10/07/2026
Equo compenso e amministratori di condominio: una riforma non più rinviabile.
La Legge n. 49/2023 ha introdotto nel nostro ordinamento un principio fondamentale: ogni professionista ha diritto a un compenso equo, proporzionato alla qualità, alla quantità e alla complessità della prestazione resa.
Pur essendo oggi applicabile a specifici rapporti contrattuali, la legge esprime un principio di carattere generale che dovrebbe ispirare l'intero sistema delle professioni: la qualità del lavoro professionale non può essere mortificata da compensi inadeguati.
È proprio da questo principio che occorre partire per affrontare una questione ormai non più rinviabile: il riconoscimento dell'equo compenso anche per gli amministratori di condominio.
Negli ultimi anni questa professione ha assunto un ruolo sempre più complesso. L'amministratore non si limita più a convocare assemblee o a gestire la contabilità, ma è chiamato quotidianamente a confrontarsi con normative fiscali, sicurezza degli edifici, privacy, antiriciclaggio, efficientamento energetico, gestione degli appalti, mediazione dei conflitti, digitalizzazione e responsabilità civili e penali sempre più gravose.
Eppure, mentre aumentano obblighi e responsabilità, il mercato continua troppo spesso a privilegiare la logica del massimo ribasso.
La conseguenza è sotto gli occhi di tutti: studi professionali costretti a gestire un numero eccessivo di condomìni, minore tempo da dedicare ai clienti, difficoltà ad investire in personale qualificato, formazione e innovazione tecnologica.
Questa situazione non danneggia soltanto gli amministratori, ma anche i condomini, che rischiano di ricevere un servizio meno efficiente proprio perché il compenso non consente una gestione adeguata.
Così il Segretario Nazionale di RE-COND – Rete Amministratori Condominiali e Immobiliari, Avv. Isidoro Tricarico: "ritengo che sia arrivato il momento di aprire un confronto serio con il Parlamento e con il Governo. Non chiediamo privilegi né tariffe obbligatorie. Chiediamo il riconoscimento di un principio di giustizia: ogni professionista deve essere retribuito in modo proporzionato alle responsabilità che assume e al valore dell'attività che svolge".
L'amministratore di condominio gestisce patrimoni immobiliari di enorme valore economico, amministra ogni anno milioni di euro di risorse dei condomini e risponde personalmente di obblighi civili, fiscali e, in molti casi, anche penali.
"È paradossale che si continui a scegliere un professionista esclusivamente in base al prezzo più basso, quando da quella scelta dipendono la sicurezza degli edifici, la corretta conservazione del patrimonio immobiliare e la serenità di milioni di famiglie", il segretario nazionale RE-COND.
Per questo RE-COND propone di avviare una riflessione legislativa finalizzata ad estendere il principio dell'equo compenso anche agli amministratori di condominio, individuando criteri oggettivi per valutare la congruità del compenso.
Tra questi potrebbero essere considerati: il numero delle unità immobiliari amministrate, la complessità dell'edificio, il valore del patrimonio gestito, la presenza di impianti complessi e di personale dipendente, i lavori straordinari in corso, gli adempimenti fiscali e normativi richiesti, il livello di organizzazione dello studio professionale nonché le responsabilità civili, amministrative e penali assunte.
"L'equo compenso non significa aumentare i costi per i condomini. Significa garantire un servizio migliore, professionisti più preparati, studi meglio organizzati e una gestione più trasparente ed efficiente", aggiunge l'avv. Tricarico.
RE-COND continuerà a sostenere questa battaglia nelle sedi istituzionali, perché valorizzare la professione significa tutelare anche i cittadini.
L'amministratore di condominio non è un semplice fornitore di servizi. È il garante della corretta gestione di un patrimonio che rappresenta una parte fondamentale della ricchezza del nostro Paese.
La Legge n. 49/2023 ha acceso un principio che non può rimanere confinato ad alcune categorie professionali.
"È tempo che anche gli amministratori di condominio vedano riconosciuto il diritto a un compenso equo, dignitoso e proporzionato alla funzione sociale ed economica che svolgono ogni giorno", conclude l'avv. Tricarico.
Segreteria RE-COND – Rete Amministratori Condominiali e Immobiliari