28/04/2020
Mio nuovo articolo sulla Rivista ⚖️ Cammino Diritto ⚖️ sul diritto all'azione Giudiziale, che passa in rassegna le querelle dottrinarie proliferate già nella prima metà del '900 e strascicate sino ad oggi.
"Il presente contributo passa in rassegna il costrutto del diritto all'azione giudiziale, elaborato nei suoi intrinseci corollari da Giuseppe Chiovenda, sulla scia delle intuizioni della scuola napoletana di fine ‘800, e le revisioni critiche a cui è stato sottoposto ad opera di illustri giuristi quali Satta e Monteleone. Attraverso l’esame della teorica generale, spiegata attraverso il magistrale contributo del Proto-Pisani, si affrontano le tematiche, di maggiore rilievo pratico, afferenti alle condizioni dell’azione giudiziale nonché i vari corollari pratici che l’adesione ad una tesi, piuttosto che ad un’altra, producono sul piano delle azioni di mero accertamento, anche negativo, delle azioni condannatorie e costitutive. All´esito della trattazione si raccolgono le considerazioni di insieme attraverso le quali pare di potersi affermare che il costrutto chiovendiano, lungi dall´essere superato, si è consolidato, mutatis mutandis, quale formante del nostro sistema processuale".
S. TARTARO, "IL DIRITTO ALL´AZIONE GIUDIZIALE. DALLA SCUOLA NAPOLETANA A QUELLA PALERMITANA E PERCHÉ CHIOVENDA HA AVUTO RAGIONE", in Riv. Cammino Dirit., 4, 2020.
Il presente contributo passa in rassegna il costrutto del diritto allazione giudiziale, elaborato nei suoi intrinseci corollari da Giuseppe Chiovenda, sulla scia delle intuizioni della scuola napoletana di fine 800, e le revisioni critiche a cui è stato