06/06/2023
Prima di acquistare una casa “usata” è necessario controllarne lo stato di manutenzione nonchè la regolarità urbanistica e catastale!
Quando si acquista una casa usata, occorre compiere uno sforzo di diligenza per accertare l’esistenza di eventuali vizi o irregolarità urbanistico/catastali. D’altronde, se quando si acquista una auto usata si va dal meccanico perché mai quando si acquista un bene molto più importante quale è la casa non ci si rivolge ad un geometra/architetto/ingegnere? L’acquirente “pigro”, o che vuole risparmiare la parcella del professionista, non può, dopo il rogito, agire in tribunale contro il venditore lamentando la sussistenza di vizi, anche gravi, che possano addirittura rendere l’immobile inutilizzabile o che lo svalutino di parecchio rispetto al prezzo pagato. Controllare è un onere dell’acquirente: ciò è quanto affermato in più occasioni e in diversi contesti dalla Corte di Cassazione che sancisce, in breve, il seguente principio: chi acquista un immobile usato ha l’onere di verificare con cura le condizioni di manutenzione, nonché la sua regolarità urbanistico/catastale compiendo a tal fine uno sforzo di diligenza, con l’obiettivo di riscontrarne, se facilmente riconoscibili, i vizi che siano già sussistenti nonché le cause che possono dar luogo alla futura formazione di vizi. Peraltro, il grado di diligenza esigibile dal compratore va apprezzato in relazione al caso concreto, avuto riguardo alle particolari circostanze della vendita e alla qualità dell’acquirente (è infatti diversa la situazione se questi abbia, o meno, la capacità di accorgersi – per cultura, esperienza o professione – di eventuali vizi e/o irregolarità). Se, dunque, il compratore ha ignorato (senza compiere il predetto minimo sforzo di diligenza) la sussistenza dei vizi o delle cause di possibile verificazione di vizi di facile percezione, è escluso che possa avvalersi della garanzia di legge che consente di chiedere la riduzione del prezzo di acquisto oppure la risoluzione del contratto. La garanzia che il Codice Civile concede al compratore è esclusa tutte le volte in cui il vizio sia facilmente riconoscibile, salvo che, in quest’ultimo caso, il venditore non abbia dichiarato che la cosa era immune da vizi e perfettamente regolare. Insomma bisogna essere molto prudenti perché si investe molto denaro ed è bene investire qualche euro in più per un bravo tecnico che possa fare un sopralluogo corretto e professionale, a cui, magari, affidare anche il compito di verificare i titoli edilizi che il venditore deve dichiarare in atto. Per lo stesso principio di cui sopra (diligenza e buona fede) è necessario controllare i progetti edilizi presenti in Comune e controllare che lo stato dei luoghi sia conforme, non solo alle planimetrie depositate in catasto, ma anche ai progetti edilizi per far emergere eventuali abusi e/o irregolarità, grandi o piccoli che siano, al fine di valutare e stimare i costi e i tempi di sanatoria.
Anche in questo caso il Notaio è sempre il consulente giusto a cui rivolgersi per capire come muoversi in un ambito difficile e complesso qual è quello immobiliare.
Salvatore Di Lauro, Notaio in Abano Terme