07/06/2026
Richiedenti asilo: il Governo porta a 90 giorni l’attesa prima dell’accesso al lavoro
Approvate le nuove misure di attuazione del Patto UE su Migrazione e Asilo
Il Consiglio dei Ministri del 4 giugno 2026 ha approvato un pacchetto di norme finalizzate all’attuazione anticipata del Patto europeo su Migrazione e Asilo, il cui quadro normativo entrerà in vigore il 12 giugno 2026.
Tra le disposizioni più rilevanti figura la modifica delle regole relative all’accesso al lavoro per i richiedenti protezione internazionale. La nuova normativa prevede che il richiedente asilo debba attendere 90 giorni dalla formalizzazione della domanda di protezione internazionale prima di poter essere autorizzato a svolgere attività lavorativa.
Cosa cambia rispetto alla normativa precedente
La misura interviene direttamente sulle procedure di accoglienza e sulle tempistiche di inserimento lavorativo dei richiedenti asilo.
Secondo quanto illustrato nel comunicato del Governo, il testo disciplina:
* le fasi della manifestazione di volontà di richiedere protezione internazionale;
* la registrazione della domanda;
* la formalizzazione della richiesta;
* i documenti rilasciati al richiedente;
* l’accesso al lavoro durante l’esame della domanda.
La novità principale consiste nell’innalzamento a 90 giorni del periodo durante il quale l’attività lavorativa è preclusa dopo la formalizzazione della richiesta di protezione.
Le motivazioni del Governo
Il Ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, ha dichiarato che le nuove norme mirano a dare immediata attuazione ai regolamenti europei e a contrastare eventuali utilizzi strumentali delle procedure di richiesta d’asilo.
Secondo il Governo, l’intervento intende:
* rafforzare il controllo delle procedure;
* rendere più rapida la gestione delle domande;
* uniformare il sistema italiano al nuovo quadro normativo europeo;
* garantire una gestione più efficace dei flussi migratori.
Decorrenza della misura
La disposizione è stata approvata dal Consiglio dei Ministri ma dovrà completare l’iter previsto per l’entrata in vigore delle nuove norme. Una volta efficace, il termine dei 90 giorni si applicherà ai richiedenti protezione internazionale secondo le modalità stabilite dal testo definitivo.
Per i richiedenti asilo la conseguenza immediata sarà un periodo più lungo prima della possibilità di accedere legalmente al mercato del lavoro. Le organizzazioni che operano nel settore dell’accoglienza e dell’integrazione seguiranno con attenzione l’applicazione concreta della misura, che potrebbe incidere sui percorsi di autonomia economica e inclusione sociale dei richiedenti protezione internazionale.
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In sintesi: la riforma approvata dal Consiglio dei Ministri introduce un’attesa di 90 giorni dalla formalizzazione della domanda di asilo prima dell’accesso al lavoro, nell’ambito delle misure di attuazione del nuovo Patto europeo su Migrazione e Asilo.