14/02/2023
La spiegazione più semplice che si può dare al fenomeno del crescente astensionismo elettorale è questa: i cittadini non vanno a votare perchè pensano che il loro voto non cambierà nulla e quindi non hanno alcun interesse a farlo. E perchè si arriva a questa convinzione? Anche qui la spiegazione più semplice è questa: i cittadini ritengono i candidati assolutamente non in grado di risolvere i loro problemi e quindi diventa del tutto indifferente se governi l'uno o governi l'altro.
E' un problema di uomini e marginalmente di temi.
Il che spiega anche perchè negli ultimi trent'anni i cittadini (quelli che votando dimostrano di nutrire speranze) hanno votato schizofrenicamente prima a destra e poi a sinistra.
Si prova prima l'uno e poi, quando questo ha deluso, si prova l'altro.
Inutile quindi, per le forze di opposizione, preparare nuovi programmi. Tempo perso. I cittadini generalmente non votano i programmi.
Occorre cambiare facce. Candidare persone credibili, preferibilmente estranee agli apparati dirigenti dei partiti.
Altrimenti si deve aspettare il cambio turno, che sicuramente ci sarà.
Ovvio che una classe politica che vivacchia poco dignitosamente aspettando che l'elettore cambi idea, rende il nostro paese scarsamente competitivo in molti ambiti e la vita dei cittadini sempre più complicata.