06/12/2021
🔈Il sistema tributario italiano è caratterizzato da un alto grado di complessità dato da una produzione normativa serratissima e non armonica. A ciò si aggiunga che le circolari dell’Agenzia delle Entrate assumono (erroneamente) la funzione di norma secondaria, snaturando la funzione propria degli atti di interpretazione (di parte).
🔴Al contribuente viene chiesto di muoversi su questo terreno scivoloso, esposto alla possibilità di subire verifiche e accertamenti fiscali: accertamenti parziali, redditometro, accertamenti bancari, induttivi, ecc.
‼L’ACCERTAMENTO INDUTTIVO rappresenta la tipologia più insidiosa di accertamento fiscale in quanto è fondato su presunzioni. Il Fisco quindi, sulla base di plurimi elementi che potrebbero congiuntamente portare a ipotizzare l’esistenza di evasione, senza che vi sia la “prova provata” di materiale imponibile sottratto ad imposizione.
‼Nemmeno i soci di piccole società di capitali possono dormire sonni tranquilli. L’accertamento sulla società non solo andrà a rettificare l’imposta da questa dovuta, ma coinvolgerà anche i soci in base alla presunzione di tassazione per trasparenza degli UTILI EXTRABILANCIO. La cosa curiosa è che non vi è alcuna norma di legge che prevede un tale approccio nei confronti dei soci, ma si tratta di un principio stabilito dalle sentenze della Corte di Cassazione che nel tempo si sono stratificate sul tema.
🆙Lo Studio Catena&Sonda è a vostra disposizione per assistervi nell’attività di confronto, prima che di scontro, con l’Agenzia delle Entrate. In particolare:
✅assistenza del contribuente nelle fasi di verifica fiscale e fase di contraddittorio con l’Ufficio. Riteniamo che la prevenzione sia fondamentale per evitare di arrivare alla fase patologica e rimettere la questione ai giudici tributari.
✅predisposizione di memorie e scritti difensivi. La chiarezza e la competenza del difensore devono essere esternata in maniera chiara ed efficace.
✅predisposizione di ricorsi tributari contro gli avvisi di accertamento e gli atti di appello delle sentenze tributarie non favorevoli. La notifica di un avviso di accertamento o di un atto di contestazione di sanzioni, se non opposti entro 60 giorni, si consolidano e la pretesa potenziale diventa un vero e proprio debito nei confronti del fisco. Il ricorso tributario è lo strumento adatto per far valere le proprie ragioni.
✅consulenze sulla strategia difensiva più opportuna. Una strategia chiara porta sempre al miglior risultato.