27/05/2026
Quando un legale presta la propria opera per una attività stragiudiziale, il cliente è tenuto a corrispondere la parcella rispettando i minimi tariffariprevisti dalla legge, a prescindere dall’esito materiale della trattativa. L’ordinamento vieta categoricamente la decurtazione dell’onorario basata sul semplice fatto che l’affare per cui il professionista è stato ingaggiato non sia giunto a termine. Il diritto al pagamento matura in virtù della prestazione effettivamente svolta, slegando la remunerazione dal risultato finale, specialmente quando la mancata finalizzazione dell’accordo dipende da scelte unilaterali o ripensamenti del cliente stesso.
La Cassazione fissa regole severe sulle parcelle degli avvocati per le attività stragiudiziali. Vietato scendere sotto i minimi se l’affare non si conclude.