Per la riforma della L.54/2006 sull'affidamento condiviso

  • Casa
  • Italia
  • Bari
  • Per la riforma della L.54/2006 sull'affidamento condiviso

Per la riforma della L.54/2006 sull'affidamento condiviso Campagna di sensibilizzazione dell'Associazione "Papà Separati dai Figli - Puglia" x la riforma della L.54/2006 per l'affidamento condiviso dei figli.

L’Associazione offre assistenza a mamme, papà e figli che vivono le difficoltà della separazione, avvalendosi della collaborazione di esperti sia nel campo della psicologia che in quello tecnico-giuridico; l’Associazione intende, inoltre, sensibilizzare la società civile, gli operatori e le Istituzioni, organizzando dibattiti e convegni con esperti e specialisti della materia, anche al fine di ri

lanciare la cultura della Paternità, spiegare e diffondere lo strumento della Mediazione Familiare per una separazione c.d. “ mite”, fondata soprattutto sul ruolo educativo del padre, insieme alla madre, verso i figli, e sul necessario recupero del ruolo paterno in posizione paritaria rispetto a quello della madre, sia nella famiglia unita, ma anche, in particolare nella separazione. Pensate, la ”fabbrica dei divorzi”, in Italia, già nel 2009, ha prodotto un business di un miliardo e mezzo di euro, interessando circa undici milioni di persone (quasi un quinto della popolazione italiana) tra coppie, figli, parenti, nonni, amici, operatori di giustizia, assistenti sociali, mediatori familiari, avvocati; la denominazione dell’Associazione “Papà Separati dai Figli” sta ad indicare la condizione diffusa di migliaia di padri che, a causa della separazione, restano separati dai figli e non riescono più a svolgere il loro ruolo educativo, relegati al ruolo di erogatori di un assegno mensile, di genitori del tempo libero e dello svago, in una condizione sostanzialmente marginale e secondaria rispetto al ruolo materno, in totale dispregio dei principi di uguaglianza sociale stabiliti dalla nostra Costituzione. Le aspettative dei genitori, segnatamente i papà, nelle vicende processuali di separazione, restano, infatti, tuttora in parte disattese e ignorate per colpa di una persistente abitudine a privilegiare, in modo del tutto discriminatorio, il ruolo della madre. Va facendosi strada, nelle più recenti ricerche di psicologia dell’età evolutiva, nonché nella coscienza collettiva, l’importanza di un necessario recupero del ruolo paterno in posizione paritaria rispetto a quello della madre, sia nella famiglia unita ma anche e soprattutto nella separazione. L’Associazione “Papà Separati dai Figli-Puglia” lavora per dare un contributo significativo a questa nuova consapevolezza della paternità nonché al rilancio della figura paterna nella famiglia italiana. Ciò implica una netta presa di posizione contro quei genitori che, abusando della loro posizione di “affidatario o collocatario prevalente”, intralciano il rapporto dei figli col genitore non convivente (tipicamente il padre) e talvolta lo annullano di fatto. La tutela dell’Associazione è parimenti indirizzata ai figli minori che, a seguito della separazione, perdono contatto con il genitore che fugge dalle proprie responsabilità educative e si assenta dalla vita dei figli; tale figura è oggi fortemente tipizzata in quella paterna, ma non sono rari i disimpegni educativi di un crescente numero di madri, che, ad es. per motivi di carriera, si “sganciano” dal proprio tradizionale ruolo.
È di fondamentale importanza quindi che nella separazione non ci siano soggetti discriminati, ma si sviluppi un rapporto di collaborazione e di dialogo fra i genitori separati in funzione dell’interesse dei figli, in particolare, minori.
“Papà Separati dai Figli-Puglia” ritiene che ciò sia possibile iniziando con l’ attribuire “Pari Opportunità Genitoriali “ ad entrambi i coniugi. I principi, comuni a laici e cattolici, della solidarietà, della tolleranza e del dialogo sono un elemento di fondamentale importanza per l’Associazione, che non è un’Associazione “maschilista”. Anzi!
“Papà Separati dai Figli-Puglia” nutre il massimo rispetto per le donne, in particolare per le mamme, e non esita ad intervenire, su segnalazione, nei confronti di quei papà che non fanno il proprio dovere e che abbandonano ad un triste, penoso e ingiusto destino i propri figli.

