09/11/2024
Continua il viaggio-missione a San Salvador del nostro presidente. Che ha incontrato, il Presidente.
Incontro informale e cordialissimo di quasi due ore (precisamente un’ora e cinquanta minuti) con il Presidente della Repubblica di El Salvador, Nayib Bukele. Un presidente che ha definito l’aborto un «genocidio» e che si è opposto alla modifica della Costituzione salvadoregna nel punto che la rende unica al mondo, ossia considerare l’embrione, il concepito, il feto, il nascituro come «persona umana». Un presidente che ha ribadito pubblicamente che il matrimonio può essere solo tra un uomo e una donna (come stabilisce peraltro la Costituzione salvadoregna). Un presidente che ha pubblicamente sostenuto che i genitori hanno «voz y voto», non solo voce in capitolo ma diritto di decisione su ciò che a scuola debba essere insegnato a propri figli, rispetto soprattutto ai tentativi di indottrinamento della ideologia gender, che ha definito «contraria alla natura e a Dio» e che ha eliminato da tutte le scuole del Paese. Un presidente che ha promesso che mai in El Salvador sarà legalizzata l’eutanasia, perchè in un Paese civile «l’omicidio non può mai essere legale. Quello che sta succedendo in El Salvador è importante perchè dimostra che le battaglie in difesa della vita, della famiglia e della libertà di educazione non sono battaglie di retroguardia, o battaglie p***e. Si possono e si devono vincere, come prova questo piccolo stato guidato da un Presidente di 43 anni, che potrebbe essere il figlio di molti di noi.