOLO.
📌 La stabilizzazione non cancella automaticamente il diritto al risarcimento del danno!
Con una importante pronuncia, resa all’udienza del 22 settembre 2026, la Corte di Cassazione – Sezione Lavoro ha affrontato una questione centrale nella tutela dei lavoratori precari: gli effetti della successiva assunzione a tempo indeterminato sul diritto al risarcimento per l’abusiva reiterazione dei contratti a termine.
La Suprema Corte ha chiarito che:
✅ La successiva stabilizzazione non esclude il riconoscimento dell’indennità risarcitoria prevista dal nuovo art. 36, comma 5, del D.Lgs. 165/2001.
✅ La nuova disciplina si applica anche ai giudizi pendenti, salvo il limite del giudicato interno.
✅ L’eventuale stabilizzazione può incidere sulla quantificazione dell’indennità, ma non sostituire automaticamente la tutela risarcitoria.
⚖️ QUALI CONSEGUENZE PER IL PERSONALE DELLA SCUOLA?
La pronuncia, pur riguardando un dipendente di un ente locale, assume particolare rilievo anche per il contenzioso relativo al precariato scolastico.
Si aprono importanti prospettive di tutela per i docenti e il personale ATA che abbiano subito un’abusiva successione di contratti a termine, anche quando siano successivamente stati immessi in ruolo.
Il diritto al risarcimento dovrà essere valutato alla luce della disciplina applicabile e delle circostanze del singolo caso.
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