A BARI UNO SPORTELLO ANTI VIOLENZA PER UOMINI.Lo Sportello dedicato agli uomini vittime di violenza delle donne è un' in...
27/09/2025

A BARI UNO SPORTELLO ANTI VIOLENZA PER UOMINI.

Lo Sportello dedicato agli uomini vittime di violenza delle donne è un' iniziativa dell'Associazione Papà Separati dai Figli - Puglia, ed è stata annunciata dal Dott. Giancarlo Ragone, Presidente dell'Associazione.

In Italia diverse indagini condotte sulla Violenza Domestica hanno evidenziato che la violenza agita è reciproca, cioè a dire entrambe le parti, uomini e donne, sono vittima e autore nel medesimo episodio o in momenti diversi.

La presenza di comportamenti fisicamente e/o psicologicamente violenti messi in atto da entrambi i partner nelle coppie, è un fenomeno diffuso e trasversale, indipendentemente da fattori quali il contesto sociale, le etnie o le culture di appartenenza.

Allora se le cose stanno così non si comprende perchè nel nostro Paese a tutt'oggi proliferano - e ben finanziati dalle Istituzioni - soltanto i Centri Anti Violenza dedicati esclusivamente alle donne.

" Presso il nostro Sportello - dichiara Giancarlo Ragone - dedicato sì in particolare agli uomini per sopperire alla mancanza di altrettanti Centri Anti Violenza rivolti alla loro tutela, comunque potrà rivolgersi chiunque, perchè la violenza non ha genere: uomini e donne che vivono sul territorio e che subiscono o hanno subito violenze o maltrattamenti intra ed extrafamiliari, e che aiuteremo a migliorare le proprie condizioni di vita e di benessere.".

Prossimamente nel corso di una pubblica presentazione saranno rese note le modalità di funzionamento dello Sportello.

Nel frattempo, per emergenze, gli interessati possono rivolgersi da subito telefonando al cell. 389.5812961 altrimenti al n. di rete fissa 080.5234543.

A Bari lo Sportello dedicato agli uomini vittime di violenza delle donne. Prossima la pubblica presentazione dello Sportello e dell'inchiesta svolta dall'Associazione Papà Separati dai Figli sul dilagante fenomeno del rifiuto genitoriale ovvero del rifiuto del figlio in specie minore a relazionarsi...

Condannata la madre che allontana il figlio dal padre e ne impedisce I contatti.
25/05/2025

Condannata la madre che allontana il figlio dal padre e ne impedisce I contatti.

. Condannata la madre che allontana il figlio dal padre e ne impedisce i contatti.

https://www.papaseparatidaifigli.it/In fondo alla home page è riportata la Statistica papà separati dai figli aggiornata...
14/05/2025

https://www.papaseparatidaifigli.it/

In fondo alla home page è riportata la Statistica papà separati dai figli aggiornata a gennaio 2025.

Benvenuto. Intendiamo essere presenti nella vita dei nostri figli perchè li amiamo e per poter svolgere amorevolmente e responsabilmente il nostro ruolo educativo. Ci siamo costituiti in Associazione per questo. Se hai problemi di accesso con tuo figlio, vuoi perchè ti ostacolano o ti impediscono ...

13/05/2025

News

Mutuo, non hai diritto al rimborso dei soldi versati durante la convivenza in caso di separazione: novità Cassazione

12/05/2025

Se paghi il mutuo della casa dell’ex durante la convivenza, hai diritto al rimborso?

In tema di mutui per l'acquisto di una casa e diritti e doveri dei conviventi, con l'ordinanza 11337/2025 la Cassazione ha recentemente ricordato un importante principio giurisprudenziale: i versamenti di denaro eseguiti da un convivente a favore dell'altro, nell'ambito del periodo di convivenza more uxorio (cioè tra persone non sposate ma conviventi in modo stabile), sono oggetto di adempimento di un'obbligazione naturale. E, proprio per questo, ne scaturisce l'impossibilità di chiederne il rimborso alla fine della relazione affettiva.

Nel caso concreto, deciso dai giudici di piazza Cavour, un uomo aveva citato in tribunale la ex convivente, chiedendone la condanna alla restituzione di circa 20mila euro, a compensazione dei suoi anteriori e spontanei esborsi. Nel triennio di permanenza sotto lo stesso tetto, l'attore era stato, tra i due, il solo percettore di reddito e aveva pagato le spese del mutuo relative all'appartamento di proprietà della donna, all'epoca senza stipendio. Dopo la fine della storia sentimentale scelse la via dell'azione legale per la ripetizione di quanto precedentemente corrisposto, ai sensi dell'art. 2033 del c.c. e dell'art. 2041 del c.c., non essendo stati rispettati - a suo dire - i principi di proporzionalità ed adeguatezza dei versamenti, tenuto conto dell'importo dello stipendio percepito, delle proprie condizioni sociali e patrimoniali e delle normali necessità quotidiane.

