Studio Legale avv.Fontanella Nicola

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CIVILE E PENALE
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Omicidio stradale: è d'obbligo la sospensione della patente anche se la persona offesa concorse a causare l’incidente. L...
18/09/2022

Omicidio stradale: è d'obbligo la sospensione della patente anche se la persona offesa concorse a causare l’incidente.
Le motivazioni a fondamento della sanzione amministrativa della sospensione della patente di guida secondo i parametri previsti dal codice della strada sono autonome rispetto a quelle sottostanti l’applicazione della sanzione penale. Il concorso della persona offesa alla causazione dell’incidente non è sufficiente a escludere la sospensione, a prescindere da quale sia stato il peso del concorso stesso in sede penale all’atto del patteggiamento della pena.
Cass. Pen., sez. III, udienza 1° luglio 2022 (dep. 12 settembre 2022), n. 33545

Dileguarsi, dopo aver portato con sé lo smartphone che ci si è fatti prestare, sostenendo di dover fare una telefonata, ...
11/09/2022

Dileguarsi, dopo aver portato con sé lo smartphone che ci si è fatti prestare, sostenendo di dover fare una telefonata, vale una condanna per furto. Impossibile ridimensionare la condotta come mera appropriazione indebita.
L'episodio, verificatosi in provincia di Como, ha indotto i giudici di merito a condannare l'imputato, ritenendolo colpevole, sia in primo che in secondo grado, di «furto aggravato di uno smartphone», sottratto a un uomo.
Riconosciuta dai Giudici anche l’aggravante della destrezza. Respinta la tesi difensiva, mirata a ridimensionare l’episodio e a presentare la condotta incriminata come mera appropriazione indebita.
Cass. pen., sez. IV, ud. 9 giugno 2022 (dep. 5 settembre 2022), n. 32442

La Corte di Cassazione ha confermato la reclusione di una donna che ha fatto di tutto per ostacolare qualsiasi incontro ...
04/09/2022

La Corte di Cassazione ha confermato la reclusione di una donna che ha fatto di tutto per ostacolare qualsiasi incontro del figlio con il proprio padre.
Una madre, accusata di aver ostacolato gli incontri del figlio con il padre in seguito al cambio di residenza su decisione unilaterale, trasferitasi a circa 600 km. di distanza, ricorre in Cassazione, censurando, tra i vari motivi, la violazione dell'art. 574 c.p. per l'insussistenza degli elementi oggettivi e soggettivi del reato contestato.
Invece, la madre che si trasferisce a notevole distanza con il figlio, contro la volontà del padre, rischia di passare seri guai penali...
(Cass. pen., sez. VI, ud. 25 maggio 2022 (dep. 30 agosto 2022), n. 320)

IL MONOPATTINO ELETTRICOCon il decreto 18 agosto 2022, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 202 del 30 agosto 2022, il...
04/09/2022

IL MONOPATTINO ELETTRICO

Con il decreto 18 agosto 2022, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 202 del 30 agosto 2022, il Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibile detta la disciplina tecnica relativa ai monopattini a propulsione prevalentemente elettrica.

Il monopattino elettrico può essere definito come «veicolo a due assi con un solo motore elettrico, dotato di manubrio e non dotato di sedile». Lo si legge nell’art. 1 del decreto del Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibile.

Le caratteristiche tecniche generali richiedono:

una potenza nominale continua del motore elettrico non superiore a 0,50 kW;
due ruote con un diametro minimo di 203, 2 mm e dotate di battistrada;
regolatore di velocità configurabile in funzione del limite di velocità - 6 km/h previsto per le aree pedonali e di 20 km/h previsto negli altri casi;
dimensioni: lunghezza massima 2 metri, larghezza 750 mm (compreso il manubrio ed esclusi gli indicatori di svolta), 1 metro e mezzo di altezza. La massa a vuoto del veicolo non deve superare i 40 kg;
l’impianto frenante deve essere costituito da due freni, uno per ogni ruota. Il dispositivo frenante deve essere indipendente per ciascun asse e deve essere tale da agire in maniera pronta ed efficace sulle rispettive ruote;
altri requisiti necessari sono: segnalatore acustico, indicatori luminosi di svolta, anteriormente una luce bianca o gialla e posteriormente una luce rossa, entrambe a luce fissa; catadiottri rossi posteriormente e catadiottri gialli applicati sui lati. Sono ammesse anche luci di arresto.

Volo in ritardo, aspettano in un hotel di lusso: non spetta alcun risarcimento.Il ritardo era stato preannunciato ai due...
03/07/2022

Volo in ritardo, aspettano in un hotel di lusso: non spetta alcun risarcimento.
Il ritardo era stato preannunciato ai due passeggeri con anticipo, dando loro la possibilità di rimanere in albergo con vitto ed alloggio a spese del vettore, senza quindi subire il disagio della prolungata permanenza in aeroporto.
I malcapitati hanno convenuto in giudizio la compagnia davanti al Giudice di Pace di Reggio Emilia, deducendo che, al termine di una vacanza in Vietnam, il loro volo di rientro in Italia, aveva subito un ritardo di dodici ore e che pertanto spettava loro una compensazione pecuniaria di € 600 ciascuno sulla base dell'articolo 7 comma 1 lettera c) Reg CE n. 261/2004, norma che la giurisprudenza eurounitaria aveva chiarito doversi applicare solo in casi particolari, non certo per l'alloggio in un hotel di lusso.