In particolare - come si legge nel testo dell'ordinanza - secondo il ricorrente le sue elargizioni sarebbero del tutto sproporzionate e in eccesso rispetto alle sue possibilità quale solvens e - anzi - avrebbero determinato un indebito arricchimento a favore dell'ex convivente. Ecco perché, nella disputa giudiziaria, l'uomo sosteneva la fondatezza del suo diritto a ottenere la restituzione di almeno metà della somma, a suo tempo versata per sostenere le spese in convivenza.

Dopo i primi due gradi di giudizio la disputa è giunta in Cassazione, la quale ha ribadito che - con particolare riferimento all'esecuzione degli obblighi di assistenza morale e materiale nascenti dalla formazione sociale della convivenza more uxorio - i versamenti di denaro eseguiti dal convivente a favore dell'altro, durante il rapporto affettivo sotto lo stesso tetto, non possono essere restituiti. Entra, infatti, in gioco la citata obbligazione naturale di cui all'art. 2034 del c.c., ossia un dovere morale o sociale che, pur non essendo giuridicamente coercibile (cioè non può essere imposto da un giudice), produce effetti se spontaneamente adempiuto. In termini pratici, una volta che il soggetto - in forma di collaborazione verso il convivente - ha volontariamente eseguito la prestazione (ad es. un pagamento), non può più chiederne la restituzione.

Quindi, in questo caso, nessun arricchimento senza causa. Anzi, per la Suprema Corte l'importo complessivo versato per sostenere le rate mensili del mutuo era corrispondente a quanto di solito è speso dagli inquilini a titolo di canone di locazione per un appartamento; conseguentemente, risultava proporzionato e, come tale, da ricondursi pienamente ad una forma di collaborazione e di assistenza morale e materiale, doverosa nell'ambito di un consolidato rapporto affettivo.

Infine, nell'ordinanza in oggetto la Cassazione ha anche rimarcato che, nel solco del principio che precede e sulla scorta di una linea giurisprudenziale solida (cfr. Cass. n. 14732/2018 e n. 11303/2020), è configurabile l'ingiustizia dell'arricchimento di un convivente more uxorio ai danni dell'altro nel caso di prestazioni, compiute dal secondo a vantaggio del primo, che esulino dal mero adempimento delle obbligazioni nascenti dal rapporto di convivenza e travalichino i limiti di proporzionalità e di adeguatezza.

Seguici su www.papaseparatidaifigli.it

Chiunque ha problemi di accesso al figlio mi contatti.Altrettanto in tutti quei casi di rifiuto del figlio - immotivato ...
28/03/2025

Chiunque ha problemi di accesso al figlio mi contatti.

Altrettanto in tutti quei casi di rifiuto del figlio - immotivato o motivato - ad incontrare il genitore.

In particolare su tale fenomeno, purtroppo tristemente diffuso ed in aumento, l'Associazione sta svolgendo un'inchiesta.

Vi chiedo cortesemente di collaborare a tale inchiesta segnalandomi le vicende.

Grazie. Dott. Giancarlo Ragone, Presidente Associazione Papà Separati dai Figli.

SI PUÒ CONTROLLARE COME LA MIA EX SPENDE L'ASSEGNO DI MANTENIMENTO DI MIO FIGLIO?https://www.facebook.com/share/p/1KVpwD...
03/02/2025

SI PUÒ CONTROLLARE COME LA MIA EX SPENDE L'ASSEGNO DI MANTENIMENTO DI MIO FIGLIO?

https://www.facebook.com/share/p/1KVpwD982s/

SI PUO' CONTROLLARE COME VIENE SPESO DALL'EX L'ASSEGNO DI MANTENIMENTO DEL FIGLIO?

Indirizzo

Via Sparano 82
Bari
70121

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Per la riforma della L.54/2006 sull'affidamento condiviso pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta L'azienda

Invia un messaggio a Per la riforma della L.54/2006 sull'affidamento condiviso:

Condividi