Automobilista graziato e multa – per eccesso di velocità – cancellata se il verbale certifica la segnalazione preventiva...
19/06/2022

Automobilista graziato e multa – per eccesso di velocità – cancellata se il verbale certifica la segnalazione preventiva dell'autovelox solo lungo il tratto di strada precedente a quello da lui percorso per immettersi in una strada statale.
La multa deve essere cancellata se il verbale non certifica la segnalazione dell’autovelox sul preciso tratto di strada percorso dall’automobilista.
L’azione giudiziaria proposta dal Comune si è rivelata negativa. Confermata in Cassazione la tesi del Giudice di Pace e del Tribunale. Inutile la segnalazione dell’apparecchio collocata prima della immissione utilizzata dall’automobilista per prendere una strada statale.
Cass. civ., sez. VI - 2, ord., 16 maggio 2022, n. 19450

Interessante sentenza della Cassazione sul diritto di privacy.Il professore registra le sue lezioni in aula: gli student...
08/05/2022

Interessante sentenza della Cassazione sul diritto di privacy.
Il professore registra le sue lezioni in aula: gli studenti protestano e il dirigente gli impone lo stop.
Il docente non può registrare liberamente le lezioni da lui tenute in classe. Irrilevante il suo – pur apprezzabile – obiettivo, ossia riascoltarsi per migliorare la propria capacità didattica. Confermato perciò il provvedimento con cui il dirigente dell'istituto scolastico, sollecitato da alcuni allievi, gli ha imposto il divieto di registrare le lezioni svolte in aula. La vicenda, si è verificata in una scuola superiore lombarda.
Cass. civ., sez. lav, ord., 5 maggio 2022, n. 14270

BAMBINO CADE DA UN GIOCO NEL PARCO COMUNALE: RESPONSABILI I GENITORI.Se un bambino si fa male cadendo da un gioco all'in...
24/04/2022

BAMBINO CADE DA UN GIOCO NEL PARCO COMUNALE: RESPONSABILI I GENITORI.

Se un bambino si fa male cadendo da un gioco all'interno di un parco comunale, ad assumersene la responsabilità debbono essere i genitori, che avrebbero dovuto essere più attenti.
Il comune è responsabile solo se si da la prova che la struttura utilizzata dal bambino era difettosa e, quindi, pericolosa.

In un parco comunale una bambina rimane ferita a causa della caduta da un gioco. Per i genitori è evidente la responsabilità del Comune, poiché, raccontano, «sul gioco risultava presente una sostanza oleosa che impediva una presa adeguata».

Consequenziale la richiesta di risarcimento avanzata nei confronti dell'ente locale, richiesta che però viene respinta sia in primo che in secondo grado. I giudici di merito ritengono difatti «il Comune esente da ogni responsabilità per l'accaduto» che è invece da ascrivere, a loro parere, «agli adulti che avrebbero dovuto vigilare sulla minore».

Inutile il ricorso proposto in Cassazione e mirato nuovamente a porre sotto accusa il Comune. Per i Giudici di terzo grado, difatti, non è provata, innanzitutto, «la presenza sul gioco della sostanza oleosa» che, secondo i genitori, avrebbe fatto perdere la presa alla figlia.

Accertato questo dettaglio, i magistrati sottolineano che «l'utilizzo delle strutture esistenti in un parco giochi non si connota, di per sé, per una particolare pericolosità, se non quella che normalmente deriva da simili attrezzature, le quali presuppongono, comunque, una qualche vigilanza da parte degli adulti» sui bambini impegnati a giocare.

Di conseguenza, «in un parco giochi gli adulti debbono avere ben presenti i rischi» connessi all'utilizzo di determinate attrezzature, seppur riservate ai bambini, e per questo «non possono invocare come fonte della responsabilità dell'ente locale», una volta che si è verificato l'incidente, «l'esistenza di una situazione di pericolo» che, invece, proprio gli adulti, sottolineano i Giudici, «sono tenuti doverosamente a calcolare».

Per mettere in discussione la responsabilità dei genitori sono necessarie prove certe sui difetti dei giochi utilizzati dai bambini, difetti tali da determinare «una particolare pericolosità» pur a fronte di «un utilizzo assolutamente corretto».

Cass. civ., sez. VI - 3, ord., 20 aprile 2022, n. 12549

La Suprema Corte ha stabilito che la persona aggredita da cani randagi può richiedere il il risarcimento dei danni , a p...
17/04/2022

La Suprema Corte ha stabilito che la persona aggredita da cani randagi può richiedere il il risarcimento dei danni , a patto però che o l'Azienda sanitaria locale non dia prova di avere approntato, contrariamente a quanto previsto dalla legge regionale, il servizio per recupero dei cani randagi, o che la persona danneggiata dimostri che il servizio era rimasto solo sulla carta, cioè non era operativo oppure aveva funzionato male, ignorando cioè precise segnalazioni sulla presenza di animali liberi e pericolosi.
Cass. civ., sez. VI - 3, ord., 24 marzo 2022, n. 9621

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